CRONACA
Latina, affidati i lavori di riqualificazione nell’area pedonale del Centro storico
LATINA – Sono stati affidati i lavori per la riqualificazione del centro storico di Latina. Con una determina pubblicata martedì 7 gennaio sono stati aggiudicati gli interventi per realizzare il progetto “Latina, le radici del rinnovamento” che riguardano la sistemazione e l’arredo urbano del tratto pedonale di Corso della Repubblica, via Pio VI e via Eugenio Di Savoia. L’importo a base di gara era di 386mila euro, ma la ditta risultata vincitrice su 12 candidature ritenute idonee si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 29,8%.
“Con il nuovo anno appena iniziato – afferma il Sindaco Matilde Celentano – l’amministrazione da me guidata mantiene la parola data, con fatti concreti, regalando alla città, dopo anni di attesa, un centro storico all’altezza delle aspettative, come merita la seconda città del Lazio. Si vedrà, infatti, il frutto del lavoro avviato sin dai primi giorni successivi al nostro insediamento. Questa prima riqualificazione del centro storico, preliminare a una sistemazione strutturale definitiva, è un progetto a cui teniamo in maniera particolare, che porterà ad un miglioramento del decoro urbano allo scopo di trasformare il cuore della città in uno spazio sociale e di aggregazione. L’obiettivo è quello di esaltare le qualità architettoniche e artistiche del patrimonio di cui si compone il centro storico, favorire la fruizione da parte di cittadini e turisti, promuovere l’utilizzo degli spazi pubblici da parte degli operatori commerciali e gettare le basi perché possano svolgersi eventi all’aperto in maniera agile, come già sperimentato in più occasioni. Con i lavori aggiudicati – continua – che hanno avuto già l’ok della Soprintendenza, gli spazi urbani del centro potranno divenire punto di incontro, scoperta e convivialità a disposizione di cittadini e commercianti”.
“Il progetto ‘Latina, le radici del rinnovamento’ – aggiunge l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio – prevede il posizionamento di nuovi arredi, panchine ed alberi oltre al rifacimento del manto stradale. E’ prevista l’installazione di fioriere e sedute in pietra, costituite da moduli componibili, al fine di arricchire lo spazio urbano. Gli elementi principali saranno completati da dettagli di arredo e cestini per i rifiuti, e arricchiti da alberature di essenze autoctone. Molto caratterizzanti saranno l’illuminazione al led e interventi di rifacimento dell’asfalto, anche finalizzati alla creazione di percorsi tattili per ipovedenti. L’aggiudicazione dei lavori, di cui siamo particolarmente orgogliosi, viene in seguito all’approvazione del progetto esecutivo arrivata ad un mese e mezzo di distanza dal via libera della giunta agli elaborati redatti dall’architetto Patrizia Marchetto con il supporto del tecnico esterno incaricato, l’architetto Teresa Alvino, che hanno bene interpretato la volontà dell’amministrazione di rafforzare la destinazione naturale del centro storico quale luogo di aggregazione. Per questo – conclude Muzio – ringrazio gli uffici per il lavoro fatto che ci ha permesso, in tempi record, di poter procedere in questa direzione. Il progetto di arredo è uno step intermedio che si inserisce nel più ampio quadro dell’iter per la pianificazione urbanistica dell’intera area ricompresa all’interno della circonvallazione, già affidata ad una squadra di professionisti, guidata dall’architetto Alfonso Femia, che ci consentirà di ridisegnare l’intero piano del centro”.
CRONACA
I Monti Lepini continuano a bruciare, Vigili del Fuoco ancora a lavoro a Sezze e Sonnino
Sulla situazione incendi sui Monti Lepini i Vigili del Fuoco continuano ad operare su più fronti. Le squadre sono intervenute oggi a Sezze per spegnere un incendio in località Quarto la Macchia, dove le fiamme hanno interessato un’ampia area di macchia mediterranea e uliveti. Due squadre di V.V.A Latina-Sezze e DOS vigili del fuoco Latina hanno lavorato per domare il rogo, mentre una terza squadra sta operando a Sonnino con mezzo autobotte per rifornire la vasca per elicotteri. L’incendio di Sonnino è al quarto giorno di fuoco, ad operare due canadair, un elicottero regionale e diverse squadre a terra.
CRONACA
Fondi, minaccia di morte l’ex convivente e tenta di aggredirla davanti ai Carabinieri: arrestato
Minacce di morte all’ex convivente e un tentativo di aggressione avvenuto all’interno della Tenenza dei Carabinieri di Fondi, davanti ai militari e al figlio minore della donna. È stato arrestato un uomo di 43 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto a un provvedimento di ammonimento del Questore.
