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CRONACA

Paura sul lido di Latina: ragazzina salvata in extremis dai bagnini e da alcuni bagnanti

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LATINA – Momenti di grande paura ieri a Latina, dove una ragazzina è stata trascinata al largo dalla corrente e ha rischiato di annegare. Secondo quanto raccontato da alcuni presenti, tutto è iniziato quando una donna ha cominciato a correre gridandoaiuto. Subito dopo, un gruppo di ragazzini si è precipitato verso i bagnini per chiedere soccorso, attirando l’attenzione anche dei bagnanti. La situazione si è fatta subito drammatica: due bagnini si sono tuffati senza esitazione. Il primo, Marco, con il salvagente, seguito da un altro ragazzo del servizio di salvataggio. Poco dopo, anche un uomo che si trovava sulla spiaggia è entrato in acqua per dare una mano. La corrente era forte e le operazioni di salvataggio sono state molto complicate. Dopo diversi minuti di sforzi, i due bagnini e gli altri due soccorritori sono riusciti a riportare a riva la ragazzina, stremati ma determinati.
Adagiata sul bagnasciuga, la giovane ha ricevuto subito le prime cure in attesa dell’ambulanza, che è arrivata tempestivamente per somministrarle ossigeno e controllare le sue condizioni.
Attimi di tensione anche per Marco, il bagnino che per primo si è tuffato in mare: dopo il salvataggio ha accusato un malore, probabilmente a causa della fatica e dello stress. È stato necessario prestare assistenza anche a lui.

Il racconto di una testimone

Questa vicenda, fortunatamente a lieto fine, ricorda quanto sia fondamentale l’attenzione dei bagnini e la prontezza di chi non esita a mettere a rischio sé stesso per salvare una vita. E sottolinea ancora una volta quanto sia importante rispettare le regole di sicurezza in mare, soprattutto quando le condizioni possono diventare pericolose all’improvviso.

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CRONACA

Teatro chiuso da dieci anni, iniziati i lavori al Cafaro: ci vorrà un anno

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LATINA – “Sono ufficialmente iniziati i lavori al teatro Cafaro, uno spazio culturale che, dopo oltre dieci anni di chiusura, tornerà finalmente a disposizione della comunità”. Lo dichiara la sindaca di Latina, Matilde Celentano, al termine del sopralluogo effettuato questa mattina insieme al vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale.

“Grazie ai finanziamenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e all’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica – afferma Celentano – prende forma un intervento concreto che consentirà di restituire alla città un luogo simbolo della cultura e della socialità. Il teatro Cafaro tornerà a essere uno spazio aperto ai cittadini, alle associazioni, ai giovani e a tutte le realtà culturali del territorio. Con questi lavori affrontiamo e risolviamo le criticità più urgenti, restituendo piena funzionalità e sicurezza a spazi oggi non utilizzabili. È un investimento importante nella valorizzazione del patrimonio pubblico e nella crescita culturale della città. Entro marzo del prossimo anno gli interventi saranno completati e il teatro potrà tornare a essere un punto di riferimento per la comunità”.

“I lavori – sottolinea Carnevale – dureranno 365 giorni e riguardano le coperture di tutto il Palazzo della Cultura con materiali impermeabilizzanti moderni, durevoli e altamente performanti, la messa in sicurezza del teatro Cafaro per ottenere il certificato di prevenzione incendi, necessario per ottenere l’agibilità, nonché importanti interventi sugli impianti e sugli uffici retrostanti. Viene completato, così, il percorso di riqualificazione avviato con il teatro D’Annunzio, già riconsegnato alla città dopo importanti lavori di adeguamento strutturale e antincendio. L’intervento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di recupero e valorizzazione degli spazi culturali cittadini, con l’obiettivo di restituire a Latina luoghi sicuri, moderni e pienamente fruibili dalla collettività”.

 

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Latina, operazione “Pac-Man”, droga, armi e esplosivi, 16 misure cautelari. Gli inquirenti: ” Quadro estremamente allarmante”

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LATINA – Maxi operazione della Polizia di Stato nella provincia di Latina. Dalle prime ore di oggi gli agenti della Squadra Mobile di Latina, con il supporto di numerosi reparti provenienti da diverse città italiane, hanno eseguito 16 misure cautelari e 22 perquisizioni nell’ambito dell’operazionePac-Man”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. Le indagini hanno fatto emergere un quadro definito dagli investigatori “estremamente allarmante”, caratterizzato da traffico di droga, disponibilità di armi clandestine ed esplosivi, estorsioni violente e intimidazioni riconducibili a una vera e propria “guerra criminale” nel capoluogo pontino. L’indagine ha avuto origine nella notte del 14 settembre 2025, dopo un intervento della Squadra Mobile nei pressi delle Case Arlecchino di via Guido Rossa, a Latina, dove era stato incendiato il portone di uno stabile. Durante i controlli, gli agenti fermarono un’Audi Q3 con a bordo tre giovani, trovando nel bagagliaio un ingente quantitativo di hashish. Scattarono così gli arresti di un 19enne e di un 26enne del capoluogo pontino. Gli approfondimenti investigativi permisero poi di risalire, secondo gli inquirenti, a un pregiudicato latinense di 37 anni e a un suo complice 25enne, ritenuti i veri referenti del traffico di stupefacenti. Nel corso delle successive perquisizioni fu scoperto anche un garage utilizzato per custodire pezzi di auto rubate, presumibilmente destinati a frodi assicurative.

