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A Latina, l’hackathon dedicato all’innovazione sociale. Le sfide lanciate dai comuni di Cisterna e Norma
LATINA – Ultimi giorni per iscriversi a OpenHack, l’hackathon dedicato all’innovazione sociale che si terrà a Latina il 20 e 21 febbraio 2025 presso la Sapienza Università di Roma – Ce.R.S.I.Te.S, Facoltà di Economia, sede di Latina (Viale XXIV Maggio 7, 04100 Latina). Con il patrocinio morale del Comune di Latina, del Comune di Cisterna di Latina e del Comune di Norma organizzato da Open Hub Lazio – il progetto finanziato dai fondi POR FSE 2014-2020 di Regione Lazio e coordinato da Fondazione Giacomo Brodolini ( insieme ai suoi partner PTSCLAS, ENAIP Nazionale, Elite Division, Consorzio Stedi, Euroscuola Rieti, IAL Nazionale), OpenHack è un evento unico dove partecipanti con competenze diverse collaborano per sviluppare soluzioni innovative a problemi specifici ed è pensato per stimolare la collaborazione tra università, enti del terzo settore, amministrazioni comunali, professionisti e professioniste della progettazione sociale, con l’obiettivo di sviluppare risposte innovative e sostenibili per le sfide del territorio di Latina.
L’iniziativa si inserisce nelle attività di Terza Missione della Facoltà di Economia della Sapienza Università di Roma, grazie alla proposta dei docenti del Dipartimento di Management Prof. Massimo Battaglia, Nicola Cucari e Francesco Mercuri, e si collega anche al progetto PRIN 2022 (2022KTEZPX) “Digitally-Enabled Social Innovation in the City”, volto a promuovere pratiche collaborative di innovazione sociale nei contesti urbani.
“L’hackathon – ha dichiarato Valerio Musillo, coordinatore regionale Open Hub Lazio – rappresenta un’occasione imperdibile per studenti e studentesse universitari, chi opera nel terzo settore e professioniste professionisti della progettazione sociale, che potranno collaborare a stretto contatto con persone che hanno esperienza nel settore, partecipare a masterclass tematiche e sessioni di mentoring, progettare e presentare soluzioni innovative per il territorio e contribuire attivamente al miglioramento della comunità locale”. A lanciare le sfide saranno il Comune di Cisterna di Latina, il Comune di Norma e la Cooperativa Sociale Ninfea.
“L’evento si svilupperà in due giornate: il 20 febbraio 2025, dalle 9:00 alle 18:00, è prevista l’inaugurazione con la presentazione delle sfide e l’avvio dei lavori di gruppo. Il giorno successivo, 21 febbraio 2025, dalle 9:00 alle 16:30, sarà dedicato allo sviluppo e al perfezionamento delle idee progettuali, con la presentazione finale dei progetti. OpenHack è rivolto a studenti e studentesse universitari, in particolare dei corsi di laurea magistrale in economia, operatori e operatrici del terzo settore, professionisti e professioniste della progettazione sociale della provincia di Latina e rappresentanti delle amministrazioni locali”, spiega il professor Nicola Cucari, ricercatore e titolare del corso di Economia e gestione delle imprese presso la facoltà di Economia del Polo Pontino della Sapienza che a Gr Latina ha spiegato il valore delle attività di terza missione che vogliono testimoniare il contributo che una università e in questo caso una Facoltà può dare nel territorio in cui opera, favorendo la contaminazione tra i saperi.
