CRONACA
Latina, scontro all’incrocio con Via Zi’ Maria, muore una studentessa di medicina
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LATINA – Una ragazza di 27 anni ha perso la vita domenica in un tremendo scontro tra una Fiat e un’Alfa Romeo avvenuto nella zona di Borgo Grappa, all’incrocio tra Via Zi’ Maria e Via Segheria, alle porte di Latina. Sul posto sono intervenute sei ambulanze del 118 e due eliambulanze. La vittima è Gina Turriziani Colonna, studentessa di medicina residente a Frosinone che i sanitari hanno a lungo cercato di rianimare. Era a bordo di una Alfa Romeo Mito, condotta dal fidanzato, un ragazzo di 31 anni di Ceccano, rimasto gravemente ferito e trasportato in elicottero al San Camillo di Roma. La coppia secondo i primi accertamenti stava andando sul litorale pontino per trascorrere qualche ora al mare. La Mito si è scontrata al centro dell’incrocio con una Fiat 500 su cui viaggiavano quattro ragazzi, residenti ad Aprilia e ad Albano Laziale che sono rimasti feriti ma che fortunatamente non sono in pericolo di vita.
L’incrocio è stato più volte teatro di incidenti tragici e ieri non è stato facile ricostruire la dinamica dell’incidente. La polizia Locale che ha svolto i rilievi ha trovato uno scenario sconvolto con tanti detriti sull’asfalto e le auto finite a diversi metri dal luogo dello scontro. Una mancata precedenza all’origine dell’impatto.
CRONACA
Nubifragio a Latina, Gilda: «Nessun lavoratore sia penalizzato per cause di forza maggiore»
Il nubifragio che ha colpito Latina nella notte tra il 20 e il 21 ottobre continua a produrre conseguenze pesanti anche sul mondo della scuola. A sottolinearlo Patrizia Giovannini, coordinatrice provinciale della Gilda degli Insegnanti di Latina che solleva le situazioni di difficoltà che coinvolge anche numerosi docenti, alcuni dei quali non riescono ancora a lasciare le proprie case per raggiungere la sede di servizio. «Occorrono indicazioni chiare sulla gestione delle assenze e garanzie affinché chi è realmente impossibilitato a raggiungere il servizio per cause di forza maggiore – sottolinea Giovannini – non subisca penalizzazioni. È necessario che le autorità competenti forniscano criteri uniformi e istruzioni operative a dirigenti scolastici e personale». Le criticità riguardano anche gli edifici scolastici, con segnalazioni di infiltrazioni, locali e laboratori allagati e disservizi che rendono necessari controlli e interventi per ripristinare le condizioni di sicurezza. In questo quadro la Gilda richiama l’attenzione sulla decisione di mantenere aperte le scuole di Latina nonostante l’allerta arancione, mentre altri Comuni avevano disposto la sospensione delle attività.
L’istituto Galilei, in particolare, ha sospeso le lezioni autonomamente per l’impossibilità di garantire il servizio con un numero sufficiente di docenti.
«La continuità didattica è un obiettivo fondamentale, ma non può essere perseguita ignorando le condizioni reali del territorio, la sicurezza e l’effettiva possibilità per il personale di raggiungere il posto di lavoro» aggiunge la coordinatrice. «In situazioni di questo tipo servono valutazioni tempestive, coordinamento tra le istituzioni e decisioni capaci di tenere conto delle condizioni concrete di scuole, lavoratori e famiglie».
La Gilda chiede quindi che siano predisposte indicazioni amministrative uniformi per la gestione dei ritardi e delle assenze dovuti all’impossibilità oggettiva di raggiungere la sede di servizio, garantendo la tutela giuridica ed economica del personale docente. Chiede inoltre che siano verificate le condizioni dei plessi interessati e valutati, dove necessario, provvedimenti temporanei a tutela della sicurezza e della regolarità delle attività scolastiche.
Preso atto della decisione della giunta comunale di approvare la delibera per la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale, il sindacato auspica che l’iter proceda con la massima tempestività e che, parallelamente, siano rafforzati gli interventi per affrontare le criticità ancora aperte, anche in vista delle ulteriori precipitazioni previste. «L’emergenza non finisce quando smette di piovere. Finché ci sono lavoratori impossibilitati a raggiungere le scuole e istituti che devono ancora ripristinare condizioni adeguate – conclude Giovannini – occorrono risposte concrete e tempestive. La scuola non può essere lasciata sola e il personale non deve pagare il prezzo di una situazione che non è in grado di controllare».
CRONACA
Latina, via Capraia ancora isolata dopo il nubifragio: residenti bloccati fuori casa
Il complesso residenziale in fondo a via Capraia, alla marina di Latina, dove vivono circa 200 famiglie, è ancora isolato dopo il nubifragio dell’altra notte. Il canale Colmata è esondato nei pressi del ponte, rendendo impraticabile la strada. Il livello dell’acqua resta alto per il sovraccarico dei canali e del lago di Fogliano. Per uscire dalla zona, i residenti potrebbero teoricamente passare attraverso una strada privata collegata (via Asinara) o tramite un campeggio vicino che ha aperto un cancello posteriore. Tuttavia, il transito dal campeggio è consentito solo dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e in alcuni punti sono state segnalate barriere o recinzioni che ostacolano il passaggio. Sul posto sono intervenute le squadre dell’Enel e i Vigili del Fuoco per gestire i distacchi di corrente, le idrovore e la messa in sicurezza dell’area colpita dall’alluvione
CRONACA
Frana sul lungomare di Latina, tecnici a lavoro per la riapertura della strada tra Rio Martino e Capoportiere
Il maltempo lascia nuovi danni sul litorale di Latina. In località Fogliano, le forti piogge, le mareggiate e le raffiche di vento che hanno interessato il territorio nella notte tra il 20 e il 21 ottobre hanno aggravato l’erosione del lungomare, provocando il cedimento di una parte della carreggiata.
Dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco di Latina e della Polizia Locale, è stata accertata l’assenza delle condizioni di sicurezza necessarie per il transito dei veicoli. Con un’ordinanza dirigenziale è stata quindi disposta la chiusura temporanea di via Lungomare, nel tratto compreso tra Rio Martino e Capoportiere, con divieto di circolazione e sosta. Il provvedimento resterà in vigore in attesa degli ulteriori accertamenti tecnici e degli interventi necessari.
«La chiusura della strada è stata purtroppo una scelta inevitabile per garantire la sicurezza di mezzi e persone», ha dichiarato la sindaca Matilde Celentano, assicurando che gli uffici comunali sono già al lavoro per ridurre i disagi e consentire la riapertura nel più breve tempo possibile. Il cedimento rappresenta uno dei danni provocati dall’ondata di maltempo e si aggiunge alle criticità che stanno spingendo l’Amministrazione a predisporre la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Anche l’assessore alla Mobilità e al Traffico, Gianluca Di Cocco, ha evidenziato che il tratto era già interessato da un processo erosivo conosciuto e monitorato. Il Comune stava lavorando agli interventi di manutenzione e attende un progetto a cui seguirà la richiesta dei pareri degli enti competenti, tra cui l’Ente Parco, poiché l’area è sottoposta a vincolo Natura 2000.
La messa in sicurezza e la riapertura della strada rappresentano ora una priorità, mentre proseguono le verifiche sui danni causati dal maltempo anche lungo la fascia dunale.
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Germano Buonamano Mancaniello
2 Luglio 2017 at 15:09
Su questa strada,
ci è restata ad oggi un ennesima vittima, un altro incidente stradale l’ennesimo in agro pontino, senza dimenticare il Bimbo che percorreva in bicicletta questa strada e investito alla solo età di anni 12 da un utilitaria. Oggi purtroppo un altra vittima credo si debba intervenire presto per fermare queste stragi che non sono più le stragi del Sabato sera.
Germano Buonamano Mancaniello
2 Luglio 2017 at 15:26
È uno stillicidio, è uno stillicidio in questo agro pontino, sud Pontino, un giorno si e l’altro pure l’opinione pubblica deve restare sconvolta per sempre da un incidente stradale che causa feriti gravi e morti in seguito, non è più possibile, Preghiamo!.
Emilio Carabot
2 Luglio 2017 at 15:33
Via segheria via zi maria e’sempre stato
Uno degli
Incroci
Più pericolosi nella
Zona latina-latina borgo grappa
Hanno
Sempre parlato
Di dossi o
Rotatoria ma
Anche oggi
Un morto……che mi ricordo io a memoria ne ricordo
Almeno
Altri 5 nello
Stesso
Tratto.
VERGOGNA!!!!
Claudia Bergamini
2 Luglio 2017 at 15:55
7 anni fa feci anche io un incidente li..macchina distrutta e per fortuna non ci siamo fatti niente. Ora non ci passo più per quella strada
Germano Buonamano Mancaniello
2 Luglio 2017 at 16:14
L’unica cosa che si deve fare e magari scendere per un altra e solo volta nelle Piazza stringendoci la mano gli uni e gli altri, io per solidarietà l’ho fatto per la troppa “sensibilità” si ne vive tantissima in me tanto da dover scendere nuovamente in una Piazza per dire di nuovo basta stragi sulle strade, l’ho fatto per Raffaele Vertolomo e la piccola Penelope che doveva ancora nascere entrambi uccisi sull’Appia da un utilitaria guidata da un Romeno ubriaco e drogato, idem per la piccola Alessia Calvani uccisa da un utilitaria guidata da un uomo che del l’accaduto si è pentito dopo un anno soltanto per convenienza, l’ho fatto e sto decidendo di marciare anche da solo in strada già per altro percorsa da dopo Cisterna di Latina, fino ad arrivare a casa mia vicino sita in località zona stadio Francioni dalle 9 sono arrivato alle 14 a casa, anche lì su quella strada maledetta che ho percorso tante vite spezzate in tenera età, bisogna scendere di nuovo in Piazza per pura solidarietà tutti in marcia deve essere un pellegrinaggio.
Germano Buonamano Mancaniello
2 Luglio 2017 at 16:18
Non so quanto può contare un pellegrinaggio magari deponendo un fiore su ogni luogo dove si è persa una vita per colpa di un incidente stradale, fatto è che serve ragazzi e ragazze serve perché se qui noi non scendiamo in Piazza nessuno ci fa luce.
Laura
2 Luglio 2017 at 17:48
Su questo incrocio qualche anno fa sono rimasti coinvolti anche i carabinieri. Ieri se ne era verificato un altro di incidente. Ora la strada si è riaperta si può tornare a correre a non vedere segnali e sfidare la sorte. Vivere morire od uccidere
Laura
2 Luglio 2017 at 18:07
Ieri c’è stato un altro incidente sullo stesso incrocio. Diversi anni fa anche i carabinieri contro una famiglia con dei bambini. Di morti ce sono stati forse una decina in 40 anni. Ora la strada è riaperta e si può tornare a correre o ad ignorare segnali, sfidando la sorte:vivi, muori o uccidi. Il tempo conta per altre occasioni…perdere qualche secondo per rallentare a volte vale una vita.