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CRONACA

Operazione Olimpia, davanti al Riesame battaglia tra difesa e accusa. Il pm Miliano produce una memoria con nuovi elementi

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LATINA – Oltre cinque ore è durata l’udienza davanti ai giudici del Tribunale del Riesame di Roma dove gli avvocati dei principali indagati nell’operazione Olimpia hanno chiesto la remissione in libertà per mancanza di gravi indizi di colpevolezza sostenendo che non esiste alcuna associazione per delinquere finalizzata a fare, e far fare, affari ad un gruppo di amici nei settori dell’urbanistica, dell’impiantistica sportiva e delle manutenzioni.

Il pm Giuseppe Miliano ha sfoderato dal canto suo una lunga memoria nella quale sottopone ai giudici romani nuovi elementi probatori circa l’esistenza di un accordo, un vicolo associativo tra gli indagati nel settore dell’urbanistica. Il magistrato che ha coordinato l’inchiesta dei carabinieri ha anche allegato alla sua memoria una mappa dei quartieri che proverebbe il teorema dell’accusa:  con i Ppe e i Print un gruppo di potere formato da politici e costruttori tentò una gigantesca speculazione edilizia.

I giudici hanno tempo fino a lunedì per pronunciarsi sulla libertà chiesta dall’ex sindaco Giovanni Di Giorgi, dal costruttore Massimo Riccardo, dall’ ex assessore Giuseppe Di Rubbo e dall’ex consigliere Vincenzo Malvaso e dai due architetti Luca Baldini e Ventura Monti, tutti detenuti in carcere. Discussa anche la posizione dell’imprenditore Andrea Capozzi.

IL CASO GENTILI – E L’ultimo degli arrestati nell’operazione Olimpia, Alfio Gentili ex ditrigente al Patrimonio del Comune oggi in pensione, che ieri si è autosospeso dalla carica di consigliere presso l”istituto diocesano per il sostentamento del Clero, sarà interrogato il 1 dicembre dal gip Mara Mattioli nell’interrogatorio di garanzia. Era stato fermato dai carabinieri mercoledì mattina a Fiumicino di ritorno dal Kenya.

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CRONACA

Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato

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Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

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CRONACA

L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia

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L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.

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CRONACA

Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali

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Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.

L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.

Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.

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