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Venezia ricorda Manuzio con la mostra “Il Rinascimento dei libri”
LATINA – Anche Venezia rende omaggio ad Aldo Manuzio, il cittadino di Bassiano che inventò il libro nella sua moderna versione dando il via alla diffusione della cultura. A raccontare l’editore in una mostra ‘Aldo Manuzio. Il Rinascimento di Venezia’ che sarà allestita dal 19 marzo al 19 giugno negli spazi delle Gallerie dell’Accademia saranno opere di Giorgione, Bellini, Lotto, Tiziano e molti altri maestri del primo ‘500 tra i più celebrati della pittura veneta. Ci saranno anche le aldine uscite dalla tipografia di Manuzio tra cui la ‘Hypnerotomachia Poliphili’, forse il suo libro più famoso e raffinato, illustrato con meravigliose xilografie, forse approntate su disegno del miniatore Benedetto Bordon.
La mostra attraversa così quella che fu una stagione importantissima per la storia della cultura europea e per la diffusione stessa della cultura attraverso un formato più accessibile di libro. Manuzio – illuminante in proposito il libro di Alessandro Marzo Magno L’alba dei Libri quando Venezia fece leggere il mondo – realizzò un sogno visionario: rendere disponibili al pubblico degli studiosi e di letterati del suo tempo i classici della cultura greca, da Omero ad Aristotele, da Sofocle a Euripide a Tucidide, per poi raccogliere i testi latini da Virgilio a Cicerone, da Orazio a Ovidio, a Catullo, a Properzio, Lucrezio, Giovenale, Marziale, e ancora ebraici e italiani della nuova letteratura in volgare. E grazie a Manuzio e alla sua collaborazione con Pietro Bembo, il volgare si afferma, accanto al latino, come la lingua della contemporaneità in tutta Europa. Dunque Manuzio non è solo un editore rivoluzionario, ma stimolando la circolazione di questo patrimonio di testi e di idee contribuisce a creare una cultura comune europea e l’emergere di temi e motivi assolutamente nuovi anche nel campo delle arti figurative. A testimoniarlo, le opere di Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Jacopo de’ Barbari, che trassero decisa ispirazione dai testi della classicità greca e latina, ora finalmente fruibili con facilità anche da un pubblico laico. Nasce una nuova poetica documentata dai paesaggi di Giorgione, dai disegni del giovane Tiziano, dalle incisioni di Giulio Campagnola o i bronzetti di Andrea Briosco. Una parte del percorso della mostra illustra il rapporto che legò Aldo alla cultura del nord Europa e a Erasmo da Rotterdam, il filosofo olandese che, per pubblicare la nuova e definitiva edizione dei suoi Adagia, visse a Venezia, ospite della famiglia di Manuzio.
La mostra è curata da Guido Beltramini, Davide Gasparotto e Giulio Manieri Elia.
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Anteprima Lievito 2026, il film “Eva” al Corso con la regista Emanuela Rossi e l’attore Edoardo Pesce
Sarà il cinema ad aprire ufficialmente la nuova edizione di Lievito, il festival che torna a Latina con un programma dedicato alla cultura e alla contemporaneità. L’appuntamento inaugurale è fissato per venerdì 24 aprile alle ore 21, con la proiezione del film Eva al cinema Corso.
Un esordio che si preannuncia significativo, non solo per il valore dell’opera, già accolta con favore al Torino Film Festival, ma anche per la presenza in sala della regista Emanuela Rossi e del coprotagonista Edoardo Pesce. Un’occasione per il pubblico di entrare nel cuore del film attraverso un confronto diretto con chi lo ha realizzato e interpretato.
“Mi aspetto che il pubblico possa apprezzarlo” confida la regista ai microfoni di Radio Immagine:
Emanuela Rossi parla anche dell’impatto che spera di avere sul pubblico pontino:
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L’ecologia dei conservatori, il libro di Nicola Procaccini in occasione della Giornata della Terra
Sarà presentato in anteprima nazionale, mercoledì 22 aprile alle ore 17,00 a Roma, in occasione della Giornata della Terra, il libro “L’ecologia dei conservatori. Il ritorno al sacro della natura” (Giubilei Regnani Editore). Il libro, che ha la prefazione di Giorgia Meloni, è scritto dall’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei Conservatori a Bruxelles, che è anche responsabile del dipartimento Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia.
“Ho voluto descrivere senza pretese di esaustività i tratti generali dell’ecologia dal punto di vista dei conservatori – afferma Procaccini- Tradizionalista e innovatrice, pragmatica e trascendente, liberale e identitaria, semplice e profonda. L’ecologia è il cuore della nostra missione politica. Perché, per dirla con Roger Scruton: “Siamo affezionati alle cose che amiamo e vogliamo proteggerle dalla distruzione, anche se sappiamo che non possono durare in eterno… Essere conservatori, prima che una scelta politica, è un sentimento spirituale e una vocazione culturale”, afferma ancora l’autore.
La presentazione, nella Sala del Tempio in piazza di Pietra a Roma, vedrà la partecipazione del ministro Francesco Lollobrigida e dell’editore Francesco Giubilei, e il saluto del presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, mentre il giornalista Rai Roberto Inciocchi dialogherà con Procaccini.
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Teatro, il D’Annunzio ospita l’anteprima de Il Piccolo Principe
Mentre il Teatro Comunale “Gabriele D’Annunzio” si avvia alla conclusione di una stagione segnata da grandi successi e alta partecipazione, l’amministrazione comunale guarda già al futuro. È stata annunciata oggi la prima grande anteprima della stagione 2026/2027: il 24 e 25 ottobre, il palco di Latina ospiterà lo spettacolo “Il Piccolo Principe”.
Un evento di caratura nazionale Tratto dal capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry e diretto da Stefano Genovese, lo spettacolo vanta numeri da record con oltre 180.000 spettatori in tutta Italia. A vestire i panni dell’Aviatore sarà Paolo Ruffini, protagonista di un allestimento che fonde qualità artistica e forte impatto emotivo. L’annuncio dello spettacolo rappresenta solo il primo tassello di un cartellone che verrà svelato ufficialmente a giugno. L’obiettivo è consolidare il D’Annunzio come snodo strategico nei circuiti dello spettacolo dal vivo.
Il commento del Sindaco Celentano «La scelta del nostro teatro per un’anteprima nazionale così prestigiosa ci riempie d’orgoglio», ha dichiarato il Sindaco Matilde Celentano. «Il lavoro di questa stagione ha posto basi solide. Verso il Centenario del 2032, vogliamo che il D’Annunzio sia un’infrastruttura culturale strategica, capace di generare attrattività e una nuova centralità per Latina nel panorama nazionale».
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