CRONACA
Violentava la figlia piccola della compagna, arrestato un uomo di Latina di 52 anni. L’agghiacciante racconto della bimba
LATINA – Un uomo di 52 anni di Latina è stato arrestato dalla squadra mobile con l’accusa più orrenda: aver violentato ripetutamente una bambina quando lei non aveva ancora compiuto 8 anni. L’orco di cui non scriveremo il nome per proteggere la vittima con la quale ha convissuto, è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Latina, arrivata a conclusione dell’inchiesta aperta dal pm Gregorio Capasso.
Drammatica la storia: è stata la mamma della bambina a maggio a trovare la forza di raccontare agli investigatori i racconti di sua figlia, su una sequenza terribile di episodi di violenza sessuale subiti dal suo ex compagno. Lui, approfittando della situazione di convivenza, nei momenti in cui la donna era assente, abusava della piccola di giorno e di notte, fino ad assoggettarla al suo volere.
La descrizione dei fatti dà la nausea: la piccola veniva svegliata nel sonno e costretta a seguire l’uomo sul divano del soggiorno oppure lui si faceva accompagnare a fare la spesa o a comprare la pizza per abusare della vittima in auto. La minaccia era sempre la stessa: “Taci, oppure faccio sparire tuo fratello e tua madre”.
Dopo la denuncia della mamma, la bambina è stata ascoltata con l’aiuto di psicologhe specializzate.
L’uomo si trova ora rinchiuso nel carcere di Latina.
CRONACA
Caldo, ancora bollino rosso a Latina fino al 5 agosto: temperature percepite fino a 39 gradi
Prosegue senza tregua il caldo estremo che sta interessando la provincia di Latina e il resto del Lazio. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, da lunedì 3 a mercoledì 5 agosto Latina sarà ancora contrassegnata dal bollino rosso, il livello massimo di allerta per le ondate di calore.
Le temperature massime previste oscilleranno tra i 33 e i 34 gradi, ma quelle percepite potranno raggiungere i 39 gradi a causa dell’elevato tasso di umidità. L’allerta riguarda anche le altre città laziali monitorate dal Ministero: Roma, Frosinone, Rieti, Viterbo e Civitavecchia.
Secondo i meteorologi di 3BMeteo, la quarta ondata di caldo dell’estate raggiungerà il suo picco proprio a metà settimana, mantenendo condizioni di afa intensa su gran parte del territorio nazionale.
CRONACA
Terracina, nuova paratoia sul Fiume Sisto: in fase di completamento i lavori finanziati dalla Regione
Sono in fase di conclusione gli interventi per la sostituzione della paratoia principale dello sbarramento sul Fiume Sisto, in località La Crocetta, nel territorio di Terracina. L’opera consentirà di ripristinare il pieno funzionamento dell’impianto irriguo “Centrale Sisto”, fondamentale per garantire l’approvvigionamento idrico a migliaia di ettari di terreni agricoli.
L’intervento si è reso necessario dopo i danni provocati dalle eccezionali precipitazioni dello scorso dicembre, che avevano compromesso il sistema meccanico della paratoia impedendone il regolare funzionamento e la corretta regolazione dei livelli dell’acqua.
I lavori sono stati eseguiti dal Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest grazie a un finanziamento della Regione Lazio. La vecchia struttura è stata sostituita con una nuova paratoia metallica lunga 13 metri e alta 3, progettata per resistere alla corrosione e alle condizioni ambientali tipiche dell’area.
L’intervento comprende anche il ripristino dell’intero sistema di apertura e chiusura, le regolazioni meccaniche e il collaudo finale dell’impianto.
La rimessa in esercizio dello sbarramento è prevista per il prossimo 6 agosto, nel corso di una cerimonia alla quale prenderanno parte rappresentanti del Consorzio, amministratori locali, autorità regionali e l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini.
Secondo il presidente del Consorzio, Lino Conti, i lavori sono stati programmati in modo da garantire la continuità dell’irrigazione durante la stagione estiva, limitando i disagi per le aziende agricole che operano in un’area caratterizzata da produzioni ortofrutticole, biologiche e di qualità certificata.
CRONACA
Due anni di violenze e minacce, divieto di avvicinamento con braccialetto per un 42enne di Campoverde
APRILIA – Due anni di maltrattamenti, percosse, lesioni personali, minacce aggravate dall’uso di armi e danneggiamento. E’ quanto ha subito una donna che alla fine ha deciso di denunciare il compagno. Nei confronti di un 42enne residente a Campoverde di Aprilia, i Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Le indagini condotte dai militari dell’Arma dopo la querela presentata dalla vittima ad aprile scorso, hanno consentito di documentare gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo che, nel corso della relazione sentimentale e anche dopo la sua conclusione, avrebbe ripetutamente minacciato di morte la donna, danneggiato la sua auto e, in più occasioni, l’avrebbe aggredita fisicamente, colpendola con schiaffi al volto e procurandole lesioni che hanno richiesto il ricorso alle cure dei sanitari. Tra gli episodi anche le minacce impugnando una pistola descritta dalla vittima come dotata di silenziatore. L’oggetto, poi sequestrato, è risultato essere una riproduzione artigianale in legno di colore nero, idonea a simulare un silenziatore, priva di capacità offensiva, ma perfettamente identica a una vera e dunque capace di ingenerare paura.
