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MetroLatina, l’inchiesta decolla: sequestrati beni per 3,5 milioni all’ex sindaco Zaccheo e altri 9 indagati

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L’allora sindaco Vincenzo Zaccheo presenta il progetto della MetroLatina (le foto sono di Enrico De Divitiis) Era il 2006

LATINA – Beni e conti correnti sono stati sequestrati ai dieci indagati nell’inchiesta della Procura di Latina sulla Metroleggera di superficie, progetto oneroso, ambizioso, per qualcuno inutile, comunque mai divenuto realtà. Lo anticipa il quotidiano Latina Oggi.

Regalo di Natale: la metro in piazza. Era il 19 dicembre del 2006

Secondo quanto riportato dal giornale, la Guardia di Finanza ha notificato lunedì pomeriggio all’ex sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo, all’ingegner Lorenzo le Donne, tutt’ora dirigente comunale, e ad altre otto persone, un decreto di sequestro preventivo d’urgenza (a tutela del Comune di Latina che in caso di conferma potrà rivalersi su questi beni) per un pagamento effettuato nel 2011 per saldare i primi 6 vagoni della metro. Il versamento per la somma di oltre 3 milioni e mezzo di euro era stato infatti effettuato  – secondo gli accertamenti dei finanzieri – quando ancora non era stato approvato il progetto esecutivo.

Il pm Cristina Pigozzo titolare dell’inchiesta ha anche convocato in Procura, per ascoltarli, tutti gli indagati, ma nessuno si è presentato, preferendo inviare tramite gli avvocati memorie a difesa. Il provvedimento d’urgenza è ora al vaglio del gip del Tribunale di Latina che dovrà decidere se convalidarlo.

26 Comments

26 Comments

  1. Cristina Olivier

    22 Febbraio 2017 at 9:34

    Eccolo uno dei responsabili che ha fregato la nostra città …….bastardo

  2. Vincenzo Di Giulio

    22 Febbraio 2017 at 9:48

    era oraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, voglio vedere dove sono quelli che dicevano Zaccheo e’ stato un gran sindaco.. 3.5 Milioni come fa ad averli un amministratore pubblico

  3. Giampiero Carpanese

    22 Febbraio 2017 at 10:11

    Ma come ha fatto Zaccheo ad accumulare 3,5 milioni di euro se la sua dichiarazione fiscale a malapena arrivava a 100 mila euro? …meglio di Dynamo :p

  4. Andrea Pizzi

    22 Febbraio 2017 at 10:49

    E meno male che era pulito… così scrisse un suo familiare a suo tempo! Vergogna, avete degradato la nostra città…

  5. Le Li No

    22 Febbraio 2017 at 10:52

    Piano piano la verità esce fuori

  6. Armando Salone

    22 Febbraio 2017 at 11:03

    Commenti al riguardo da coloro che scrivono dell’immobilismo della giunta attuale?

  7. Armando Salone

    22 Febbraio 2017 at 11:05

    Meglio la legalità della falsità mascherata da efficienza della macchina pubblica….

  8. Alessandro Daviddi

    22 Febbraio 2017 at 11:30

    Finirà tutto a pizza e fichi?

  9. Gianluca Tedeschi

    22 Febbraio 2017 at 11:41

    Un mago

  10. Gianmarco Proietti

    22 Febbraio 2017 at 12:02

    Con tutto il rispetto e la presunzione di innocenza, è una domanda assolutamente lecita.

  11. Roberto Santucci

    22 Febbraio 2017 at 12:23

    Tutti ladri bastardi sti politici . ( salvo pochi ) Pensano solo al loro portafogli .

  12. Dante Letizia

    22 Febbraio 2017 at 12:39

    Massa di papponi…….

  13. C.i. Cristallo

    22 Febbraio 2017 at 12:41

    Politici sono una massa di ladroni

  14. Gianni Mastrostefano

    22 Febbraio 2017 at 12:47

    E come si dice….tempo ce vo’ ma l’acqua arriva!!!!!! Bisogna ripulire la politica da tutta questa immondizia……..chiaramente bisogna sempre vedere se è vero ! Deve essere fatta giustizia,perché per colpa di qualche magnaccione ci rimettono tutte quelle persone che dedicano tempo e passione per la propria città!

  15. Francesco Sarsano

    22 Febbraio 2017 at 12:55

    Io Zaccheo lo conoscevo bene ricordo che era un Ultras di Almirante MSI è che era Sindaco di Latina , poi che ha combinato non lo so.
    So soltanto che a quei tempi era un paladino della giustizia.