Le candidature sono aperte fino al 13 febbraio 2025 o fino a esaurimento posti. Per partecipare è possibile iscriversi tramite il sito web openhublazio.it. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.openhublazio.it, scrivere all’indirizzo e-mail latina@openhublazio.it o contattare il numero telefonico 800 985099. Per questo evento desideriamo ringraziare l’Associazione no profit Virgilio 2080, che agisce in favore di Giovani che vogliono creare nuove iniziative imprenditoriali, Antico Biscottificio Sermoneta “I Dolci Di Nonna Maria” e La Casa Del Tramezzino
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Antonio Cardinali scomparso da Cisterna, ieri sera avvistato a Frosinone. La famiglia: aiutateci a trovarlo, non è lucido, ha bisogno di aiuto
E’ stato visto ieri sera a Frosinone, Antonio Cardinali 35 anni di Cisterna di Latina allontanatosi da casa, nella zona di Olmobello a Cisterna di Latina, nel pomeriggio del 14 agosto e da allora non ha più fatto ritorno. È stata presentata denuncia di scomparsa.
Noi di Radio Immagine abbiamo raggiunto Claudia la cognata che ci ha raccontato quanto Antonio sia fragile in questo momento e quanto abbia bisogno di aiuto. Antonio sarebbe stato avvistato nei giorni successivi all’allontanamento, tra il 16 e il 18 agosto, prima nella zona delle Ferriere e successivamente a Velletri ieri poi lunedì 24 agosto Frosinone.
Ascoltiamo la cognata Claudia
Al momento della scomparsa indossava pantaloncini neri, una maglietta nera, occhiali neri e ciabatte. Aveva con sé un grande zaino di colore celeste e potrebbe aver indossato anche un cappellino scuro. È alto circa un metro e 80, spesso porta la barba e presenta alcuni tatuaggi che potrebbero aiutare a riconoscerlo: uno molto visibile sul collo del piede sinistro, raffigurante un cuore e un’ancora, e un piccolo fulmine sotto l’ombelico. Secondo quanto riferito dalla famiglia, Antonio potrebbe non avere con sé documenti di identità. I familiari invitano chiunque dovesse vederlo o avere informazioni utili a contattare immediatamente le forze dell’ordine o i numeri 338 4031023 e 349 3575109. La famiglia ringrazia quanti stanno collaborando e chiede la massima condivisione dell’appello per aiutare a ritrovare il 35enne.
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Sezze legge “Il nome della Rosa”, Loffarelli: “Saremo 108 di tutte le età. La Fondazione Umberto Eco ci ha ringraziato”
SEZZE – Sezze torna protagonista della scena culturale con un’iniziativa dedicata al decennale della scomparsa di Umberto Eco: la lettura integrale del best seller “Il Nome della Rosa”. Domani, sabato 22 agosto, al Museo Archeologico di Sezze a partire dalle 17,30 circa e fino a domenica 23 agosto alle 19,30 circa, 108 persone di ogni età leggeranno le pagine del giallo storico, scritto da Eco nel 1980, ambientato in un monastero benedettino del Nord Italia nel novembre dell’anno 1327.
L’iniziativa è dell’Associazione Culturale le Colonne fondata e animata da Giancarlo Loffarelli che ci ha raccontato come è nata l’idea.
“Ricordo quando poco prima di lasciarci Eco fece una dichiarazione, lui disse che per capire se una persona, uno scrittore, un artista, un intellettuale ha lasciato qualcosa, bisogna aspettare almeno dieci anni dalla sua morte. Per cui io gradirei – disse – che per 10 anni non si stia troppo a parlare di me. Quest’anno sono appunto 10 anni dalla sua scomparsa, e un po’ in tutta Italia a dire il vero, sono nate una serie di iniziative. Noi, come Associazione Le Colonne avevamo un’esperienza al riguardo, nel 2010 abbiamo organizzato qui a Sezze, lungo le strade, le piazze, i vicoli del paese, la lettura integrale della Divina Commedia di Dante, nel 2012 abbiamo apposto anche qui, lungo i muri della città, delle targhe, ognuna contenente un articolo della nostra Costituzione. Nella ricorrenza di questi dieci anni abbiamo avuto questa idea, cioè quella di poter ricordare Eco con la lettura integrale del nome della Rosa“, spiega Loffarelli.
Una maratona alla quale parteciperanno persone di ogni età e mestiere.
