CRONACA
Latina, discoteca nel locale non autorizzato, serata interrotta e sequestro: chiuso il Babù
LATINA – “Gravissime irregolarità amministrative e penali, oltre a rilevanti criticità sotto il profilo della sicurezza”. Sono le ragioni che hanno portato alla chiusura del Babù. Il decreto di sequestro preventivo è stato eseguito dalla Polizia di Stato nell’ambito dei controlli mirati disposti dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e dal tavolo tecnico svoltosi presso la Questura di Latina dopo i fatti di Crans Montana. L’operazione è stata svolta in collaborazione con la Guardia di Finanza di Latina, i Vigili del Fuoco di Latina, la Polizia Locale di Latina, il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), la ASL di Latina.
Al momento dei controlli, nel locale autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande, era in atto una serata danzante con DJ set e circa 320 persone presenti, nonostante la capienza massima autorizzata fosse inferiore a 100. Mancava inoltre la SCIA antincendio e le necessarie certificazioni, le uscite di sicurezza e le luci di emergenza erano insufficienti, non esisteva compartimentazione tra sala e cucina, e mancavano sia addetti che formazione antincendio. Inoltre, non erano presenti i documenti di sicurezza richiesti dalla normativa vigente.
All’interno dell’attività, sei persone stavano prestando servizio, ma tre non avevano contratto. Per tutelare l’incolumità dei presenti, la serata è stata immediatamente interrotta. Sentita la Procura della Repubblica di Latina, il locale è stato sottoposto a sequestro preventivo con apposizione dei sigilli.
Per il titolare è scattata la denuncia per il reato previsto dall’articolo 681 del Codice Penale, in relazione all’art. 80 del TULPS, e sono state contestate le sanzioni amministrative per l’assenza di licenza per l’esercizio di pubblici spettacoli e per le altre violazioni riscontrate. Il NIL ha disposto inoltre la sospensione dell’attività imprenditoriale a partire dal 19 febbraio 2026. Sono in corso ulteriori accertamenti per eventuali sanzioni aggiuntive relative al lavoro irregolare.
CRONACA
Aprilia, controlli “alto impatto”: denunciato 21enne, aveva coltello e droga in auto
Proseguono ad Aprilia i servizi straordinari di controllo del territorio ad “alto impatto”, messi in campo dai Carabinieri per contrastare criminalità diffusa e traffico di stupefacenti. Nel corso delle attività, condotte dalla Compagnia di Latina con il supporto della Squadra di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”, un 21enne del posto è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Il giovane è stato fermato durante un controllo alla guida della propria auto. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire un coltello e un taglierino, oltre a una modica quantità di hashish e a un ulteriore piccolo quantitativo della stessa sostanza. Per il 21enne è scattata anche la segnalazione alla Prefettura come assuntore di stupefacenti, con il ritiro della patente per 30 giorni. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
CRONACA
Cisterna di Latina, con coltello e taglierino vicino alla stazione: denunciato 18enne
Si aggirava con un coltello e un taglierino nei pressi della stazione ferroviaria di Cisterna di Latina. Per questo un giovane di 18 anni è stato denunciato dai Carabinieri per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’intervento è scattato nella serata di ieri dopo una segnalazione al numero di emergenza 112, che indicava la presenza di due persone con atteggiamento sospetto nell’area della stazione. I militari, giunti sul posto, hanno individuato i due ragazzi e proceduto a un controllo. Durante la perquisizione personale, il 18enne è stato trovato in possesso di un coltello multiuso e di un taglierino. Gli oggetti sono stati sequestrati, mentre per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà.
CRONACA
Una canzone per Federico, la famiglia Salvagni continua a chiedere giustizia
A Latina, la famiglia di Federico Salvagni, il sedicenne investito e ucciso lo scorso 15 agosto, ha realizzato alcune canzoni con l’intelligenza artificiale per mantenere viva l’attenzione sulla vicenda giudiziaria. I brani, ideati dal padre e dal fratello gemello del ragazzo – presente la notte della tragedia – raccontano il dolore della perdita e immaginano un dialogo tra la vittima e l’uomo accusato dell’investimento, Gioacchino Sacco, 48 anni, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso. L’incidente è avvenuto lungo la strada che collega San Felice Circeo a Terracina. Il prossimo 9 aprile, davanti al Tribunale di Latina, è fissata la prima udienza del processo, che si svolgerà con rito ordinario. La famiglia del giovane continua a chiedere verità e giustizia per una tragedia che ha profondamente colpito la comunità.
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