  16. Dante Letizia

    22 Febbraio 2017 at 12:57

    Caro Franco dalle parti parti mie si dice che i soldi fanno venire la vista ai ciechi.

  17. Giovanni Ciriello

    22 Febbraio 2017 at 13:06

    Il sequestro preventivo che è stato fatto non riguarda solo l’ on . Zaccheo , ma dieci persone ognuna delle quali pro quota !!!!
    La totalità di queste quote porta a 3,5 milioni .
    Ora ci sarà un procedimento e si valuteranno le reali responsabilità di ognuno degli indagati .

  18. Riccardo Trabacchin

    22 Febbraio 2017 at 13:18

    Ridi ridi

  19. Giacomo Andriollo

    22 Febbraio 2017 at 13:34

    Si si confermo,l’attuale giunta fa ridere quanto ad incapacità e inadeguatezza…dovrebbero andare a casa ieri!

  20. Armando Salone

    22 Febbraio 2017 at 13:35

    Quindi meglio ieri

  21. Francesco Sarsano

    22 Febbraio 2017 at 14:41

    È vero caro Dante è così

  22. Dante Letizia

    22 Febbraio 2017 at 14:41

    Il piu pulito ha la rogna!!!!

  23. Francesco Sarsano

    22 Febbraio 2017 at 14:50

    È pensare che da ragazzo non ha fatto mai niente andava sotto i palchi dei comizi di MSI e faceva casino. Di botto è diventato politico. Bella carriera.

  24. Maria Rosaria Trovò

    22 Febbraio 2017 at 14:52

    Il “ricordati di mia figlia” già la diceva tutta…

  25. Matteo Pralo Ciaravino

    22 Febbraio 2017 at 15:06

    Ahahhahahahahahahah hahahahahahahahahahahahahahahahahah

  26. Fabrizio Sarallo

    23 Febbraio 2017 at 2:38

    Prima di accusare e diffamare, informatevi!!!!!! Zaccheo non pronunciò mai quella frase, piuttosto fu Striscia a manipolare l’audio. L’Onorevole disse semplicemente: “Ricordati degli impegni”. Che paese di me**a la nostra italietta….
    Legga qui piuttosto….

    http://www.tvblog.it/post/20125/caso-zaccheo-repubblica-parla-di-manipolazione-striscia-risponde

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CRONACA

Armi artigianali, coltelli e droga in casa: arrestato a Latina dopo ore di trattativa con la Polizia

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Un’arma clandestina artigianale in grado di sparare cartucce calibro 12, un fucile costruito artigianalmente, numerosi coltelli, repliche di armi e sostanze stupefacenti. È quanto hanno trovato gli agenti della Polizia di Stato durante la perquisizione nell’abitazione di un uomo arrestato al termine di una complessa operazione condotta a Latina.

L’intervento era scattato dopo una violenta aggressione ai danni di un residente del capoluogo, colpito al volto con il calcio di una pistola da un vicino di casa e costretto a ricorrere alle cure mediche. Dopo l’episodio, l’aggressore si era barricato nella propria abitazione, facendo scattare un imponente dispositivo di sicurezza.

Vista la criticità della situazione, il questore di Latina ha disposto l’attivazione del Team Negoziatori della Questura, coordinato da Anna Tocci. Per diverse ore gli operatori specializzati hanno mantenuto un dialogo costante con l’uomo, riuscendo progressivamente a ridurre la tensione.

Alle 4.33 del mattino il soggetto è uscito spontaneamente dall’abitazione e si è consegnato agli agenti senza opporre resistenza, consentendo una conclusione pacifica dell’intervento.

La successiva perquisizione domiciliare, effettuata con il supporto degli artificieri della Polizia di Stato e di un’unità cinofila antiesplosivo, ha portato al sequestro di numerosi oggetti di interesse investigativo. Oltre all’arma clandestina e al fucile artigianale, sono stati rinvenuti un mitragliatore soft air, diverse repliche di pistole, una replica di bomba a mano, due pugnali, un coltello a farfalla, un coltello da lancio, un serramanico e due fucili ad aria compressa.

Nell’abitazione sono stati trovati anche circa 1,7 grammi di marijuana e 1,65 grammi di cocaina, ritenuti destinati all’uso personale.

Tutto il materiale è stato sequestrato per ulteriori accertamenti. L’uomo è stato arrestato per detenzione illegale di arma clandestina e denunciato anche per procurato allarme, lesioni e minacce.