“In tutte le nostre iniziative – prosegue Loffarelli – la volontà è quella di un grosso coinvolgimento popolare, per cui qui abbiamo i più piccoli, sono in due, che hanno 8 anni, mentre la persona più anziana ne ha 85 e poi c’è anche qualcuno che magari fa teatro, e ha a che fare con la lettura, con l’interpretazione, ma molte persone si sono semplicemente offerte. E’ stata un’adesione spontanea. Noi abbiamo diffuso sui social, sul sito web della nostra associazione, l’invito, e chi voleva poteva offrirsi come lettore, puntavamo a 100, giusto per fare cifra tonda, siamo arrivati a 108“.
Ognuno di loro leggerà un brano, passando il testimone al successivo partecipante, anche nel cuore della notte.
“Certo, su questo eravamo un po’ scettici all’inizio, poi considerato che è un sabato e considerato che soprattutto il sabato i giovani sono abituati a uscire dopo cena, abbiamo avuto grosse adesioni da parte loro. A ognuno abbiamo fatto scegliere un orario in cui preferivano leggere, per quanto la cosa potesse essere poi inquadrabile nello schema generale, e in quella fascia notturna abbiamo diversi giovani che si sono offerti per cui speriamo che altri giovani siano fra il pubblico ad ascoltare“.
Che cosa vi augurate che possa venire fuori da questa iniziativa?
“Intanto abbiamo avuto già un piccolo riscontro, l’altro ieri, martedì 18 agosto, abbiamo fatto un incontro per prepararci, sempre lì al museo archeologico, una mia conferenza su “L’allegro nominalismo nichilistico di Umberto Eco”. Era un modo per dire che “Il nome della rosa” è stato tante cose: un romanzo che qualcuno pensa semplicemente poliziesco, medievale, storico ma che ha tanti svolti anche filosofici. Anche lì abbiamo avuto una grossa adesione, diverse persone che sono intervenute e hanno sottolineato il valore culturale per la nostra città di questa iniziativa, abbiamo anche avuto un bel riconoscimento, ci è arrivata una mail di Stefano Eco, il figlio di Umberto Eco che è il presidente della Fondazione, che ci ha fatto i complimenti per questa iniziativa. Ci auguriamo semplicemente che ci sia la più ampia partecipazione e ci basta sapere che alcune persone abbiano avuto lo stimolo per rileggere tutto in parte questo romanzo e magari incuriosirsi ad altre cose di Eco, già questo per noi è un grandissimo risultato“.
ATTUALITA'
Sabaudia, malore al concerto, Sal Da Vinci si ferma per consentire i soccorsi. Pubblico in estasi, lui: “Sorpreso da tanta bellezza”
SABAUDIA – Piccolo fuori programma al concerto di Sal Da Vinci all’Arena del Mare di Sabaudia. Un uomo si è sentito male e il cantante, appena se n’è accorto, si è fermato per consentire i soccorsi da parte degli operatori della Croce Rossa che presidiano l’area durante le affollate serate estive. Tutto è rientrato poco dopo, lo spettatore si è ripreso, e lo spettacolo è proseguito.
Grande il feeling con il pubblico, al quale il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo ha raccontato anche storie della sua vita, come l’amicizia con Renato Zero, nata durante la scrittura di un disco e diventata punto fermo nella vita.
“Sorpreso da tanta bellezza”, ha detto poi Sal Da Vinci ringraziando chi ha deciso di assistere al concerto.
Sul palco, con il nuovo album Per sempre sì, Sal Da Vinci continua a essere al centro della scena musicale italiana con un progetto che unisce emozione, melodia e contemporaneità. A guidare l’estate è Poesia, il singolo estratto dall’album, una bachata dalle sonorità avvolgenti e raffinate.
Uno spettacolo emozionante a Sabaudia che ha ripercorso i momenti più amati della carriera dell’artista insieme ai brani più recenti, in un racconto musicale applaudito dal pubblico che lo ha trovato intenso e coinvolgente.
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