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CRONACA

Lido di Latina, ormai è delirio. Delle Cave: “Eliminare la pista ciclabile”

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pannone foto lungomareLATINA – La notizia  è stata ampiamente diffusa su Fb, “spammata” dai promotori: una manifestazione si terrà domani (2 luglio) al Lido di Latina con partenza (alle 17,30) da Foce Verde. Parola di Forconi che vogliono chiedere l’eliminazione della pista ciclabile e della passeggiata Portoghesi. Anzi, no: “Il Movimento 9 dicembre non aderirà, il corteo è indetto solo dall’Associazione Familiari e Vittime della Strada”, si corregge a ventiquattr’ore il presidente Giovanni delle Cave. Il punto è un altro: speriamo che partecipino in pochissimi.

Se è vero infatti che protestare è lecito e che i punti di vista rendono vario e per questo anche più bello il mondo, il caso in questione è uno di quelli per i quali è necessario prendere posizione. Contro.

ALCUNE DOMANDE – Le opere del Plus, che rappresentano anche il primo investimento da decenni per il Lido di Latina, potranno non piacere e di certo non sono le migliori possibili. Sono costate un mucchio di soldi e  sono anche incomplete: manca la viabilità parallela al lungomare (eppure se ne parla da anni), mancano vie di fuga a pettine. Di più: mancano elementari  rastrelliere per le biciclette dove sarebbe normale aspettarsi di trovarle, cioè nei pressi di una pista che serve un tratto di lungomare. Ma perché cancellare la pista ciclabile? Che soluzione é? Perché “smontare”la passeggiata Portoghesi: è forse troppo per Latina un piccolo spazio dove incontrarsi e fermarsi a scambiare due chiacchiere o a prendere un gelato? Era forse meglio prima, quando i ciclisti rischiavano la pelle, ma si potevano parcheggiare 100 macchine in più?

DOMENICA DA DIMENTICARE – Quanto al traffico di domenica tra Foce Verde e Capoportiere, è più o meno quello orridamente congestionato che si incontra in molte città di mare che non sono servite da navette e dove ciascuno pretende di arrivare in spiaggia con l’auto e poi di non fare la coda per andare via.

Scandaloso invece è che qualcuno abbia deciso di imboccare contromano nel nuovo tratto a senso unico, perché le conseguenze potevano essere tragiche in caso di emergenza. Perché non è il senso unico che blocca le ambulanze: se c’è il posto per passare contromano dove la corsia è unica, allora c’è anche il posto per far passare i mezzi di soccorso.  Scandaloso anche che non ci fosse un vigile urbano, di domenica, quando tutti vanno al mare, e oltretutto in un orario di punta.

Domenica in migliaia erano sulla stessa barca: c’era gente educata che ha deciso di ritardare la partenza per evitare la fila interminabile, gente che pazientemente e ordinatamente si è messa in fila per tornare a casa (magari senza aria condizionata in auto) e gente che ha deciso di fregarsene degli altri e andare contromano. Allora, dico, prendiamocela con i furbacchioni che per fare prima hanno bloccato tutti e mandato in tilt il traffico. Non con la pista ciclabile. E facciamo fronte comune per farle completare quelle opere, non per demolirle.

E’ un peccato che un’associazione (l’AFVS) che ha fatto cose buone per sensibilizzare le coscienze sul rispetto delle regole stradali, sposi oggi questa assurda causa.

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CRONACA

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CRONACA

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LATINA – Ha negato tutto nell’interrogatorio davanti al giudice, il 79enne accusato di violenza sessuale aggravata su minore per un episodio avvenuto giovedì mattina sulla spiaggia di Latina tra Capoportiere e Foce Del Duca dove un 14enne è stato avvicinato dall’uomo con una banale scusa e poi palpeggiato. Il pensionato, residente a Latina, è stato interrogato dal Gip del Tribunale che ha deciso di confermare la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre la polizia prosegue gli accertamenti sullo smartphone sequestrato all’anziano. Era stata la mamma dopo le urla del figlio a chiamare la Polizia riuscendo anche a evitare che il 79enne si allontanasse.

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CRONACA

Bassiano, arrestato 30enne accusato di maltrattamenti, tortura e lesioni ai danni della compagna

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Un uomo di 30 anni, residente a Bassiano, è stato arrestato e trasferito in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, tortura e lesioni aggravate nei confronti della convivente.

La misura cautelare è stata disposta dal Gip del Tribunale di Latina dopo l’arresto in flagranza eseguito dai Carabinieri il 18 luglio scorso, quando i militari sono intervenuti nell’abitazione della coppia in seguito alle segnalazioni di alcuni familiari e di altre persone preoccupate per l’incolumità della donna.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno trovato la vittima con il volto tumefatto, numerose ecchimosi sul corpo e segni evidenti di una violenta aggressione. La donna è stata subito messa in sicurezza e sono state attivate le procedure di protezione previste dal protocollo “Codice Rosso”, anche a tutela dei figli minori.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe sottoposto per anni la compagna e i figli a continue violenze fisiche e psicologiche, minacce e comportamenti di controllo, creando un clima di paura all’interno della famiglia.

Particolarmente gravi gli episodi contestati nel mese di luglio. Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata trattenuta in casa e strangolata più volte, anche con il cavo di una presa elettrica, fino a perdere conoscenza in diverse occasioni, per poi essere nuovamente picchiata e umiliata.

La Procura di Latina sottolinea come l’intervento sia stato possibile grazie alle segnalazioni di chi ha chiesto aiuto senza rimanere indifferente e rinnova l’invito a denunciare tempestivamente ogni situazione di violenza domestica.

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