ATTUALITA'
Latina va in scena 2015: musica, arte, scienza e impresa per la Lilt
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Gioia Marzocchi volto di Sky presenterà Latina va in scena con Gianmaurizio Foderaro, voce Rai
LATINA – “Latina va in scena” è una sfida di solidarietà che chiama a raccolta l’intera città”. Alessia Sicari, padrona di casa e organizzatrice dell’evento nato per mettere in luce i talenti del territorio e contemporaneamente raccogliere fondi da destinare ad iniziative benefiche, ha presentato così la seconda edizione del Galà che si svolgerà a Villa Zani il 28 giugno. Accanto a lei, Gioa Marzocchi, la brava e bella presentatrice di Sky che sarà regina della serata, alternandosi alla conduzione con Gianmaurizio Foderaro, volto e voce della Rai.
Una maratona che sposa quest’anno la causa della Lilt, la Lega Italiana Tumori sezione di Latina, mentre i fondi raccolti nella prima edizione sono stati devoluti alla ONLUS Alessia e i suoi Angeli per la Rianimazione pediatrica dell’Ospedale Civile Santa Maria Goretti di Latina: “Un progetto che sta andando in porto”, ha assicurato Alessandro Mastrogiovanni, presidente dell’associazione, passando il testimone.
SOLIDARIETA’ – “Quest’anno vogliamo ringraziare la Lega per la Lotta ai Tumori di Latina per il grande e importante lavoro svolto da anni sul nostro territorio e come sempre dare spazio e visibilità alle personalità locali che hanno dato prestigio a Latina”, ha aggiunto Alessia Sicari, rivolta ai vertici dell’associazione, Alessandro Novaga, Fabio Ricci e Mario Masi che hanno illustrato le principali finalità della Lilt e illustrato il contributo dato nella prevenzione dei tumori, in particolare femminili e della pelle.
TALENTI E SPETTACOLO – Lo spettacolo che accompagnerà la serata del 28 sarà a trecentosessanta gradi: “Dall’inchiesta giornalistica alla ricerca scientifica, sport e musica, cinema, tv e giovani talenti”, ha sottolineato la conduttrice Gioia Marzocchi, che ha anche spiegato di essere legata a Latina da motivi sentimentali e familiari.
LE NOMINATION DI QUEST’ANNO – Sono dodici gli artisti che si contenderanno i premi nelle varie categorie, e tre gli imprenditori, mentre tra gli ospiti speciali, arriverà a Villa Zani con i ritmi inconfondibili della sua musica, il cantautore di Latina, Enrico Giaretta, fresco di uscita con il suo “Blu”. Anche l’astrofisica Alessandra Mastrobuono, la trentenne italiana che, lavorando nei laboratori dell’Università israeliana, ha scoperto la genesi della Luna, ha risposto presente all’iniziativa.
GIORNALISMO D’INCHIESTA
Angela Iantosca → Bambini a metà
Ebe Pierini → Centottanta giorni – Storie di soldati italiani in Afghanistan
Giovanni Del Giaccio → Sangue sporco
GIOVANI TALENTI
Esteban Morales (Amici)
Emiliano Valverde (The Voice, X Factor, Domenica In)
Manuel Finotti (Capodanno di Latina e vari festival)
SPORT
Daniele Nardi (Scalatore)
Fabrizio Del Monte (Pilota)
Gianrìo Falivene (Top Volley)
CINEMA E TV
Sara Zanier
Serena Iansiti
Emanuel Caserio
IMPRESA
Cosmara
Redi
Casinelli
Ci saranno anche premi speciali che si scopriranno durante la serata di gala
COME CONTRIBUIRE – Ciascuno potrà contribuire alla causa benefica, acquistando i biglietti per il galà, che comprende la cena a bordo piscina, la cerimonia di premiazione e lo spettacolo musicale. Per l’occasione pianoforte a coda sotto le stelle , tre postazioni di presentazione, 4 maxi schermi al plasma. Il costo di ogni singolo biglietto per la cena, comprensivo di cocktail di benvenuto, è di 70 euro, acquistabile in prevendita presso il Bar Poeta (senza costi aggiuntivi), alla pagina facebook dell’evento Latina va in scena o telefonando al numero 3343242694.
ATTUALITA'
Latina, patti di collaborazione: “In due anni e mezzo 48 richieste e 6 attivazioni”
LATINA – E’ finito in Commissione Trasparenza il caso dei Patti di Collaborazione. Da quanto emerso nella seduta di oggi, su 48 richieste pervenute al Comune solo 6 sono state approvate. Si tratta – come è noto – di uno strumento di amministrazione condivisa con cui Comuni e cittadini, singoli o associati, si accordano per interventi di cura o rigenerazione di beni comuni urbani.
«È evidente che qualcosa non funziona» è la denuncia dei gruppi consiliari di opposizione al termine della commissione convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera di Latina Bene Comune e vicepresidente Floriana Coletta. “In particolare – spiegano in una nota – lo stallo riguarda le richieste relative alla cura e manutenzione delle aree verdi, bloccate al servizio Ambiente a causa delle criticità interpretative già emerse nella prima commissione Trasparenza sul tema nel luglio 2025. Il nodo resta quello dell’inquadramento dei volontari ai sensi del decreto legislativo 81/2008, con l’ipotesi di considerarli lavoratori ai fini della sicurezza e della formazione, soprattutto nei casi in cui vengano utilizzati mezzi e attrezzature. «Questa interpretazione sta paralizzando da due anni le procedure per l’attivazione dei Patti – spiegano i consiglieri di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 – e la cosa più grave è che in tutto questo tempo l’amministrazione non ha fatto nulla per risolvere il problema, nonostante gli impegni presi un anno fa proprio in Trasparenza dall’assessora al Bilancio e Patrimonio Ada Nasti».
