POLITICA
Calandrini (FdI): “Coordinatori colonna portante del partito in provincia. Obbiettivo continuare a crescere”
Si sono ritrovati nella sala multimediale della federazione provinciale di Fratelli d’Italia Latina tutti i coordinatori comunali eletti nelle scorse settimane nel corso della stagione di congressi che, in provincia, ha coinvolto circa 7mila tesserati. All’ordine del giorno la strategia politica da attuare sui territori per il 2025, l’imminente apertura della nuova campagna di tesseramento e gli obiettivi da raggiungere nei prossimi mesi.
A presiedere la riunione il coordinatore provinciale, il Senatore Nicola Calandrini che ha affermato: “E’ un orgoglio vedere riunita la classe dirigente di questa bellissima comunità che è Fratelli d’Italia. I coordinatori, eletti grazie al coinvolgimento dei tesserati, sono la cartina tornasole di quanto il partito sia in forze e radicato sul territorio. Per i prossimi tre anni queste donne e questi uomini avranno l’onore e l’onere di guidare le comunità locali. Siamo un partito solido ma non possiamo abbassare la guardia e anzi, proprio questa annualità che non vede se non pochi comuni al voto, rappresenta l’occasione per lavorare a testa bassa rafforzando la nostra presenza sui territori. Avremo il tempo di analizzare quanto accade sul territorio, quali sono le problematiche da affrontare e provvedere, grazie anche ai nostri rappresentanti che siedono in Regione, Parlamento ed Europa, alla loro risoluzione. E da questo punto di vista il ruolo del coordinatore diventa cruciale visto il suo contatto giornaliero con la propria comunità di riferimento”.
“Non siete soli – ha ribadito il Senatore ai coordinatori – ma avete accanto un partito provinciale che è a vostra completa disposizione. Solo due anni e mezzo fa abbiamo raccolto il 26% dei voti. Oggi i sondaggi ci danno tra il 29 e il 30%: un risultato che ci impone ancora più responsabilità in un quadro nazionale complesso come non mai. Il partito è attrattivo e lo dimostrano gli importanti ingressi che abbiamo registrato nelle ultime settimane in Comuni importanti come Priverno, Monte San Biagio, Sonnino e Cisterna. Ora il prossimo passo è coinvolgere ancora più cittadini in questa bellissima avventura che è la politica, partendo dai giovani puntando a rinforzare ancora di più il nostro movimento giovanile, il vero futuro non solo del nostro partito ma dell’intera nazione”.
POLITICA
Terracina, scritte contro Nicola Procaccini: solidarietà dal mondo politico
Continua a suscitare reazioni il gesto intimidatorio avvenuto a Terracina, dove una scritta offensiva è comparsa sotto l’abitazione dell’europarlamentare Nicola Procaccini. La frase, tracciata con vernice rossa in via Roma, è ora al centro delle indagini della Digos. Un episodio che ha colpito lo stesso Procaccini, che ha parlato di un gesto che lascia il segno, pur ringraziando per le numerose attestazioni di solidarietà ricevute, anche da chi non condivide le sue posizioni politiche.
Nelle ore successive, si è registrata una forte presa di posizione da parte del mondo politico, in particolare da esponenti di Fratelli d’Italia. Il senatore Nicola Calandrini ha definito l’accaduto «un atto vile e inaccettabile», sottolineando come simili episodi non appartengano al confronto democratico e colpiscano l’intera comunità. «Le intimidazioni e l’odio non possono trovare spazio», ha aggiunto, esprimendo piena solidarietà umana e politica.
Sulla stessa linea anche Vittorio Sambucci, che ha parlato di «atto inqualificabile» e ha ribadito la necessità di individuare al più presto i responsabili, evidenziando come simili gesti rappresentino l’opposto dei valori di convivenza civile.
Dura anche la presa di posizione di Emanuela Zappone, che ha condannato l’episodio definendolo «vile e codardo», ribadendo che la violenza e l’odio non possono trovare spazio nella società e nel dibattito politico.
Un coro unanime che chiede chiarezza e responsabilità, mentre le indagini proseguono per risalire agli autori del gesto.
