Lunanotizie.it

CRONACA

Una sala parto in Africa nel nome di Eugenio. Raccolte le prime offerte, finanzieranno metà dell’opera

Pubblicato

[flagallery gid=657]

LATINA – Bussa con un sogno che si avvera il Nuovo Anno nella Missione di Suor Giovanna in Guinea: da Latina, grazie a Eugenio e alla grande commozione che la sua storia ha suscitato, sono stati raccolti i fondi per avviare la costruzione di una sala parto che sarà realizzata all’interno di un dispensario medico (anche questo finanziato da Latina). Non basteranno a completare l’opera, ma si comincia.
Erano stati i genitori del quindicenne tragicamente scomparso pochi giorni prima di Natale a spiegare che qualunque offerta, raccolta in chiesa e non, sarebbe stata destinata al sostegno dei progetti della Cucuas Onlus per la religiosa che in Africa segue ogni giorno bambini rimasti orfani nel momento più bello, mentre le loro mamme li davano alla luce. Non è stato dunque difficile contare le offerte e decidere l’opera da realizzare. Un inno alla vita.
In una lettera scritta in francese su due fogli di carta a quadretti e un timbro finale per rendere ufficiale la comunicazione, c’è quanto basta per sapere che la macchina è partita.

“Ciao Bruno ciao tutti della Cucuas! Dighilazu è il villaggio dove vogliamo che il dispensario sia. Il capo del villaggio con i saggi hanno scritto questa lettera per chiedervi il dispensario che servirà à tanti altri villaggi. Hanno già iniziato i lavori. Vi mando dove vogliono costruirlo. Il tecnico mi manderà stasera il preventivo che sarà circa 7.500 euro. Grazie mille di tutto. Grazie”, scrive nel suo italiano a tratti incerto Suor Giovanna, allegando la nota del capo-villaggio con il preventivo.

La Cucuas (che significa Comunità un cuore e un’anima sola) non è al suo primo progetto per Suor Giovanna, al secolo Jeanne Pascale Guilavogui,  responsabile della Congregazione delle Serve di Maria Vergine e Madre: “E’ stata un fortuna incontrarla”, dicono.

La giovane religiosa opera nella Diocesi di N’Zèrèkorè “una zona molto povera – spiegano i volontari sul sito cucuasonlus.it – con strade impraticabili, infrastrutture assenti, pochissime scuole, un tasso di analfabetismo molto alto e accesso alle cure mediche anche di primo soccorso difficilissimo”. Una zona dove l’Ebola uccide. Per questo, dopo aver sostenuto numerosi progetti, i volontari dell’associazione no profit di Latina si sono impegnati a contribuire alla causa di creare un centro di assistenza medico-sanitaria per garantire l’accesso alle cure mediche a ben 40 villaggi di quell’area.  Oggi si va avanti nel nome di Eugenio.
La Guinea è lontanissima, ma vista così sembra ad un passo da Latina.

CONTRIBUIRE  – Per chiunque voglia contribuire al Progetto Guinea, l’Iban è: IT08M0306938940000010064756 intestato a Cucuas Onlus Banca Intesa San Paolo. 
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

Latina Lido, sigilli a una parte degli ombrelloni dell’Hotel Miramare

Pubblicato

LATINA – Fatti alzare educatamente dal lettino mentre prendevano il sole, si sono ritrovati senza ombrellone numerosi utenti della spiaggia dell’Hotel Miramare. La scena, questa mattina, nel noto stabilimento di Capoportiere al Lido di Latina dove militari della Guardia di Finanza hanno messo i sigilli a un centinaio di ombrelloni, sul lato a ridosso del pontile. Non sono invece state sequestrate le cabine. All’origine del provvedimento, problemi relativi alla concessione demaniale del tratto di arenile un tempo della Provincia.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Traffico di droga e falso, in carcere cinque poliziotti in servizio al commissariato di Anzio-Nettuno

Pubblicato

Cinque poliziotti in servizio presso il Commissariato di Anzio-Nettuno sono stati sottoposti a custodia cautelare disposta dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma.  Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso, concorso nella cessione di droga e accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia.

Le indagini sono state condotte dalla Dda della Procura di Roma e delegate alla Sezione investigativa dello Sco (Sisco), con il supporto della Squadra mobile capitolina. Gli accertamenti hanno ricostruito presunte attività illecite che si sarebbero verificate tra il 2024 e il 2025, coinvolgendo pubblici ufficiali che, attraverso condotte attive e omissive e anche mediante una gestione ritenuta illecita di alcune fonti confidenziali, avrebbero concorso in diversi episodi legati alla cessione di sostanze stupefacenti.

I fatti sono emersi mentre erano in corso indagini su un sodalizio dedito al traffico di droga attivo tra Anzio e Nettuno, composto da cittadini italiani e albanesi, portando ala luce l’attività di  alcuni operatori di polizia che, in accordo con esponenti del gruppo criminale, avrebbero organizzato una “consegna controllata” e un “ritardato sequestro” di 25 chili di cocaina, senza che fossero presenti gli adeguati presupposti previsti dalla legge. Gli stessi operatori avrebbero inoltre omesso il successivo sequestro di un’intera partita di 50 chili di cocaina.

Nel corso di quella operazione, dopo un inseguimento terminato con un incidente stradale nelle campagne di Anzio-Nettuno, è morto un cittadino albanese che, secondo la ricostruzione investigativa, era addetto al trasporto dell’ingente quantitativo di cocaina. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di acquisire elementi probatori sull’appropriazione di somme di denaro sottratte a persone arrestate per spaccio di stupefacenti.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Con la tecnica del “finto carabiniere” truffa un’anziana ma la Polizia lo ferma. Arrestato un giovane di Gaeta

Pubblicato

Ha tentato di truffare un’anziana con la tecnica del “finto carabiniere”, ma è stato arrestato. Protagonista un giovane di Gaeta che per sua sfortuna è stato fermato durante un servizio di controllo del territorio. Gli agenti visto l’atteggiamento sospetto del ragazzo hanno deciso di approfondire i controlli, ma prima della perquisizione, il giovane ha consegnato spontaneamente agli agenti una scatola contenente numerosi monili, gioielli e orologi, per un valore complessivo di 6.000 euro. Gli approfondimenti investigativi, svolti anche con la collaborazione della Questura di Roma, hanno consentito di risalire a un’anziana residente nella Capitale che, proprio quella mattina, aveva denunciato di essere rimasta vittima di una truffa. La signora che ha quasi settanta anni, aveva ricevuto una telefonata da una persona che si sarebbe qualificata come appartenente alle Forze dell’Ordine e segnalando un grave problema che avrebbe coinvolto la figlia della vittima. Sfruttando la finta appartenenza alle forze di Polizia, il soggetto sarebbe riuscito a convincerla a raccogliere denaro e oggetti preziosi, che rappresentavano una vita di ricordi oltre ad un considerevole valore in termini economici. Poco dopo, presso l’abitazione dell’anziana si sarebbe presentato un giovane che avrebbe ritirato un cofanetto contenente i gioielli. La vittima ha riconosciuto sia i preziosi recuperati sia, il finto Carabiniere ora arrestato per truffa aggravata. Il G.I.P. del Tribunale di Cassino,  ha convalidato l’arresto e ha applicato all’arrestato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, vietandogli di allontanarsi dal comune senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

La Polizia di Stato rinnova l’invito a non consegnare denaro o preziosi a sconosciuti che si presentino come appartenenti alle Forze dell’Ordine, avvocati o incaricati di familiari e, in caso di dubbio, a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.

Leggi l’articolo completo

Più Letti