L’intervento dei Carabinieri è scattato nella tarda serata di domenica, dopo le segnalazioni della donna che avrebbe ricevuto numerosi messaggi dall’ex convivente attraverso una piattaforma di messaggistica. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo si sarebbe già reso protagonista di comportamenti analoghi, denunciati dalla vittima anche in passato.
Preoccupata per la situazione, la donna si è recata presso la Tenenza dei Carabinieri di Fondi insieme a un’amica. Poco dopo il 43enne l’avrebbe raggiunta direttamente negli uffici del Comando.
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, avrebbe ripetutamente minacciato di morte l’ex convivente e avrebbe tentato di aggredirla fisicamente, anche alla presenza del figlio minore della donna. L’intervento immediato dei militari ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente.
Al termine degli accertamenti, il 43enne è stato arrestato in flagranza con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati. Considerata la natura dei fatti e il presunto contesto di reiterazione delle condotte, è stata attivata la procedura prevista dal Codice Rosso, su direttiva del Procuratore della Repubblica.
L’uomo è stato quindi trasferito nella casa circondariale di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CRONACA
Latina, tre furti in quattro mesi al Caffè Poeta: Luca Targa scrive alle istituzioni
Tre furti con scasso in quattro mesi, due dei quali negli ultimi venti giorni. L’ultimo nella notte tra il 25 e il 26 agosto al Caffè Poeta Bistrot Letterario di Piazza del Popolo, nel centro di Latina. Dopo l’ennesimo episodio, il proprietario Luca Targa ha deciso di rivolgersi pubblicamente alle istituzioni e alla città con una lettera aperta.
Targa racconta di aver scelto, lo scorso aprile, di dare nuova vita a uno storico locale del centro, inaugurato davanti a centinaia di persone. Un progetto nato con l’obiettivo di contribuire alla vita del centro attraverso ristorazione, libri, incontri, presentazioni, musica e iniziative culturali. Ma negli ultimi mesi l’attività è stata ripetutamente colpita dai ladri.
Da qui la riflessione sulla situazione di Piazza del Popolo e, più in generale, sul significato della sua pedonalizzazione. «Possiamo davvero definire “isola pedonale” uno spazio semplicemente chiuso al traffico?», si chiede Targa, sostenendo che una piazza pedonale dovrebbe essere soprattutto uno spazio nel quale le persone abbiano voglia di fermarsi e vivere il luogo.
Secondo il titolare del Caffè Poeta, oggi Piazza del Popolo presenta alcune criticità: mancherebbero sufficienti panchine e zone d’ombra, oltre a servizi e occasioni di socialità. Allo stesso tempo, sottolinea, alle attività presenti vengono poste limitazioni nella possibilità di organizzare piccoli eventi culturali, musica dal vivo e iniziative di animazione.
«Il risultato rischia di essere un paradosso: abbiamo sottratto la piazza alle automobili, ma non siamo ancora riusciti a restituirla pienamente alle persone», scrive Targa.
Il proprietario del Caffè Poeta precisa di non voler chiedere una trasformazione della piazza in un luogo rumoroso né mettere in discussione il diritto dei residenti alla tranquillità. La richiesta è invece quella di «regole chiare, equilibrate e ragionevoli» che permettano alle attività di contribuire alla vita dello spazio pubblico attraverso presentazioni di libri, musica acustica o dal vivo e piccoli eventi culturali, in fasce orarie compatibili con il rispetto della quiete.
Nella lettera viene quindi chiesto all’Amministrazione comunale di aprire un confronto con le attività commerciali della piazza, i residenti e le realtà culturali cittadine. Tra le proposte avanzate, una maggiore presenza di sedute e zone d’ombra, servizi adeguati, verde e arredo urbano e una disciplina semplice e trasparente per gli eventi.
«Non scriviamo per contestare una scelta, ma per chiedere di completarla», sottolinea Targa, secondo il quale la pedonalizzazione dovrebbe rappresentare «l’inizio di un progetto, non la sua conclusione».
La questione della sicurezza resta però sullo sfondo e assume particolare rilievo dopo i tre furti subiti dall’attività. Per il titolare, rendere il centro maggiormente vissuto significa anche creare condizioni che favoriscano la presenza delle persone e il presidio sociale degli spazi.
«Come imprenditori e operatori culturali siamo disponibili a fare la nostra parte, a collaborare, a proporre iniziative e a rispettare regole condivise», conclude Targa. E affida alla sua lettera un ultimo messaggio: «Nonostante tutto, non finirò mai di amare la mia città».
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