CRONACA
West Nile, nel Lazio altri due contagi accertati, Rocca: “Salgono a 46 le conferme diagnostiche. Tre pazienti in terapia intensiva”
LATINA – Un decesso e due nuovi casi di West Nile: è l’ultimo aggiornamento che arriva dalla Regione Lazio. Due nuovi casi di positività al virus sono stati confermati dalle analisi effettuate presso il laboratorio di Virologia dell’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” Irccs, (un caso con sindrome neurologica e un caso con febbre da West Nile Virus).
Il paziente deceduto, invece, un uomo di 86 anni, era ricoverato dai primi giorni di luglio presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. “Gli esiti della forma neuro-invasiva dal virus West Nile, sommati alle gravi comorbidità, hanno determinato un progressivo peggioramento”, si legge in una nota della Regione.
Con questi ultimi accertamenti, nel 2025 salgono a 46 le conferme diagnostiche di positività di infezione da West Nile Virus nel Lazio, con15 pazienti attualmente, ricoverati in reparti ordinari per altre patologie; 5 dimessi; 20 in cura presso il proprio domicilio; 3 pazienti si trovano ricoverati in terapia intensiva e tre sono stati i decessi (due in provincia di Latina);
In totale ad oggi sono 42 i casi registrati in provincia di Latina, inclusa la paziente deceduta la scorsa settimana presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi; due casi registrati nei comuni di Anzio e Nettuno in provincia di Roma; un caso registrato a Sora nella provincia di Frosinone; un caso registrato fuori Regione, con probabile esposizione nella provincia di Caserta.
In provincia di Latina e ra anche in provincia di Frosinone gli enti dovranno sensibilizzare i medici (in particolare medici di famiglia, pediatri di libera scelta, medici dei dipartimenti emergenza, pronto soccorso e del territorio), i veterinari del territorio, e dare supporto clinico e di laboratorio alla gestione del paziente;. La Regione ha disposto interventi di disinfestazione mirati nei focolai larvali di zanzara Culex pipiens (entro un raggio di 200 metri dai luoghi di sospetta circolazione virale); che venga effettuata informazione ai cittadini sull’importanza della prevenzione dalle punture di zanzara e sulla collaborazione per eliminare i focolai larvali. Ai medici viene consigliato di prendere in considerazione la diagnosi di West Nile nei pazienti con febbre di nuova insorgenza senza causa evidente.
“La Culex pipiens – rende noto la Regione Lazio – utilizza come focolai larvali soprattutto canali di medie, piccole e piccolissime dimensioni (canali di irrigazione, canalette di scolo bordo strada, …).Al fine di rendere più efficaci le attività di controllo del vettore, si raccomanda di allertare le Amministrazioni comunali affinché provvedano a censire e georeferenziare questi corpi idrici, dando mandato alle ditte appaltatrici di provvedere a trattamenti larvicidi periodici di quelli in cui sia presente acqua, anche in minime quantità; per la protezione della popolazione che vive in centri abitati, si raccomanda di effettuare questi trattamenti in un’area che comprenda il centro abitato stesso e una ulteriore area di due chilometri dalle abitazioni più esterne all’abitato. Inoltre, si raccomanda a tutti i medici della Regione Lazio e, in particolare quelli delle Asl Latina, Roma 6 e Frosinone, di porre la massima attenzione alla diagnosi di casi invasivi neurologici da virus West Nile con tempestiva valutazione neurologica di forme febbrili protratte in persone a rischio di forme gravi e di includere l’infezione da virus West Nile nella diagnosi differenziale delle encefaliti, meningiti a liquor limpido, poliradicoloneuriti (simil Guillain-Barré) e paralisi flaccide acute”.
La Regione ricorda che il virus West Nile è trasmesso dalle zanzare e non si diffonde da persona a persona e raccomanda, quindi, tutte le più comuni pratiche di prevenzione per ridurre l’esposizione alle punture di zanzare.L’uomo viene occasionalmente infettato tramite punture di zanzare, ma non è in grado di trasmettere l’infezione ad altre zanzare, né ad altre persone.
L’arma più efficace contro le zanzare resta sempre la prevenzione che ogni cittadino può mettere in atto per proteggersi dalle punture.
CRONACA
Aprilia, due arresti per droga e armi: sequestrati hashish, cocaina e pistola modificata
La Polizia di Stato di Aprilia ha arrestato due uomini residenti in città, entrambi con precedenti, trovati in possesso di un’arma e di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. L’operazione rientra nei servizi mirati di contrasto alla criminalità diffusa e allo spaccio di droga sul territorio. L’intervento è scattato dopo la segnalazione della possibile presenza di un’arma in un’abitazione. Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto una pistola modificata con munizionamento e numerose dosi di droga: oltre 3 chilogrammi di hashish, circa 130 grammi di marijuana e 56 grammi di cocaina, insieme a bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, appunti manoscritti e telefoni cellulari. Il quadro investigativo suggerisce un’attività di spaccio strutturata. Arma e droga sono state sequestrate e affidate all’Autorità Giudiziaria per gli accertamenti del caso. I due arrestati sono stati tradotti in carcere in attesa della convalida.
CRONACA
Tamponamento tra 4 auto sulla Pontina, lunghe code in direzione sud
Traffico intenso sulla Pontina a causa di un tamponamento tra quattro auto avvenuto intorno alle 16:30 all’altezza dello svincolo con la Nettunense, nel territorio di Aprilia. In direzione sud si viaggia a corsia ridotta con lunghe code tra via Pomezia e Aprilia. Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza del 118. Al momento si registrano lunghe code di oltre 6 chilometri.
CRONACA
Aprilia, notte di paura: irruzione in casa armati, famiglia minacciata e rapinata
Momenti di paura nella notte a Aprilia, dove quattro uomini armati e con il volto coperto hanno fatto irruzione in un’abitazione, minacciando una famiglia e portando via contanti. Il colpo è avvenuto in via Apriliana. Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, i malviventi si sarebbero introdotti nell’appartamento approfittando di una porta finestra lasciata aperta. Una volta all’interno, hanno puntato le armi contro il proprietario di casa, un uomo di 42 anni, e contro i familiari presenti, costringendolo a consegnare circa 2.700 euro in contanti. Una scena rapida e violenta, consumata in pochi minuti, sotto la minaccia delle pistole. Subito dopo il colpo, i quattro si sono dileguati nelle vie circostanti, facendo perdere le proprie tracce. L’allarme è scattato attraverso il numero di emergenza 112 e sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Aprilia, che hanno avviato immediatamente le indagini, con il supporto del Reparto Operativo e Radiomobile. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio la dinamica e individuare i responsabili, anche attraverso eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona.
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