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CRONACA

Operazione Olimpia, davanti al Riesame battaglia tra difesa e accusa. Il pm Miliano produce una memoria con nuovi elementi

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LATINA – Oltre cinque ore è durata l’udienza davanti ai giudici del Tribunale del Riesame di Roma dove gli avvocati dei principali indagati nell’operazione Olimpia hanno chiesto la remissione in libertà per mancanza di gravi indizi di colpevolezza sostenendo che non esiste alcuna associazione per delinquere finalizzata a fare, e far fare, affari ad un gruppo di amici nei settori dell’urbanistica, dell’impiantistica sportiva e delle manutenzioni.

Il pm Giuseppe Miliano ha sfoderato dal canto suo una lunga memoria nella quale sottopone ai giudici romani nuovi elementi probatori circa l’esistenza di un accordo, un vicolo associativo tra gli indagati nel settore dell’urbanistica. Il magistrato che ha coordinato l’inchiesta dei carabinieri ha anche allegato alla sua memoria una mappa dei quartieri che proverebbe il teorema dell’accusa:  con i Ppe e i Print un gruppo di potere formato da politici e costruttori tentò una gigantesca speculazione edilizia.

I giudici hanno tempo fino a lunedì per pronunciarsi sulla libertà chiesta dall’ex sindaco Giovanni Di Giorgi, dal costruttore Massimo Riccardo, dall’ ex assessore Giuseppe Di Rubbo e dall’ex consigliere Vincenzo Malvaso e dai due architetti Luca Baldini e Ventura Monti, tutti detenuti in carcere. Discussa anche la posizione dell’imprenditore Andrea Capozzi.

IL CASO GENTILI – E L’ultimo degli arrestati nell’operazione Olimpia, Alfio Gentili ex ditrigente al Patrimonio del Comune oggi in pensione, che ieri si è autosospeso dalla carica di consigliere presso l”istituto diocesano per il sostentamento del Clero, sarà interrogato il 1 dicembre dal gip Mara Mattioli nell’interrogatorio di garanzia. Era stato fermato dai carabinieri mercoledì mattina a Fiumicino di ritorno dal Kenya.

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CRONACA

Si prolunga lo stop idrico a Latina, Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina

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LATINA – Brutta sorpresa questa mattina per molti cittadini della provincia di Latina che non hanno trovato acqua dai rubinetti. Lo stop idrico programmato che dalle 15 di ieri ha interessato 6 Comuni a partire dal capoluogo, si sta prolungando nei territori di Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina. Ma anche a Latina ci sono ancora zone a secco.

Nella comunicazione rilasciata da Acqualatina si legge che “a seguito di sopraggiunti imprevisti tecnici, il ripristino del flusso idrico è previsto nel corso della mattinata di oggi 04/03/2026”.

Le zone interessate dal disservizio sono:

Sabaudia – Intero comune ad esclusione di Borgo san Donato
San Felice Circeo – Zona Bassa e Borgo Montenero
Terracina – Colle la Guardia 1 e 2, Via Mediana Vecchia, SP San Felice Circeo
E’  disponibile il servizio sostitutivo con autobotte a Sabaudia, in Piazza del Comune, a San Felice, in : Via Sabaudia, Piazzale Italo Gemini, Piazza IV Ottobre.

I lavori  – ricorda Acqualatina – sono necessari per consuete attività di monitoraggio delle reti e degli impianti, finalizzato a ripristinare la piena efficienza dell’infrastruttura e a prevenire possibili criticità.

 

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CRONACA

Guerra Iran, tornata a casa la studentessa di Priverno Sofia Palluzzi, la sindaca Bilancia: “Tanta gioia”

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LATINA – È rientrata ieri sera Milano con il volo organizzato dalla Farnesina, che ha riportato a casa gli studenti italiani impegnati nel Progetto internazionale “Ambasciatore del futuro” e bloccati negli Emirati Arabi dalla guerra, Sofia Palluzzi di Priverno. Lo ha annunciato con un sospiro di sollievo la sindaca Anna Maria Bilancia: “Sofia stasera ha riabbracciato i suoi genitori e col suo ritorno ha regalato a tutti noi tanta gioia. Siamo davvero felicissimi e abbracciamo forte forte Sofia e i suoi familiari che si sono finalmente ritrovati”, ha scritto Bilancia in un post sottolineando come “la situazione dopo gli attacchi dell’ultimo, l’ennesimo, conflitto bellico abbia generato tanta preoccupazione e paura nei ragazzi, nei loro genitori e in tutto il Paese”.

CISTERNA VOLLEY – Sono invece ancora negli Emirati Arabi dove prosegue il Nas Tournament di Dubai, il Cisterna Volley, atleti, staff e dirigenti. “Dopo le esplosioni di sabato e due giorni di relativa tranquillità  ieri sera è tornata un po’ di paura anche fra gli atleti quando un drone armato è stato intercettato e fatto esplodere e i detriti sono caduti nei pressi dell’ambasciata americana. Noi stiamo bene, per prudenza ci muoviamo praticamente solo tra hotel e palazzetto, ma non ci è fatto divieto di uscire e la situazione sembra più tranquilla”, ci ha detto questa mattina il Ds Candido Grande. Ieri i pontini sono tornati in campo con successo battendo Cuneo al tie-break e aggiudicandosi anche la terza partita del girone. I pontini hanno chiuso al primo posto il gruppo B e il prossimo impegno sarà la semifinale (contro la seconda classificata del girone A) in programma giovedì 5 marzo alle ore 20 italiane.

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CRONACA

Pedopornografia e abusi su minore, chiesti 16 anni per la caposala di Latina e per il suo istigatore

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LATINA – Sedici anni di reclusione è la pena chiesta per la caposala dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e per un uomo di 36 anni di Velletri entrambi imputati nel processo con rito abbreviato per abusi su un 14enne. Alla  donna e al suo istigatore, questo il ruolo che avrebbe avuto l’uomo nella agghiacciante vicenda emersa dalle indagini della Polizia di Stato, vengono contestati reati di violenza sessuale su minore e pedopornografia aggravati. Alla infermiera  – che è stata sospesa dall’Asl di Latina – viene coitestata anche l’aggravante di aver somministrato sostanze al minore per indurlo a compiere atti sessuali. Una terza persona, la  moglie dell’uomo, anche lei imputata per gli stessi reati, ha scelto il rito ordinario e verrà giudicata in un secondo procedimento.

Il processo è stato rinviato al 31 marzo quando parleranno le difese, poi è attesa la sentenza.

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