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ECONOMIA

12° Congresso Uilm di Latina

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downloadLATINA – Si è svolto il 12° congresso Provinciale della UILM di Latina (lavoratori Metalmeccanici). L’assemblea congressuale che si tiene ogni 4 anni, improntata ad una grande coesione ed unità interna del sindacato metalmeccanico, ha visto la riconferma del segretario uscente Luigi Ippoliti alla guida della UILM. Ai lavori congressuali hanno partecipato il Segretario Nazionale della UILM Rocco Palombella, il Segretario Generale della uil DI Latina Luigi Garullo, il Prof. Attilio Celant, l’Ing. Umberto Klinger e il sen. Claudio Moscardelli, oltre a moltissime presenze istituzionali e associative.

LA RELAZIONE   –  Il territorio di Latina è un territorio generoso, per buona parte giovane, capace di aver saputo nel passato offrire grandi opportunità, culture e sinergie; pronto ad accogliere le grandi sfide dello sviluppo industriale con i suoi progetti; in grado di ottimizzare le risorse finanziarie (vedi cassa del mezzogiorno) e umane; oggi Il nostro Congresso della UILM si cala in un contesto di una crisi che attanaglia il nostro territorio da diversi anni e c’è bisogno di una svolta e di invertire la rotta per mettere un freno alle innumerevoli dismissioni, chiusure aziendali, delocalizzazioni che si susseguono in maniera ormai irreversibile nella nostra provincia scaricando sui lavoratori, che sono la componente più debole, le difficoltà economiche.

Infatti, è ancora di fronte ai nostri occhi la crisi di questi ultimi anni a cui abbiamo dovutofar fronte. cito solo alcune delle situazioni di aziende in crisi per una questione di tempo e non certo d’importanza: quella della SELEX ES del gruppo Finmeccanica in costanti riorganizzazioni le quali generano esuberi, della HYDRO SLIM che, dopo aver attinto alla cassa integrazione e la mobilità obbligatoria per chi poteva accedere alla pensione, ha ridotto i servizi e sospeso per 3 anni la 14°, la SAPA, un’altra delle aziende storiche della nostra provincia, che è passata nel tempo, dall’alluminio di stato alla multinazionale americana ALCOA è, per ultima la recente fusione con HYDRO per la quale non nego che siamo terrorizzati da quello che può derivare da eventuali sovrapposizioni di ruoli.

 Inoltre, le tante piccole e medie aziende che costituiscono il tessuto industriale della nostra provincia, ché hanno fatto incetta di ammortizzatori sociali (C.I.G.O.,C.I.G.S. e C.I.G. in deroga).

La UILM di Latina nel cercare di farsi promotrice di contributi ed idee, nel Congresso che si è svolto , ha istituito una tavola rotonda dove sono intervenuti: Il Segretario Nazionale UILM Rocco Palombella, l’illustre Economista Prof. Attilio Celant Presidente Associazione Alumni dei Laureati in Economia alla Sapienza, Ing. Umberto Klinger Imprenditore, Sen. Claudio Moscardelli Componente Commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere.

Personalmente, come responsabile sindacale ho partecipato a tavole rotonde, incontri istituzionali, incontri datoriali, dove si e tentato di trovare soluzioni, di offrire contributi, di capire dove si è sbagliato, di proporre progetti di rilancio dei diversi siti produttivi e creare migliori condizioni a garanzia dello stato occupazionale.

L’obiettivo comune era ed è tutt’ora quello di promuovere una nuova politica capace di riaffermare la centralità del lavoro, e superare le forti difficoltà che ben conosciamo.  Forse un po’ tutti abbiamo sbagliato:  abbiamo permesso a chi era lontano dal nostro territorio, a chi non aveva alcun interesse se non quello primario della gestione del consenso per scopi e ambizioni personali di fare e osare scelte speculative, che forse nell’immediato sembravano utili a creare sviluppo e occupazione, ma a medio e lungo termine sono risultate essere irrazionali, pericolose e soprattutto senza soluzioni alternative.

