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Approvato il nuovo Pef del servizio di igiene urbana, la sindaca Celentano lo difende

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LATINA – E’ stato approvato oggi in consiglio comunale con i soli voti della maggioranza il nuovo Pef il Piano economico finanziario della Abc. Soddisfatta del lavoro svolto dagli assessori Nasti e Addonizio la sindaca di Latina Matilde Celentano:  “Il nuovo Pef del servizio di igiene urbana di Latina tiene conto di diverse esigenze che vanno dall’andamento effettivo del servizio alla necessità di ridurre il carico fiscale sui cittadini – ha detto nel suo intervento  – . Non è un Pef al ribasso, come qualcuno vuole etichettarlo, ma al contrario è un Pef che garantisce maggiori risorse all’Abc che potrà procedere, con le risorse stanziate, all’assunzione di ulteriori 10 unità di personale e consentirà il rafforzamento dei servizi di riassetto e di pulizia delle strade.

Questo nuovo Pef garantirà inoltre assunzioni di ulteriori sei unità che rafforzeranno l’attività accertativa degli uffici comunali dell’ente. Il nuovo Pef, che definisco sociale, consentirà una riduzione delle tariffe per complessivi 2,7 milioni di euro. Di questa riduzione beneficeranno tutti i cittadini, e soprattutto le famiglie con più persone nel proprio nucleo familiare. Un risultato tutt’altro che scontato e frutto di un lavoro certosino operato dagli uffici e dagli assessorati al Bilancio e all’Ambiente, e anche a stretto contatto con il Consiglio di amministrazione dell’azienda speciale Abc Latina”.

Un pef transitorio è stato definito dalla maggioranza in attesa del prossimo che prevederà le soluzioni. Nel frattempo il sistema di raccolta “porta a porta” resta congelato allo stato attuale senza incrementi. “Questa amministrazione non è contraria alla differenziata, anzi differenziare i rifiuti rimane anche per noi una prerogativa. Differenziare si può, anche in diversi modi – ha detto ancora Celentano – . Noi abbiamo scelto un sistema di raccolta differenziata che tenga conto delle esigenze del territorio. Un territorio particolarmente esteso e variegato, dove nelle periferie funziona ed è possibile continuare con il ‘porta a porta’ e che invece trova difficoltà ad essere attuato nel centro, non solo per i costi che la cittadinanza dovrebbe sostenere per estendere il ‘porta a porta’ anche in quest’area ma anche e soprattutto per questioni di decoro, intralcio ai pedoni, legate alle presenza dei mastelli sulle strade del centro.

Da oggi al 31 dicembre prossimo lavoreremo con il nostro ente strumentale, l’Abc, per sottoporre a questa assise un nuovo progetto, un nuovo piano industriale, un nuovo contratto di servizio, un miglioramento del sistema di raccolta con maggiori servizi di riassetto e spazzamento e con la raccolta differenziata che viaggerà su tre binari: cassonetti intelligenti in centro, ‘porta a porta’ con i mastellini nelle aree periferiche, cassonetti per la raccolta differenziata all’interno dei condomini dove vi sono spazi utili.
Non sarà trascurata la possibilità di razionalizzare le frequenze di raccolta del ‘porta a porta’, così da poter recuperare il personale da dedicare ad altri servizi di igiene urbana, con la conseguente possibilità di ridurre i costi di produzione. Un suggerimento quest’ultimo che arriva dalla Abc e che stiamo valutando.

Ritengo che il lavoro fatto per approvare questo nuovo Pef, e per questo ringrazio l’assessore Ada Nasti e l’assessore Franco Addonizio, sia un lavoro di cui l’amministrazione tutta non può che andare fiera, raggiungendo l’obiettivo, sempre perseguito, di ridurre le tariffe a carico degli utenti. I cittadini pagheranno di meno e avranno più servizi”.

Il Pef del servizio di igiene urbana è stato illustrato in Consiglio comunale dagli assessori all’Ambiente e al Bilancio, rispettivamente Franco Addonizio e Ada Nasti.

Dure e nel merito le critiche delle opposizioni.

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POLITICA

Tributi non pagati, a Terracina arriva la rottamazione

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TERRACINA – I cittadini di Terracina potranno beneficiare di una definizione agevolata dei tributi, la cosiddetta “rottamazione delle cartelle”, con la possibilità di regolarizzare i debiti a condizioni agevolate. È stato infatti raggiunto l’accordo all’interno della maggioranza, e gli uffici sono già al lavoro per le relative delibere e il regolamento che dovranno poi passare prima l’esame del Collegio dei Revisori dei Conti e poi essere approvati dal Consiglio Comunale.
L’Amministrazione Comunale  – si legge in una nota – ha deciso di avvalersi delle disposizioni previste dall’articolo 1, commi da 102 a 109, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, che riconoscere agli Enti Locali la facoltà di introdurre tipologie di definizione agevolata dei propri tributi e delle altre entrate patrimoniali.
La misura consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione beneficiando delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale attraverso il pagamento delle somme dovute senza sanzioni e interessi di mora, favorendo al tempo stesso il recupero delle somme dovute e una maggiore equità fiscale.
I Comuni infatti hanno la possibilità di riconoscere un’ampia rateizzazione ed eliminare alcune voci di debito, e l’Amministrazione Comunale, per un principio di parità di trattamento, ha scelto di adottare la rottamazione con le medesime modalità per entrambe le tipologie di riscossione previste, sia le cartelle affidate all’ICA che quelle gestite dall’Agenzia delle Entrate.
L’iniziativa  – prosegue la nota – nasce dalla consapevolezza delle difficoltà economiche che cittadini e imprese hanno dovuto affrontare negli ultimi anni, e si pone l’obiettivo di offrire un’opportunità concreta a chi si trova in situazioni di disagio, favorendo al contempo il recupero delle entrate comunali e la riduzione del contenzioso.
Il Sindaco di Terracina Francesco Giannetti ha espresso grande soddisfazione per la piena unità di intenti nell’Amministrazione, un’iniziativa che ha visto il sostegno di tutte le forze di maggioranza. “La definizione agevolata sarà operativa entro questo mese”, ha assicurato il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Claudio De Felice, che ha evidenziato come la misura contribuirà non solo a migliorare la capacità di riscossione dell’Ente, ma anche a garantire maggiore ordine e chiarezza nella gestione dei crediti comunali. La Presidente della Commissione Bilancio, Emanuela Ciotoli, ha infine assicurato che le delibere e il regolamento saranno esaminati quanto prima dalla Commissione, per approdare nel più breve tempo possibile all’approvazione del Consiglio Comunale.