Secondo la Procura, dopo i sequestri effettuati dalla polizia, il 37enne avrebbe avviato una serie di pesanti intimidazioni ed estorsioni nei confronti di amici e familiari del giovane arrestato, nel tentativo di recuperare il danno economico subito. Le indagini hanno inoltre documentato ulteriori episodi estorsivi legati principalmente al recupero di crediti maturati nell’ambito dello spaccio di droga. Azioni che, secondo gli investigatori, sarebbero state portate avanti con metodi violenti e intimidatori, anche per conto di terzi, compreso un soggetto detenuto per altra causa.

Gli investigatori hanno individuato due principali piazze di spaccio: una nella zona Q5 di Latina e un’altra nell’area di Borgo Piave. Le attività di cessione di cocaina, crack e hashish sarebbero proseguite senza sosta, anche con consegne a domicilio. Attraverso intercettazioni, videosorveglianza e analisi forensi dei telefoni cellulari, la polizia ha ricostruito un sistema di spaccio continuo, corredato da una vera e propria contabilità. Durante l’inchiesta sono stati sequestrati oltre un chilogrammo di cocaina ad alta purezza e circa 2,7 chilogrammi di hashish nascosti in un container collocato su un terreno vicino all’abitazione di un pregiudicato 48enne ritenuto uno dei principali referenti dell’organizzazione. Uno degli episodi più gravi emersi nel corso dell’indagine riguarda il sequestro di un arsenale avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2026 in un appartamento nella disponibilità del 37enne a San Felice Circeo. La Polizia di Stato ha rinvenuto: 7 pistole, un silenziatore, centinaia di munizioni, 4 ordigni esplosivi, oltre due etti e mezzo di tritolo.

Secondo gli investigatori, la disponibilità di armi clandestine ed esplosivi dimostrerebbe la volontà del gruppo di affermarsi sul territorio attraverso la forza intimidatoria e la violenza. Nelle intercettazioni, gli indagati avrebbero persino parlato della pianificazione di un attentato, definito dagli stessi come un “atto di cronaca”, riferendosi agli episodi esplosivi che negli ultimi mesi hanno scosso Latina. L’inchiesta collega inoltre il gruppo a diversi episodi incendiari avvenuti a Latina, tra cui gli incendi di autovetture nei quartieri Q4 e Villaggio Trieste tra l’11 e il 12 marzo 2026. Secondo gli inquirenti, gli incendi sarebbero stati utilizzati come strumento intimidatorio nei confronti di persone che non avevano saldato debiti legati all’acquisto di sostanze stupefacenti. Nel corso delle attività investigative sono stati arrestati in flagranza 8 indagati e sequestrati: 15 pistole e 3 fucili, oltre 650 munizioni, 4 ordigni esplosivi, più di 6 chilogrammi di droga tra cocaina, crack e hashish.

” La nostra presenza qui vuole testimoniare che a fronte di una criminalità elevata c’è anche una risposta elevata da parte dello Stato” queste le parole del Procuratore Capo Gregorio Capasso

“La disponibilità di queste armi e di questi ordigni esplosivi è un dato particolarmente grave”, ha dichiarato la procuratrice aggiunta Luigia Spinelli durante la conferenza stampa. “Gli indagati avevano la disponibilità di strumenti immediatamente utilizzabili per mettere in atto azioni intimidatorie e per mettere in pericolo la pubblica incolumità”. La Spinelli ha inoltre sottolineato la crescente diffusione del crack nel territorio pontino e il forte potere intimidatorio esercitato dagli indagati, capaci di attrarre anche giovanissimi nelle attività criminali. Grave anche la purezza della cocaina sequestrata che avrebbe fruttato un numero elevatissimo per il consumo locale.

L’importanza dell’inchiesta è stata sottolineata dal Questore di Latina Fausto Vinci che ha ringraziato per la loro presenza i vertici della Procura.

“E’  stato trovato anche un rilevatore di frequenze che si ritiene sia stato utilizzato, ha spiegato il dirigente della Squadra Mobile Giuseppe Lodeserto per la bonifica di una intercettazione ambientale effettuata sull’autovettura in uso a uno degli indagati  ulteriore reato per cui si è intervenuti nel corso delle perquisizioni delegate il rinvenimento di un’autovettura rubata sulla quale era stata apposta anche una targa contraffatta  sono tutti fatti ovviamente che sono stati rilevati in occasione dell’attività odierna  e per cui quindi ovviamente saranno necessari ulteriori approfondimenti investigativi”

 

 

 

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CRONACA

Operazione della Polizia all’alba a Latina: arresti per droga, armi ed esplosivi

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Una vasta operazione della Polizia di Stato è scattata alle prime luci dell’alba di oggi a Latina. Gli agenti della Squadra Mobile stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Latina nei confronti di diversi soggetti indagati, a vario titolo, per reati legati allo spaccio di droga, al possesso di armi ed esplosivi, all’interno di un contesto caratterizzato da intimidazioni e ritorsioni. L’operazione ha interessato diverse zone della città e ha visto l’impiego anche delle unità cinofile e dell’elicottero della Polizia, che dalle prime ore della mattina ha sorvolato alcuni quartieri del capoluogo attirando l’attenzione dei residenti. Secondo le prime informazioni, gli investigatori hanno eseguito controlli e perquisizioni nei confronti di soggetti ritenuti vicini agli ambienti della criminalità locale, alcuni già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici.

AGGIORNAMENTO: Sedici misure cautelari e ventidue perquisizioni. È il bilancio della vasta operazione scattata all’alba a Latina da parte della Polizia di Stato. Pesanti i reati contestati a vario titolo agli indagati: estorsione, porto e detenzione illegale di armi, ricettazione, evasione, danneggiamento seguito da incendio, oltre a spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in Questura alla presenza del Procuratore della Repubblica Gregorio Capasso e del Procuratore aggiunto Luigia Spinelli.

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