CRONACA
Cedimento dell’argine del canale Linea Pio VI, tavolo in Comune a Terracina
Si è svolto in Comune a Terracina un tavolo tecnico dedicato al cedimento di una porzione dell’argine del canale Linea Pio VI e alla conseguente interdizione al traffico di un tratto di via Lungolinea Pio VI, arteria centrale e strategica per la città.
All’incontro, convocato dal sindaco Francesco Giannetti dopo mesi di interlocuzioni, hanno partecipato il vicesindaco Claudio De Felice, l’assessore alle Manutenzioni e Viabilità Luca Caringi, la dirigente dei Lavori Pubblici Luisa Arcese e il capo settore Alessandra Madia. Presenti anche rappresentanti della Regione Lazio – Area Autorità Idraulica – della Provincia di Latina, dell’Agenzia del Demanio e del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest.
Obiettivo del confronto era definire in modo chiaro il concorso delle competenze, sia sul piano tecnico sia su quello economico, per arrivare a un intervento condiviso. Tutti gli enti coinvolti hanno manifestato disponibilità a collaborare per la predisposizione di un piano di azione comune.
Durante la riunione sono state analizzate le possibili cause e concause del cedimento, anche alla luce dei sopralluoghi già effettuati, e le criticità legate alla chiusura al traffico di un’area nevralgica della città.
È stata quindi concordata la necessità di completare con urgenza le verifiche sulla stabilità delle banchine e dei muri di contenimento del canale, già avviate dall’amministrazione comunale, attraverso l’affidamento di un incarico professionale a un ingegnere e a un geologo per la redazione di una relazione geologica e geotecnica. Solo al termine di questa fase sarà possibile individuare la tipologia di intervento definitivo e definirne la copertura economica.
L’amministrazione comunale si è impegnata a richiedere formalmente alla Regione Lazio – settore Trasporti e Mobilità – il sostegno necessario per sostenere i costi dell’incarico tecnico, considerati onerosi per le casse dell’ente.
CRONACA
Maxi controlli della Guardia di Finanza, lavoro irregolare e denunce nelle aziende agricole pontine
Controlli straordinari della Guardia di Finanza di Latina contro il lavoro sommerso e lo sfruttamento della manodopera nel settore agroalimentare pontino. Le operazioni, scattate nelle scorse ore tra Sezze, Pontinia, Cisterna di Latina, Priverno e Fondi, hanno coinvolto sette aziende agricole, alcune delle quali organizzate in forma cooperativa. Oltre 60 finanzieri del Comando Provinciale di Latina, supportati anche da un elicottero del R.O.A.N. di Civitavecchia e del Centro di Aviazione di Pratica di Mare, hanno effettuato verifiche nei campi, nelle serre e nelle sedi delle aziende interessate, monitorando dall’alto la presenza dei lavoratori nelle vaste aree agricole controllate.
Nel corso delle attività sono stati identificati 93 lavoratori stranieri, in prevalenza di nazionalità indiana, bengalese e nordafricana. Tre di loro sono risultati privi di permesso di soggiorno. Le Fiamme Gialle stanno ora verificando la regolarità delle posizioni lavorative, ma dai primi accertamenti sarebbero emerse diverse anomalie: assenza totale di contratto, ore di lavoro superiori rispetto a quelle dichiarate e salari inferiori a quelli ufficialmente comunicati.
Particolarmente grave la situazione riscontrata in un’azienda agricola di Priverno, il cui titolare è stato segnalato all’autorità giudiziaria per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, gli ambienti sarebbero risultati degradati e non conformi alle norme sulla sicurezza e sull’igiene. Durante l’ispezione i militari hanno sequestrato un’area dove erano presenti rifiuti pericolosi e, all’interno di un capannone utilizzato anche come spogliatoio per i lavoratori, è stata trovata la carcassa di un topo in decomposizione. Per questo sono stati interessati anche gli uffici competenti della Asl. Nel corso della stessa operazione, un altro imprenditore agricolo è stato denunciato per aver impiegato lavoratori stranieri senza regolare permesso di soggiorno. Nei suoi confronti è stata applicata anche la maxi-sanzione aggravata con proposta di sospensione immediata dell’attività imprenditoriale.
CRONACA
Controlli straordinari della Polizia nel sud pontino: espulsioni e denunce a Fondi
Controlli straordinari della Polizia di Stato a Fondi nell’ambito delle attività di contrasto all’illegalità e di tutela della sicurezza pubblica. Nel corso delle operazioni gli agenti del Commissariato hanno controllato 134 persone e oltre 30 veicoli, elevando anche due sanzioni per irregolarità legate all’utilizzo della targa prova. Alla stazione ferroviaria una cittadina rumena è stata allontanata per 48 ore e sanzionata perché ostacolava l’accesso dei viaggiatori allo scalo. Eseguita inoltre l’espulsione di un cittadino indiano risultato irregolare sul territorio nazionale, accompagnato all’aeroporto di Fiumicino per il rimpatrio. La polizia ha anche individuato il presunto responsabile di un utilizzo indebito di carta di debito ai danni di un connazionale. Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe sottratto temporaneamente la carta mentre la vittima dormiva, effettuando alcuni prelievi bancomat prima di riporla nel portafoglio. Determinante per l’identificazione il sistema di comparazione facciale SARI.
CRONACA
Sezze, bar frequentato da pregiudicati: disposta la chiusura temporanea
Chiusura temporanea per un bar di Sezze nell’ambito dei controlli disposti dalle forze dell’ordine per la tutela della sicurezza pubblica. La Polizia di Stato ha notificato un provvedimento di sospensione della licenza per 15 giorni emesso dal Questore della provincia di Latina ai sensi dell’articolo 100 del TULPS. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Latina con il supporto dei Carabinieri della Stazione di Sezze.
Alla base della decisione ci sarebbero una serie di verifiche e controlli effettuati nel locale e nelle sue immediate vicinanze, dove sarebbe stata riscontrata la presenza abituale di persone con precedenti di polizia, in particolare per reati legati agli stupefacenti. Nel corso degli accertamenti le forze dell’ordine hanno identificato diversi soggetti pregiudicati e sequestrato sostanze stupefacenti tra hashish e marijuana. In un episodio la droga sarebbe stata nascosta direttamente all’interno dell’esercizio commerciale.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, la situazione avrebbe configurato un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica, portando così all’adozione della misura cautelare di sospensione dell’attività.
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