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Lavoratori esposti al caldo, incontro Rocca-sindacati. Nasce tavolo di lavoro permanente

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Un tavolo di lavoro permanente per monitorare e controllare il rispetto dell’ordinanza emanata a maggio per prevenire i rischi legati al caldo estremo per i lavoratori più esposti. Lo ha proposto oggi, nella sala Aniene della Regione Lazio, il presidente Francesco Rocca incontrando le sigle sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per affrontare il tema della tutela dei lavoratori dalle ondate di calore, un fenomeno ormai frequente durante le stagioni estive.

Grazie a questo provvedimento  – ricordano in una nota dalla Regione  – il Lazio è stata l’unica Regione in Italia a anticipare normativamente la prima giornata classificata con il “bollino rosso”, per i rischi legati al caldo. Inoltre, la Regione Lazio si incontrerà nuovamente con le sigle sindacati per un ulteriore tavolo tecnico aperto anche alle associazioni datoriali.

«Come annunciato a maggio, la Regione Lazio ha istituito un tavolo con le organizzazioni sindacali e di categoria per monitorare con attenzione l’evoluzione delle condizioni climatiche e adottare ogni misura necessaria a garantire sicurezza e prevenzione. I sindacati apprezzando l’operato della Regione Lazio hanno chiesto di lavorare insieme per una implementazione delle misure su cui abbiamo garantito massimo impegno e attenzione con l’obiettivo di rivederci a breve. Saremo pronti, qualora si rendesse necessario, a intervenire. L’ascolto e il dialogo che si instaurano in questi momenti di incontro saranno preziosi per varare provvedimenti davvero incisivi. Abbiamo a cuore la salute dei lavoratori e agiremo, tutti insieme, per tutelarli dal caldo estremo», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

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Degrado in Via Don Morosini, Campagna e Majocchi: “Ora si dia voce alla città”

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LATINA – “Ora si dia voce alla città”. Così i consiglieri di minoranza del Pd, Valeria Campagna e Leonardo Majocchi, dopo la convocazione di un consiglio comunale straordinario sulla situazione del degrado in Via Don Morosini.
“Dopo la nostra richiesta e grazie alle firme di tutti i consiglieri di opposizione, il Consiglio Comunale straordinario dedicato a via Don Morosini e al centro storico, richiesto nelle scorse settimane, è stato convocato per l’8 giugno. Si tratta di un risultato importante, perché per la prima volta l’aula consiliare sarà chiamata a confrontarsi in maniera organica sulle numerose criticità che interessano uno dei quadranti più delicati della città: degrado urbano, sicurezza, manutenzioni, disagio sociale, lavori di riqualificazione e qualità della vita dei residenti. Proprio per questo riteniamo che il Consiglio debba essere all’altezza dell’importanza del tema e rappresentare un vero momento di ascolto della città. Con rammarico registriamo però che, almeno allo stato attuale, non vi sarebbe la disponibilità della maggioranza ad invitare alcuni dei soggetti che avevamo ritenuto fondamentale coinvolgere nella discussione. Pensiamo anzitutto ai cittadini e al Comitato che in questi mesi hanno avuto il merito di riportare l’attenzione pubblica sulla situazione di via Don Morosini e del centro storico, ma anche alle realtà sociali e ai servizi che operano quotidianamente
sul territorio e che conoscono meglio di chiunque altro le difficoltà e i bisogni di quell’area.

Riteniamo che privare il Consiglio del contributo diretto di chi vive e affronta ogni giorno queste problematiche rappresenti una scelta sbagliata e una grave occasione mancata per la città. Ci
auguriamo che nelle prossime ore si possa tornare su questa decisione, consentendo almeno una forma di partecipazione e di ascolto dei cittadini. Sarebbe difficile comprendere il senso di una discussione sul futuro di via Don Morosini senza dare voce proprio a coloro che in quel quartiere vivono, lavorano e affrontano quotidianamente le criticità che tutti riconosciamo. Di cosa si ha paura? L’8 giugno dovrà essere una giornata utile. Non l’ennesima discussione astratta. Auspichiamo un momento di confronto serio, aperto e concreto, capace di produrre risposte per il centro storico e per la città”.

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