CRONACA
Incendio nel deposito di rifiuti Eco X, colonna di fumo sulla Pontina fino ad Aprilia. Il sindaco di Pomezia chiude le scuole
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LATINA – La Procura della Repubblica di Velletri ha aperto un’inchiesta sull’incendio che ha distrutto il deposito dei rifiuti della Eco X sulla via Pontina Vecchia, a Pomezia, al confine con Aprilia, mandando in fumo quintali di materiale plastico pressato in balle.
Una colonna di denso fumo nero si è levata alta sulla Sr 148 questa mattina, visibile a chilometri di distanza.Sul posto dopo l’allarme scattato intorno alle 8, 30 sono arrivate diverse squadre dei vigili del fuoco. L’aria nei dintorni e fino ad Aprilia è irrespirabile. Ed è pericolo ambientale.
Il sindaco di Aprilia Antonio Terra invita con un’ordinanza i cittadini osservare in via precauzionale quanto suggerito dall’Asl ai Sindaci dei Comuni appartenenti al distretto Asl Roma 6, e qui riportato:
1) Tenere cautelativamente chiuse le finestre di abitazioni, scuole, uffici, strutture sanitarie e socio-assistenziali;
2) Limitare temporaneamente gli spostamenti non necessari;
3) Lavare nei prossimi giorni con molta accuratezza frutta e verdura di propria produzione.
Ulteriori e/o eventuali aggiornamenti saranno comunicati tempestivamente.
I danni peggiori ovviamente riguardano Pomezia: “Invito la cittadinanza a mantenere la calma e a rispettare le disposizioni prescritte – dichiara il sindaco Fabio Fucci – Le operazioni di spegnimento dell’incendio e di rilevazione della qualità dell’aria vanno avanti. L’Arpa è sul luogo e sta installando gli apparati di rilevazione. Daremo ampia comunicazione di ogni aggiornamento”.
Non c’è invece rischio per Latina. Lo comunica il Comune: “A seguito della notizia relativa all’incendio scoppiato in un deposito di rifiuti industriali di Pomezia, l’Amministrazione Comunale ha immediatamente contattato l’Arpa che ha comunicato che non è necessario adottare misure cautelative particolari in quanto il territorio comunale al momento non è interessato dall’emergenza. Qualora ce ne fosse la necessità la cittadinanza verrà tempestivamente informata”.
E mentre la Asl invita tutti i sindaci dei comuni interessati a invitare la cittadinanza a tenere le finestre di abitazioni, scuole e uffici chiuse in via cautelativa e di evitare spostamenti inutili, il primo cittadino di Pomezia ha firmato un’ordinanza di chiusura delle scuole nel giro di 2 km dall’incendio
IL TESTO – L’ordinanza dispone:
1) Ai cittadini residenti nelle zone circostanti l’origine dell’incendio per un raggio di 2 Km di mantenere la chiusura delle aperture delle abitazioni e delle attività commerciali, industriali e di servizi, al fine di prevenire un possibile passaggio di inquinanti, compresi gli impianti di areazione forzata.
2) E’ fatto altresì divieto di manifestazioni ludico sportive, fruizione di impianti natatori e solarium o altri eventi programmati all’aperto. Per quanto riguarda la coltivazione e raccolta di ortaggi per uso domestico e le piantagioni ad uso commerciale, il consumo e la trasformazione dovranno avvenire solo dopo accurato lavaggio con acqua potabile. In caso di allevamento di animali deve essere vietato il pascolo di animali da reddito e ove possibile gli animali devono essere mantenuti al chiuso.
3) In tutti gli edifici di comune uso personale, familiare o di lavoro, ricadenti in un raggio di 100 mt. si dispone l’allontanamento dei residenti. Il presente divieto ha validità fino al termine delle operazioni di spegnimento fatta salva ogni modifica di tale termine in base ai risultati analitici sulla qualità dell’aria.
4) La chiusura nella giornata odierna delle scuole di ogni ordine e grado poste nel raggio di 2Km dall’incendio (scuola materna ed elementare di Castagnetta; scuola materna ed elementare di Santa Procula, ndr);
5) E’ fatto obbligo a chiunque di dare alla presente ordinanza la maggior diffusione possibile.
6) La polizia municipale e’ incaricata di curare la tempestiva diffusione, con ogni mezzo, della presente ordinanza, che in copia viene immediatamente trasmessa, per le vie brevi, al signor prefetto di Roma, è pubblicata all’Albo del Comune e verrà trasmessa al Provveditorato agli Studi, alla Regione Lazio.
