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SCUOLA

L’I.C. “Emma Castelnuovo” intitola i suoi plessi a figure storiche di rilievo

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i.c. emma castelnuovo

L’Istituto Comprensivo “Emma Castelnuovo” di Latina si prepara a intitolare i propri plessi scolastici a figure storiche che hanno lasciato un segno nella storia del nostro Paese e, in particolare, nel territorio pontino. Un progetto che mira a valorizzare la memoria e a offrire esempi concreti di impegno civile, educativo e politico alle nuove generazioni.

Il calendario delle cerimonie prenderà il via martedì 24 giugno 2025. Alle ore 09:30 la scuola dell’infanzia di Via Bucarest sarà dedicata a Danilo Dolci, sociologo, poeta ed educatore noto per il suo lavoro a favore della nonviolenza, dell’inclusione sociale e dell’educazione come strumento di riscatto. Nella stessa giornata, alle ore 11:30, la scuola dell’infanzia di Via Aniene verrà intitolata a Clementina Caligaris (1882–1977), una delle prime tredici donne italiane a far parte di un’istituzione politica, la Consulta nazionale per la Costituente. Originaria del Piemonte ma trasferitasi a Sezze, la Caligaris fu protagonista nella costruzione della democrazia italiana dopo la caduta del fascismo. Intitolare una scuola a una figura così significativa è un modo per riconoscere il suo contributo e proporlo come modello di partecipazione civica alle nuove generazioni.

Mercoledì 25 giugno, alle ore 10:00, l’intero plesso scolastico di Via Po, che ospita la scuola primaria e quella secondaria di primo grado, sarà intitolato a Mercedes Mellacina Vallin (1911–2008). Maestra, direttrice didattica e ispettrice scolastica, fu anche presidente del Centro Italiano Femminile e segretaria dell’Associazione europea degli insegnanti. Attiva nelle scuole di Latina, ha rappresentato un punto di riferimento per qualità pedagogica, impegno civico e passione educativa. La sua visione europea dell’istruzione e la promozione della tolleranza come valore fondante della convivenza civile restano ancora oggi attuali e fondamentali.

Giovedì 26 giugno si concluderà il ciclo di intitolazioni. Alle ore 09:30, la scuola dell’infanzia di Via Bachelet assumerà il nome di Giambattista Vico, in continuità con la scuola primaria già dedicata al filosofo. Infine, alle ore 11:30, la scuola dell’infanzia di Via Polonia sarà intitolata a San Giovanni Bosco, anch’egli già riferimento per la primaria dello stesso plesso.

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SCUOLA

Notte Nazionale del Liceo Classico a Fondi, il Gobetti-de Libero apre le porte alla cultura

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sindaco maschietto e tina abate

Una notte fatta di teatro, poesia e pensiero antico che torna a parlare al presente. A Fondi il Liceo I.I.S. Gobetti-de Libero si prepara a vivere la XII edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico. L’appuntamento è per venerdì 27 marzo, dalle 18 fino a mezzanotte, in contemporanea con circa 350 licei in tutta Italia e 30 scuole all’estero: una grande rete internazionale unita nel segno della cultura umanistica.

Tema di quest’anno è “Homo sum…”, un invito potente a riflettere sul significato dell’essere umano oggi. Un filo rosso che guiderà l’intera serata, tra letture, performance e momenti di condivisione. Ad aprire l’evento sarà “I custodi del fuoco”: gli studenti daranno voce ai testi antichi e moderni, diventando simbolicamente portatori della tradizione classica, intesa non come memoria del passato, ma come strumento per leggere il presente. Il cuore della serata sarà nelle aule dell’istituto, trasformate in spazi vivi e creativi. Qui i ragazzi porteranno in scena spettacoli teatrali, interpretazioni e performance, dimostrando come lo studio delle discipline umanistiche possa tradursi in espressione, consapevolezza e partecipazione. A chiudere, a mezzanotte, un momento suggestivo: la drammatizzazione in greco antico del terzo Inno Orfico, in collegamento ideale con tutte le scuole partecipanti.