Ci sono però Patti che sono stati approvati in maniera celere come il Parco Alicandro, uno degli ultimi Patti approvati: “Autorizzato in circa 20 giorni come previsto dal Regolamento comunale, mentre altre richieste attendono una risposta da oltre due anni”, osservano le opposizioni che rilevano anche criticità sulla trasparenza: «Nonostante le richieste avanzate già lo scorso anno, – rilevano i consiglieri – sul sito istituzionale del Comune non è stato ancora pubblicato l’elenco aggiornato dei Patti di collaborazione richiesti, attivi o respinti, né è stata realizzata la sezione dedicata alla partecipazione prevista dal regolamento comunale». Presenti durante la seduta anche numerosi i cittadini.
Al termine della seduta è stato deciso di chiedere un parere alla segretaria Macrì facente funzione di direttore generale per chiarire definitivamente l’inquadramento dei pattisti e superare l’impasse.
ATTUALITA'
A Norma la presentazione della pianta interattiva dedicata alla Via Appia
La Via Appia si racconta in modo nuovo, immersivo e coinvolgente. Dal 7 marzo la pianta interattiva dedicata alla “Regina Viarum” sarà a disposizione dei visitatori del Museo archeologico di Norba, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio.
La presentazione ufficiale è in programma proprio il 7 marzo a Norma, in un incontro promosso dal sindaco Andrea Dell’Omo e dalla direttrice del museo Stefania Quilici Gigli, a testimonianza dell’attenzione rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico locale.
Costruita a partire dal 312 a.C. per iniziativa del censore Appio Claudio Cieco per collegare rapidamente Roma a Capua (oggi Santa Maria Capua Vetere), la Via Appia rappresenta uno dei più alti esempi di ingegneria stradale dell’antichità. Non a caso fu celebrata come “Regina Viarum”, modello di tecnica costruttiva capace di influenzare per secoli la viabilità del mondo romano.
L’iscrizione della Via Appia, nel luglio 2024, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha aperto nuove prospettive per il turismo culturale dell’intero territorio pontino. In questo contesto la pianta interattiva diventa uno strumento di conoscenza, orientamento e promozione.
Proprio la pianura pontina custodisce uno dei tratti più spettacolari della strada: il lunghissimo rettifilo che collega Roma a Terracina, ancora oggi impressionante per la sua lunghezza e per la capacità dei Romani di superare ambienti ostili con i mezzi tecnici dell’epoca.
Il legame tra l’Appia e le città dei Monti Lepini è stato sottolineato anche da Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini, che ha evidenziato come la strada consolare possa diventare un motore di crescita per il territorio.
Non è casuale la scelta di esporre la pianta proprio nel museo di Norba. L’antica Norba fu infatti una roccaforte romana strategica, posta a difesa dell’arteria consolare. Emblematica è la strada di collegamento tra la città e la pianura pontina: oltre 300 metri di dislivello superati con rettifili e tornanti, imponenti tagli nella roccia e terrazzamenti in opera poligonale alti fino a 13 metri.
In occasione della presentazione sarà organizzato anche un percorso guidato nel Parco archeologico di Norba sul tema “Guardando l’Appia”, un itinerario pensato per riscoprire il rapporto visivo e storico tra la città antica e la grande via consolare.
ATTUALITA'
Capitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso
Non sarà Gaeta la Capitale Italiana del Mare 2026, ma la città esce dalla competizione con orgoglio e una rete di partnership rafforzata. Nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha proclamato Ravenna quale “Capitale Italiana del Mare 2026”.
Gaeta aveva partecipato con un dossier di alto profilo scientifico e culturale, dal titolo “Blu: Oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, costruito su una visione che punta a superare la stagionalità del mare, trasformandolo in asset strategico di sviluppo, tutela della biodiversità e promozione culturale durante tutto l’anno.
Presente alla cerimonia, il sindaco Cristian Leccese ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto e piena condivisione della linea indicata dal ministro Musumeci. Il primo cittadino ha sottolineato la differenza tra “città con il mare” e “città di mare”, rivendicando per Gaeta un’identità profondamente legata alla dimensione marittima, che incide su economia, cultura e vita quotidiana.
Pur congratulandosi con Ravenna per il titolo, Leccese ha evidenziato come la candidatura abbia rappresentato una “prestigiosa cavalcata”, capace di consolidare il ruolo della città nello scenario mediterraneo. Centrale il tema della vasta partnership costruita attorno al progetto, con il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche e private, tra cui la Regione Lazio e le Città Metropolitane di Napoli e Roma.
Il sindaco ha assicurato che i progetti inseriti nel dossier non verranno accantonati: la rotta tracciata per la valorizzazione della cultura marittima proseguirà, con l’obiettivo di generare ricadute concrete sull’economia del mare e sull’intero sistema territoriale. L’ampio sostegno ricevuto dal territorio, ha concluso, conferma il ruolo di Gaeta come realtà dinamica e credibile nel Mediterraneo.
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