CRONACA
Latina, discoteca nel locale non autorizzato, serata interrotta e sequestro: chiuso il Babù
LATINA – “Gravissime irregolarità amministrative e penali, oltre a rilevanti criticità sotto il profilo della sicurezza”. Sono le ragioni che hanno portato alla chiusura del Babù. Il decreto di sequestro preventivo è stato eseguito dalla Polizia di Stato nell’ambito dei controlli mirati disposti dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e dal tavolo tecnico svoltosi presso la Questura di Latina dopo i fatti di Crans Montana. L’operazione è stata svolta in collaborazione con la Guardia di Finanza di Latina, i Vigili del Fuoco di Latina, la Polizia Locale di Latina, il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), la ASL di Latina.
Al momento dei controlli, nel locale autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande, era in atto una serata danzante con DJ set e circa 320 persone presenti, nonostante la capienza massima autorizzata fosse inferiore a 100. Mancava inoltre la SCIA antincendio e le necessarie certificazioni, le uscite di sicurezza e le luci di emergenza erano insufficienti, non esisteva compartimentazione tra sala e cucina, e mancavano sia addetti che formazione antincendio. Inoltre, non erano presenti i documenti di sicurezza richiesti dalla normativa vigente.
All’interno dell’attività, sei persone stavano prestando servizio, ma tre non avevano contratto. Per tutelare l’incolumità dei presenti, la serata è stata immediatamente interrotta. Sentita la Procura della Repubblica di Latina, il locale è stato sottoposto a sequestro preventivo con apposizione dei sigilli.
Per il titolare è scattata la denuncia per il reato previsto dall’articolo 681 del Codice Penale, in relazione all’art. 80 del TULPS, e sono state contestate le sanzioni amministrative per l’assenza di licenza per l’esercizio di pubblici spettacoli e per le altre violazioni riscontrate. Il NIL ha disposto inoltre la sospensione dell’attività imprenditoriale a partire dal 19 febbraio 2026. Sono in corso ulteriori accertamenti per eventuali sanzioni aggiuntive relative al lavoro irregolare.
CRONACA
San Felice Circeo, depuratore sequestrato: il Comune precisa “La gestione è di Acqualatina dal 2003”
Dopo il sequestro preventivo del depuratore, il Comune di San Felice Circeo interviene per chiarire le responsabilità nella gestione dell’impianto. In una nota, l’amministrazione precisa che la conduzione operativa, la manutenzione e la gestione dell’infrastruttura sono affidate ad Acqualatina S.p.A. dal 2003, nell’ambito del Servizio Idrico Integrato. Il Comune riferisce di essersi comunque attivato per segnalare le criticità e sollecitare gli interventi necessari. In particolare, da ottobre 2025 sarebbero state inviate alla società gestrice ripetute diffide formali per chiedere il ripristino della regolare ed efficiente funzionalità dell’impianto.
L’amministrazione comunale conferma infine la propria disponibilità a collaborare con l’autorità giudiziaria e con gli organi investigativi, assicurando che continuerà ad adottare le iniziative ritenute necessarie per tutelare l’ambiente, il territorio e la collettività.
CRONACA
Grave incidente tra Borgo Podgora e Cisterna. Due auto finiscono in un canale
Un grave incidente stradale si è verificato questo pomeriggio sulla Strada Provinciale 16, tra borgo Podgora e Cisterna. Per cause ancora da accertare due auto si sono scontrate finendo dopo l’impatto in un canale, nei pressi di un’abitazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con due camion dei vigili del fuoco per soccorrere i feriti ed estrarli dagli abitacoli. Presente anche la polizia per avviare i rilievi, chiarire la dinamica del sinistro e gestire la viabilità. La circolazione risulta rallentata.
CRONACA
Anzio, schiuma in via delle Cinque Miglia: Arpa Lazio analizza i campioni
Un’anomala fuoriuscita di schiuma si è verificata ieri in via delle Cinque Miglia, ad Anzio. Un fenomeno già segnalato in passato nella zona, sul quale sono stati attivati controlli ambientali per accertarne l’origine e verificare eventuali danni. Il sindaco Aurelio Lo Fazio ha disposto l’intervento degli organi competenti. Arpa Lazio ha già prelevato alcuni campioni di schiuma, che saranno analizzati per determinarne la natura e risalire alla possibile fonte. L’Ufficio Ambiente del Comune ha inoltre richiesto un sopralluogo congiunto con gli uffici comunali competenti e quelli della Città metropolitana di Roma Capitale, responsabile della gestione della strada.
«Siamo in attesa dei risultati delle analisi di Arpa Lazio», hanno dichiarato il sindaco Lo Fazio e l’assessore all’Ambiente Luca Brignone, ribadendo la necessità di individuare le cause del fenomeno e adottare misure risolutive. «Non è più tollerabile che episodi di questo tipo continuino a verificarsi senza che se ne accertino le cause».
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