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SCUOLA

Pet therapy con i cani a scuola: partito il progetto dell’IC Pacifici di Sezze-Bassiano

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SEZZE – Ha preso il via presso l’Istituto Comprensivo Pacifici di Sezze-Bassiano, un progetto di pet therapy rivolto agli studenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado dell’IC Pacifici. Curata dalla docente dell’istituto, referente del progetto, Gianclaudia Petrianni, che lavora da tempo con impegno e passione su queste tematiche, l’iniziativa è stata autorizzata dalla dirigente scolastica Fiorella De Rossi, patrocinata dal Comune di Sezze e realizzata in collaborazione con il centro cinofilo ASD “Le Orme di Circe”, realtà specializzata negli interventi assistiti con gli animali.
“Il progetto – spiegano dalla scuola – segue un preciso modello strutturato, modulato sulle esigenze specifiche dell’istituto, con particolare attenzione agli interventi rivolti agli alunni con disabilità”. Tra le finalità educative, la promozione del benessere emotivo, il lavoro sull’inclusione e lo sviluppo delle competenze relazionali attraverso il contatto diretto con i cani.

Le attività si svolgono anche in spazi pubblici messi a disposizione del territorio come il centro sociale U. Calabresi e ulteriori incontri presso il Parco della Rimembranza o il Parco della Macchia, con dimostrazioni pratiche di mantrailing – la ricerca di persone scomparse – e attività di detection dog, accompagnate da esercitazioni e giochi basati sull’olfatto.

“La prima sessione di incontri sta volgendo al termine – aggiungono dalla scuola – , l’ultimo incontro è previsto per il 31 marzo, a conclusione di un’esperienza educativa significativa, capace di unire apprendimento, inclusione e benessere.”

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SCUOLA

Latina, all’IIIS San Benedetto studenti protagonisti di “Sapori di Primavera” 

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LATINA –  Dopo il successo delle edizioni precedenti, l’Istituto d’Istruzione Superiore San Benedetto-Einaudi-Mattei organizza l’edizione 2026 di “Sapori di Primavera”, esperienza formativa e gastronomica che celebra la freschezza, i profumi e i colori della nuova stagione. L’evento, in programma il 26 aprile 2026 a partire dalle ore 19.30, offre agli studenti e alle studentesse dell’indirizzo alberghiero l’opportunità di mettere in pratica le competenze acquisite, confrontandosi in modo diretto con la realtà operativa del settore della ristorazione.
“In un ambiente curato nei minimi dettagli, che richiama l’eleganza e l’intimità di una vera sala ristorante – spiegano dalla scuola – , gli studenti di Cucina, guidati dai loro docenti, accompagneranno gli ospiti in un viaggio sensoriale attraverso la primavera”.

IL MENU – A tavola saranno serviti: un carciofo ripieno su crema di patate profumata alla menta; un tortello ripieno di asparagi e ricotta, arricchito da pomodorini confit e da un velo di parmigiano; una vitella arrotolata con colori primaverili e infine  un éclair alla vaniglia con crema chantilly e fragole fresche. Le portate saranno valorizzate da un’attenta selezione di abbinamenti con i vini della cantina Tenute Filippi.

“Sapori di Primavera” è molto più di una cena – spiegano dalla scuola alberghiera   – è un laboratorio reale in cui gli studenti consolidano le proprie competenze, sviluppano soft skills fondamentali come il lavoro di squadra, la gestione del tempo e la comunicazione, e si confrontano con il mondo professionale della ristorazione. L’iniziativa valorizza inoltre i prodotti dell’Azienda Agraria dell’Istituto, espressione concreta del legame tra scuola, territorio e tradizione, interpretati in chiave contemporanea nelle proposte della serata”.

“Con ‘Sapori di Primavera’  – sottolinea il dirigente scolastico, prof. Ugo Vitti –  i nostri studenti vivono un’esperienza unica, in cui ogni piatto, ogni gesto in sala e ogni dettaglio della serata diventano occasione di crescita, scoperta e creatività. È sempre motivo di soddisfazione vedere come talento, passione e spirito di squadra si trasformino in un racconto sensoriale che unisce didattica, tradizione e territorio. Queste serate non solo rafforzano le competenze degli studenti, ma testimoniano il valore del lavoro condiviso tra studenti e docenti. Condividere con i nostri ragazzi i risultati raggiunti e accompagnarli nella realizzazione di eventi come questo rappresenta per noi la più autentica testimonianza del valore formativo della nostra scuola e della dedizione della comunità educativa.”

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