 Sul nostro territorio si sono concentrati interessi e ambizioni di gruppi nazionali e internazionali che sono arrivati, hanno preso soldi pubblici con il consenso della politica, hanno speculato e se ne sono andati; lasciando siti dismessi, aree attrezzate abbandonate e lavoratori a casa. A tal proposito faccio un esempio calzante riguardante l’area industriale di Mazzocchio (Pontinia), la quale era un’area votata all’agricoltura con terreni fertili e produttivi, convertita ad area industriale e nell’arco di pochi anni condotta ad essere una sorta di cimitero di aziende dismesse. Non siamo stati capaci di rinnovare, di razionalizzare, di fare scelte in linea con le esigenze di cambiamento chieste nel paese.

Per me e per noi della U.I.L.M. razionalizzare significa avere le capacità di liberare risorse, utilizzarle in maniera più efficiente per creare posti di lavoro, promuovere progetti di formazione e informazione per avviare al lavoro le nuove generazioni, ma anche chi per motivi di dismissioni o chiusure dei siti produttivi, si trova nelle condizioni di riaffacciarsi di nuovo nel mondo del lavoro senza per questo sentirsi datato, inutile e umiliato nella propria dignità. Un uomo o una donna senza lavoro si sentono inutili, perdono la speranza di credere e di vivere.

La gente della nostra provincia, i nostri lavoratori hanno ancora grandi attese e ambizioni, credono ancora nella speranza che tutti insieme possiamo e dobbiamo farcela; possiamo superare questo periodo difficile per l’economia e il lavoro del nostro territorio, superando anche la sensazione di distacco che i lavoratori hanno rispetto a chi ha responsabilità a livello locale e nazionale nelle istituzioni, nella politica, verso chi si occupa della gestione del potere; fermo restando che i lavoratori, al di là delle grandi e solite affermazioni di principio dei politici e delle istituzioni e non solo, debbano cavarsela da soli. Questo sarebbe pericoloso, andrebbe ulteriormente ad incrementare quel distacco tra politica, istituzioni e lavoratori, creando ancora di più sfiducia, incomprensioni e grandi lacerazioni sociali.

Insomma, il verbo futuro deve essere quello di riorganizzare e ripensare quello che necessariamente deve essere l’industria nella nostra provincia, quindi passare dai vecchi sogni industriali ormai svaniti a una politica di sviluppo che ci consenta di traguardare un periodo nero verso un orizzonte più florido per i nostri lavoratori e le loro famiglie.

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ECONOMIA

Colture colpite da Xylella, Tripodi (Fi): “Dalla Regione Lazio aiuti concreti alle imprese agricole”

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LATINA  – La Regione Lazio stanzia 200mila euro a sostegno delle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa, costrette ad abbattere e distruggere le piante infette o a rischio. Il provvedimento va incontro alle aziende che, per rispettare le prescrizioni del Servizio Fitosanitario, hanno dovuto eliminare colture in produzione – in particolare mandorleti – “subendo un danno economico diretto e immediato”. Il contributo, in regime “de minimis”, potrà arrivare fino a 50mila euro per impresa nell’arco di tre anni.

“Di fronte alla Xylella non possiamo lasciare soli i nostri agricoltori – dichiara Orlando Angelo Tripodi –. Se lo Stato impone l’abbattimento delle piante per tutelare l’interesse collettivo, è giusto che la Regione intervenga per sostenere chi paga il prezzo più alto. Questo è un atto di responsabilità verso le imprese e verso l’economia agricola del Lazio”.

La gestione del bando sarà affidata ad ARSIAL, che curerà l’erogazione degli indennizzi alle aziende ammesse.

