AMBIENTE
Cisterna, mille nuove piante per il Parco Giovanni Paolo II
Il Parco Giovanni Paolo II di Cisterna di Latina si arricchisce con mille nuove piante grazie a un intervento di forestazione urbana realizzato con il sostegno di Edison Energia e in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Il progetto, volto a creare un nuovo polmone verde per la città, rientra in Mosaico Verde, la campagna nazionale per la forestazione di aree urbane ed extraurbane, il recupero degli ecosistemi e la rigenerazione ambientale ideata e promossa da AzzeroCO2, in collaborazione con Legambiente. Situato nella zona nord-est della città, il Parco Giovanni Paolo II è un punto di riferimento per gli abitanti e con la messa a dimora di queste nuove piante, il parco si trasformerà in un luogo ancora più accogliente, pensato per favorire l’aggregazione e la socialità.
Hanno preso parte all’evento d’inaugurazione dell’area Valentino Mantini Sindaco del Comune di Cisterna di Latina, Pietro Stabile, Capo Segreteria dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, Massimo Quaglini, Amministratore Delegato di Edison Energia, Fausto Bianchi Presidente di Unindustria Latina, Roberto Scacchi, Presidente Legambiente Lazio e Nicola Merciari, Responsabile commerciale dell’area sostenibilità AzzeroCO2.
“Ringraziamo per questa importante iniziativa che si integra e arricchisce l’intervento di riqualificazione e valorizzazione dei servizi ricreativi, sportivi, di aggregazione del quartiere San Valentino a beneficio dell’intera comunità” ha dichiarato Valentino Mantini Sindaco di Cisterna di Latina:
“Questa iniziativa è in linea con il nostro impegno verso un futuro più verde e sostenibile per la Regione Lazio. Con l’aumento della vegetazione nel Parco Giovanni Paolo II, non solo miglioriamo la qualità dell’aria e proteggiamo la biodiversità locale, ma offriamo anche uno spazio di incontro e socialità aperto a tutti – ha fatto sapere l’Assessore all’Ambiente, Turismo e Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo – È un esempio concreto di come la sana collaborazione tra istituzioni e aziende possa generare un impatto positivo sull’ambiente e sul benessere dei cittadini”.
L’intervento nello specifico ha interessato una superficie di 10.000 mq, precedentemente priva di copertura arborea, dove sono state messe a dimora specie come l’acero campestre, l’orniello, la fillirea, il lentisco e la roverella, accuratamente selezionate per garantire un’integrazione ottimale nel territorio e favorire la biodiversità e la resilienza ecologica del parco.
“Siamo convinti che la tutela dei territori in cui operiamo sia di fondamentale importanza: il rispetto per le risorse naturali è un modo per dare un contributo concreto alle comunità locali. Negli ultimi anni, come Edison Energia, abbiamo consolidato la nostra presenza nel Lazio e per questo abbiamo scelto di portare l’iniziativa Mosaico Verde a Cisterna di Latina. Nella regione abbiamo oltre 200.000 contratti, 110 negozi e una comunità energetica solidale a Roma realizzata insieme a Fondazione Banco dell’energia presso l’Istituto Leonarda Vaccari che si occupa di riabilitazione, integrazione e inserimento di persone con disabilità. I clienti di questa regione possono contare su una rete di negozi in crescita, oltre che sui canali digitali e telefonici per il customer care, per accedere a servizi qualificati di consulenza e post-vendita. Il nostro obiettivo è seminare valore condiviso e sostenibile assicurando una presenza capillare sui territori e servizi innovativi che puntano ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici dei cittadini”. Ha dichiarato Massimo Quaglini, Amministratore delegato di Edison Energia.
Queste nuove piante rappresenteranno una risorsa fondamentale per il territorio, in quanto contribuiranno a generare una serie di benefici ambientali, ecologici e paesaggistici. In un’area fortemente urbanizzata e residenziale, come quella del quartiere San Valentino, il parco si configura sempre più come un elemento di equilibrio tra natura e città, migliorando la qualità della vita dei cittadini e valorizzando il patrimonio naturale cittadino. Le nuove alberature, innanzitutto, svolgeranno un ruolo cruciale nel miglioramento della qualità dell’aria, assorbendo anidride carbonica, polveri sottili e altri inquinanti atmosferici. L’intervento avrà anche un impatto positivo sulla biodiversità poiché le piante potranno offrire rifugio e habitat a uccelli, insetti impollinatori e piccoli mammiferi contribuendo a creare un ecosistema più ricco e vitale all’interno del quartiere. Crescendo, gli alberi andranno inoltre a sviluppare ampie zone d’ombra, che renderanno il parco pienamente fruibile anche durante i mesi più caldi. Il progetto rappresenta quindi un passo significativo verso lo sviluppo sostenibile della città, promuovendo un modello di rigenerazione urbana che integra natura, benessere collettivo e attenzione per l’ambiente.
“L’intervento di forestazione sostenuto da Edison e realizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Cisterna rappresenta un modello esemplare di sviluppo sostenibile della città. Come Unindustria sosteniamo sempre iniziative di questo tipo – dichiara il Presidente di Unindustria Latina Fausto Bianchi – La nostra Associazione è molto attenta ai temi della sostenibilità e delle ESG ai quali anche le nostre aziende si ispirano. Edison è proprio un esempio tangibile di questa attenzione verso l’ambiente”.
“La forestazione urbana rappresenta oggi un pilastro fondamentale nella pianificazione delle città, capace di trasformare gli spazi cittadini in luoghi più vivibili, inclusivi e resilienti. Il progetto realizzato grazie a Edison Energia nel Parco Giovanni Paolo II dimostra come iniziative di questo tipo possano rigenerare aree urbane, promuovendo un equilibrio tra natura e benessere collettivo e offrendo un modello concreto di sviluppo sostenibile per le comunità e il territorio” – Ha dichiarato Nicola Merciari Responsabile commerciale dell’area sostenibilità AzzeroCO2. – “L’iniziativa rientra nel progetto europeo “LIFE Terra” che vede Legambiente come unico partner italiano e del quale noi siamo sostenitori, un esempio concreto di come il lavoro sinergico tra diverse realtà consenta di restituire pregio ai nostri territori e consegnare ai cittadini luoghi fruibili a contatto con la natura”.
“Interventi come quello realizzato al Parco Giovanni Paolo II rappresentano molto più di un semplice arricchimento del verde urbano: rinaturalizzare gli spazi cittadini significa ripensare il rapporto tra ambiente e comunità, riconoscendo che la qualità della vita dipende anche dalla capacità di riportare la natura al centro delle nostre scelte” – ha dichiarato Roberto Scacchi, Presidente Legambiente Lazio –“È così che le città possono tornare a essere luoghi in cui le persone non solo vivono, ma interagiscono con sistemi urbani più funzionali e sostenibili”.
Il progetto realizzato a Cisterna di Latina è parte degli impegni concreti presi dal Gruppo Edison nell’ambito del “Capitale naturale e paesaggio”, uno dei quattro assi della sua Politica di Sostenibilità. Il Gruppo riconosce il valore vitale che gli ecosistemi hanno per il benessere della comunità e del Pianeta e per questo rispetta e tutela la biodiversità attraverso un approccio proattivo, promuovendo iniziative di salvaguardia ambientale e un modello di sviluppo coerente con il rispetto dei valori paesaggistici.
AMBIENTE
A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio
SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.
AMBIENTE
Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga: intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova
Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.
Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.
Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.
Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.
L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.
«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

AMBIENTE
Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia
SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.
“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie” e dunque “la sua presenza è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.
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