ATTUALITA'
Referendum, risultati e affluenza. In provincia vince il SI
In provincia di Latina è il Sì il voto prevalente al referendum sulla giustizia, in controtendenza con il risultato nazionale. I voti favorevoli alla riforma sono il 53,75%, contro il 46,25% del No, per un totale di oltre 122 mila voti a favore. Il risultato pontino si discosta dunque dalle prime proiezioni nazionali, dove ha trionfato il No, mentre nel Lazio meridionale il Sì ha prevalso con circa sette punti percentuali di vantaggio. Lo scrutinio prosegue, ma l’esito locale appare ormai consolidati

I comuni che hanno detto SI :
Campodimele (65%)
Monte San Biagio (65%)
Prossedi (65%)
San Felice Circeo (62,3%)
Pontinia (64,22%)
Sabaudia (62%)
Terracina (58,16%)
Fondi (57,62).
Cisterna (58,31%)
Minturno (51,54%)
Latina (54,52 % mancano ancora alcune sezioni)
Sezze (51,88%).
Bassiano (59,66%),
Lenola (61,47%),
Ponza (56,37%),
Priverno (55,16%),
Rocca Massima (63,30%),
Roccagorga (52,42%),
Roccasecca dei Volsci (58,64%),
Santi Cosma e Damiano (53,19%),
Sermoneta (54,59%),
Sonnino (59,55%)
Sperlonga (57,64%)
Spigno Saturnia (51,84)
I comuni che hanno votato NO:
Aprilia (no al 53,23%)
Gaeta (51,91%)
Formia (55,53%)
Castelforte (51,3%),
Cori (56,41%),
Itri (53,17%),
Maenza (51,09%),
Norma (56,37%)
Ventotene (61,72%).
L’affluenza complessiva
In provincia di Latina l’affluenza complessiva al voto per il referendum costituzionale sulla giustizia è stata del 57,59%, un dato leggermente inferiore rispetto al dato regionale del Lazio, dove a votare è stato il 61,68% degli elettori. Tra i comuni pontini, la partecipazione più alta si registra a Cori con il 62,91%, seguita da Sperlonga con il 62,33% e Campodimele con il 61,59%. Fanalino di coda Ponza, dove ha votato il 41,8% degli aventi diritto. Buon dato per il capoluogo: a Latina città l’affluenza ha raggiunto il 61,87%, sopra la media provinciale e in linea con quella regionale. Numeri che confermano una partecipazione significativa al voto.
POLITICA
Amministrazione Mosca, ricostituita la giunta: nominati due nuovi assessori
Si ricompone la squadra di governo dell’Amministrazione Mosca, che torna pienamente operativa con la nomina di due nuovi assessori. L’obiettivo dichiarato è garantire continuità amministrativa, portare a termine i progetti già avviati e dare impulso alle nuove iniziative in programma. Entrano in giunta Marcello Pastore, ufficiale dell’Esercito in pensione, e Claudia Laportella, libera professionista di Latina. Due figure individuate per rafforzare l’assetto amministrativo in ambiti ritenuti strategici. A Pastore sono state assegnate le deleghe alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, con competenze su strade, illuminazione pubblica ed edilizia scolastica, settori centrali per la gestione quotidiana del territorio. Laportella si occuperà invece di Pubblica Istruzione e Cultura, ambiti chiave per lo sviluppo della comunità e per il sostegno alle nuove generazioni, tra formazione e valorizzazione dell’identità locale. Con la nuova composizione, l’amministrazione punta a consolidare l’azione di governo, mantenendo continuità nelle politiche già avviate e rilanciando l’attività amministrativa con deleghe definite e obiettivi operativi.
-
NOTIZIARI48 minuti faGr Latina – 26 marzo 2026 ore 7
-
NOTIZIARI14 ore faGr Latina – 25 marzo 2026 ore 18
-
NOTIZIARI1 giorno faGr Latina – 25 marzo 2026 ore 8
-
NOTIZIARI2 giorni faGr Latina – 24 marzo 2026 ore 19
-
NOTIZIARI2 giorni faGr Latina – 24 marzo 2026 ore 12
-
NOTIZIARI3 giorni faGr Latina – 23 marzo 2026 ore 18
-
NOTIZIARI2 giorni faGr Latina – 24 marzo 2026 ore 7
-
NOTIZIARI4 giorni faGr Latina – 22 marzo 2026 ore 8