L’arrivo dell’elicottero dei vigili del fuoco
COLDIRETTI – “Occorre mettere in atto tutte le misure necessarie per tutelare i cittadini e le imprese agricole delle aree interessate, dove si realizzano pregiate coltivazioni ortofrutticole”. È quanto afferma la Coldiretti del Lazio nel sottolineare che ci si trova di fronte a una situazione di chiara emergenza, perché il rogo genera preoccupazioni diffuse circa i possibili effetti sulla salute delle popolazioni residenti nei comuni interessati dalla colonna di fumo. “È bene adottare subito tutti gli accorgimenti evidenziati nelle ordinanze già emesse da alcuni sindaci e dai responsabili delle istituzioni sanitarie locali a tutela della sicurezza e della salute” dichiara il direttore della Coldiretti del Lazio Aldo Mattia, precisando che “dovranno essere immediatamente accertate responsabilità e verificati i danni diretti e indiretti alle imprese agricole”. “Occorre prudenza, anche per evitare inutili allarmismi. Attendiamo l’esito delle verifiche disposte dalle autorità” aggiunge il presidente della Coldiretti del Lazio, David Granieri.
CRONACA
Fondi, ubriaco crea disordine in un locale e aggredisce gli agenti: arrestato dalla Polizia
Serata di tensione a Fondi, dove un uomo in evidente stato di alterazione alcolica ha seminato disordini all’interno di un esercizio pubblico del centro cittadino, arrivando poi ad aggredire gli agenti intervenuti. L’episodio si è verificato nella serata di ieri, quando al Commissariato di Pubblica Sicurezza è giunta la segnalazione di un individuo particolarmente agitato che stava disturbando i clienti del locale. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe molestato alcune persone presenti e danneggiato parte degli arredi. All’arrivo della Polizia, la situazione è rapidamente degenerata: il soggetto ha assunto un atteggiamento ostile e, nonostante l’invito a calmarsi, ha reagito con violenza, colpendo gli agenti con calci e movimenti aggressivi. La condotta violenta è proseguita anche durante il trasferimento e una volta giunto negli uffici del Commissariato, dove ha continuato a dimenarsi, danneggiando alcune strutture e mantenendo un comportamento minaccioso nei confronti degli operatori. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nei suoi confronti è stato disposto il rito direttissimo.
CRONACA
Operazione antidroga ad Aprilia, sequestrati quasi 8 chili di hashish
Operazione antidroga della Polizia di Stato nel territorio di Aprilia, dove la Squadra Mobile di Latina ha arrestato due persone e sequestrato oltre 7 chilogrammi di hashish. Nel primo intervento, gli agenti hanno fermato un uomo trovato in possesso di oltre 2,6 chilogrammi di sostanza stupefacente, rinvenuta all’interno della propria abitazione. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato. Successivamente, in un’operazione analoga, è stato arrestato un secondo soggetto, nella cui disponibilità sono stati trovati oltre 5 chilogrammi di hashish, in parte nascosti anche all’esterno dell’immobile, insieme a materiale destinato al confezionamento delle dosi. Le attività sono state condotte al termine di indagini mirate, che hanno consentito di impedire l’immissione sul mercato di ingenti quantitativi di droga. I due arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CRONACA
Inchiesta sul bimbo morto in piscina a Suio Terme. Acquisita la testimonianza del padre che ha provato a salvarlo
CASTELFORTE – La Procura della Repubblica di Cassino indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti dopo l’annegamento del bimbo di 7 anni deceduto sabato pomeriggio nella piscina delle Terme Vescìne a Suio Terme dove si trovava con i genitori. Sul corpo del piccolo sarà affidata nelle prossime ore l’autopsia che dovrà verificare se l’annegamento sia stato l’unica causa della morte o se siano intervenuti altri fattori. Posto sotto sequestro l’impianto, il magistrato ha già disposto una serie di accertamenti che serviranno anche per fotografare nel più breve tempo possibile la scena al momento dell’incidente.
Drammatica la testimonianza del padre, un commercialista di Roma, che è già stata acquisita. L’uomo ha riferito di essersi subito accorto che qualcosa non andava dai movimenti del bambino sott’acqua, dovuti probabilmente al fatto che un braccio era rimasto intrappolato nel bocchettone. Ipotesi al momento da verificare. Verifiche sono state disposte sul sistema di aspirazione e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate.
Intanto il Comune di Castelforte esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del bambino. In una nota il sindaco Angelo Felice Pompeo esprime vicinanza: “L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia, così duramente colpita, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità. In questo momento di grande dolore, Castelforte si unisce nel silenzio e nel raccoglimento, condividendo una perdita che ha segnato profondamente tutti”, vi si legge.
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