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ECONOMIA

Pontinia, continuano i lavori per l’istituzione del distretto bufalino

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PONTINIA – Continuano i lavori per l’istituzione del Distretto bufalino, l’organizzazione intercomunale che avrà come obiettivo la promozione e la tutela dei prodotti derivati dal latte e dalla carne di bufala dell’agro pontino, attraverso un sistema unitario che sia in grado coinvolgere i diversi attori del settore. Dopo un incontro avuto con alcuni amministratori di diversi Comuni aderenti presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia, sono iniziate le procedure per la condivisione e la firma dello statuto del Distretto bufalino. Il documento è stato prima di tutto concordato con gli allevatori e, domani 13 dicembre, la commissione agricoltura del Comune di Pontinia ne certificherà la presa d’atto. Continua bene il percorso per l’istituzione del distretto, un progetto che ha come capofila la città di Pontinia, con l’impegno in prima fila del sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore all’agricoltura Giovanni Bottoni, e che vede il coinvolgimento di ben 11 Comuni, allevatori, istituti di credito e associazioni di categoria, così come centri di ricerca e di formazione. Sempre sullo statuto, entro il 31 gennaio gli altri Comuni ne daranno il via libera.

Infine, il percorso per l’istituzione del distretto prevederà altri passi importanti, così come illustrato dall’assessore Bottoni: “Una volta completato l’iter convocheremo un’assemblea generale per comporre il Consiglio di Amministrazione, formato dai Comuni e da una larga rappresentanza degli allevatori. Inseriremo inoltre la Camera di Commercio, la Provincia di Latina, gli istituti di credito e gli istituti di ricerca: a tal proposito l’Università della Tuscia ha già manifestato la volontà di investire in maniera considerevole sull’iniziativa. Nell’incontro del 9 dicembre abbiamo stabilito di allargare ulteriormente il numero di componenti del consiglio direttivo e di adottare misure che rafforzino la tutela delle aziende e consentano al distretto di farsi portavoce delle problematiche del settore attraverso le segnalazioni al Ministero competente. Siamo molto soddisfatti dei passi compiuti, la validità del progetto è testimoniata dalle tante adesioni e dal fatto che siamo stati contattati da numerose aziende locali e dei centri limitrofi. La Commissione di martedì segnerà un ulteriore decisivo passo a Pontinia ma anche negli altri Comuni c’è la ferma volontà di stringere i tempi per diventare subito operativi”.

 

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“Risorse in Comune”, Sezze riceverà un finanziamento di 100 mila euro

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SEZZE – Il Comune di Sezze è uno dei comuni finanziati dall’avviso pubblico “Risorse in Comune”, e riceverà un finanziamento pari a 100.756,39 euro. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica, si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a potenziare la capacità amministrativa degli enti locali.  Il progetto è stato concepito per sostenere i Comuni italiani nel loro percorso di modernizzazione, incentivando la trasformazione organizzativa e digitale.   E’ intenzione dell’amministrazione impiegare il finanziamento per acquisire una serie di beni e servizi finalizzati a: migliorare l’organizzazione degli uffici e la gestione dei flussi di lavoro, rendere più funzionali e moderni gli spazi di lavoro per il personale comunale, potenziare l’efficienza informatica dell’ente, con l’acquisto di nuove tecnologie e software, valorizzare il capitale umano, attraverso percorsi di formazione e aggiornamento professionale. “Investire sulla capacità amministrativa – spiega l’Assessore Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Innovazione e Finanziamenti Pubblici Lola Fernandez – significa investire direttamente sul benessere dei nostri cittadini. Grazie a queste risorse, potremo rendere il nostro Comune più moderno ed efficiente, capace di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità. Continuiamo a lavorare per cogliere tutte le opportunità offerte dal PNRR, consolidando il percorso di crescita e sviluppo del nostro territorio, che ha già visto importanti risultati su altri fronti, come le politiche giovanili, l’innovazione, il lavoro e la valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico e culturale”.

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