L’operazione rappresenta il primo intervento operativo del Team Negoziatori della Questura di Latina e si è conclusa senza conseguenze per cittadini, operatori e persona coinvolta.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Denunce online, al via il nuovo servizio della Polizia di Stato: attiva anche la sezione di Latina

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Da oggi, 15 giugno, è operativo in via sperimentale il nuovo servizio “Denunce online” della Polizia di Stato, pensato per semplificare il rapporto tra cittadini e uffici di polizia attraverso la trasmissione telematica di pre-denunce e segnalazioni di smarrimento.

Il sistema consente ai cittadini di compilare online una pre-denuncia che dovrà poi essere formalizzata entro 48 ore presso un ufficio della Polizia di Stato, previo appuntamento da prenotare direttamente sulla piattaforma.

Nella fase iniziale del progetto il servizio è attivo presso alcune strutture del Lazio, tra cui il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica e le sezioni provinciali di Frosinone, Rieti, Viterbo e Latina. Coinvolti nella sperimentazione anche diverse questure, commissariati, uffici della Polizia Ferroviaria e della Polizia Stradale.

Attraverso il portale è possibile presentare pre-denunce relative a furto, truffa, frode informatica, accesso abusivo a sistemi informatici, utilizzo illecito di carte di pagamento e diffamazione online.

Da oggi è inoltre attivo su tutto il territorio nazionale il servizio online dedicato alle segnalazioni di smarrimento di documenti e beni personali. In questi casi non sarà necessario recarsi presso un ufficio di polizia per completare la procedura.

Tra gli oggetti e documenti segnalabili online figurano telefoni cellulari, tablet, computer portatili, chiavi, denaro, carte d’identità, bancomat, carte di credito, targhe, libretti postali e contrassegni per persone con disabilità.

Una volta inviata la segnalazione, il verbale protocollato sarà disponibile nell’area personale dell’utente entro 96 ore e potrà essere utilizzato per richiedere nuovi documenti o per altri adempimenti amministrativi.

Il portale “Denunce Online” è accessibile anche tramite l’app IO, nella sezione dedicata ai servizi del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

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Monte San Biagio presenta Spazio Sviluppo, il nuovo hub per lavoro, inclusione e promozione del territorio

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È stato presentato nei giorni scorsi a Monte San Biagio il progetto “Spazio Sviluppo Monte San Biagio – Hub per lavoro, inclusione e valore territoriale”, iniziativa promossa dal Comune nell’ambito del bando regionale “Spazio Sviluppo”, finanziato attraverso il Programma Regionale FSE+ Lazio 2021-2027.

La conferenza di presentazione si è svolta presso il Babylon 2.0 e ha visto la partecipazione di amministratori locali, rappresentanti della Regione Lazio e dei partner coinvolti nel progetto.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Monte San Biagio e una rete di associazioni ed enti del territorio impegnati nei settori dell’inclusione sociale, dell’orientamento al lavoro, della promozione culturale e dello sviluppo locale.

L’obiettivo è creare un punto di riferimento stabile per cittadini, famiglie, giovani, donne, persone in cerca di occupazione e soggetti in condizioni di fragilità, offrendo servizi integrati di supporto, orientamento e accompagnamento.

«La parola d’ordine di Spazio Sviluppo è inclusione – ha spiegato il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Arcangelo Di Cola –. Vogliamo costruire un luogo capace di accogliere bisogni diversi e trasformarli in opportunità di crescita, autonomia e partecipazione».

Durante l’incontro è intervenuto anche l’assessore regionale Alessandro Calvi, che ha evidenziato come il bando regionale sia stato pensato per rafforzare la presenza dei servizi per il lavoro sui territori e favorire percorsi personalizzati rivolti soprattutto a giovani, donne, disoccupati e persone fragili.

Presente anche Vittorio Sambucci, che ha sottolineato il valore di strumenti capaci di mettere in rete cittadini, istituzioni, imprese e realtà sociali per sostenere la crescita delle comunità locali.

Tra i servizi che saranno attivati all’interno dell’hub figurano sportelli di orientamento e presa in carico, percorsi di accompagnamento all’autoimpresa e al microcredito, attività di supporto alla ricerca del lavoro e al personal branding digitale, servizi di facilitazione amministrativa e digitale, iniziative di sostegno socio-economico, un infopoint turistico e un Digital Media Lab dedicato alla promozione del territorio.

L’obiettivo finale è quello di trasformare Spazio Sviluppo in un presidio permanente capace di favorire inclusione sociale, occupazione e innovazione, valorizzando le risorse e le potenzialità del territorio di Monte San Biagio.

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