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NOTIZIARI9 ore faGR Latina – 3 agosto 2026 ore 18
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Germano Buonamano Mancaniello
7 Luglio 2017 at 18:07
Sarebbe meglio un super penitenziario di massima sicurezza per l’orco, anche se cmq credo campi molto poco in carcere.
Chiara Pezone
7 Luglio 2017 at 19:26
Ma chi è’ sto miserabile figlio di cagna!!!maledetto bastardo
Rosella Frasca
7 Luglio 2017 at 20:01
I nomi porcamiseria! Mettete i nomi !! Pubblicate di tutto e sulle cose serie fare un passo indietro . Rendete un servizio alla comunità e pubblicate i nomi così le persone potranno capire se il soggetto in questione possa aver fatto qualcosa pure a casa loro !!
Vanessa Di Rezze
7 Luglio 2017 at 20:42
Io rinchiuderei anche la madre
Marisa del Fonso
7 Luglio 2017 at 21:03
sto bastardo…e ste donne poi ma che vavolo
Marco Massaro
7 Luglio 2017 at 21:39
bruciatelo vivo…pezzo di merda…
Elena Cremonese
7 Luglio 2017 at 21:56
Bisognerebbe fare come a fatto quel padre di quella bimba che gli ha tagliato le palle e poi glie la fatte mangiare
Mariacristina Salaorno
7 Luglio 2017 at 23:00
Mi domando come una mamma non riesca ad accorgersi che qualcosa non va…..comunque lui devi morire impiccato per le palle….niente processo
Alessandra Cipolla
8 Luglio 2017 at 2:14
Una morte lenta molto lenta…ecco cosa merita
Monica Zanella
8 Luglio 2017 at 11:31
Pezzo di merda schifoso
Marzia Anna Lora Wiquel
8 Luglio 2017 at 11:34
Infatti non si capisce perché mantengono l’anonimato. Questo deve essere sputtanato davanti a tutti!
Sandra Alfei
8 Luglio 2017 at 11:38
Schifoso e anche la mamma perche in questi anni nn si e accorta di niente come puo nn notare niente gli taglierei le palle sto balordo schifoso che di piu nn si puo pezzo di merda …….
Rosella Frasca
8 Luglio 2017 at 11:43
È uscito fuori signora Marzia oggi è stato pubblicato il nome
Rosella Frasca
8 Luglio 2017 at 11:45
Si chiama Luigi Frosi
Gipi Gipo Sterton
8 Luglio 2017 at 13:02
taccitua
Gipi Gipo Sterton
8 Luglio 2017 at 14:56
anzi lanimadelimortaccitua
Guido Gasbarrone
8 Luglio 2017 at 15:00
mm mai sentito
Maddalena Ceraso
8 Luglio 2017 at 15:43
Buttate le chiavi. Porco.
Elena Luisa Marino
8 Luglio 2017 at 15:44
Buttate via le chiavi!
Marco D'ettorre
8 Luglio 2017 at 16:18
Esiste un decalogo del carcere, lasciatelo ai detenuti, ci penseranno loro in 10 minuti, e tutto si risolverebbe senza tanti problemi
Patrizia Colella
8 Luglio 2017 at 17:46
Io lo condannerei al taglio delle palle…ma forse non c’e’ l’ha!
Alessandra Baldisserri
8 Luglio 2017 at 17:59
Schifoso!
Stefania Labate
8 Luglio 2017 at 18:31
Ma quale carcere lapidadelo .. bastardo schifo
gino lasco
9 Luglio 2017 at 2:03
tante fatti accaduti ci aiutano a pensare a quante assoluzioni dopo molti anni sono state fatte!!!io non difendo nessuno anzi se lo strangolerei con le mie mani se conoscerei il nome!!!bisogna fare il DNA alla bambina x sapere la Verità!!la bambina e piccola e la madre da come leggo non andava d’accordo con il compagno!!!e se si fosse inventata tutto?????
abbiamo già visto un uomo condannato e e spiata condanna di 16 anni x atti simili su minori e poi i figli diventati maggiorenni hanno scarcerato il padre dicendo la MAMMA CI HA DETTO DI DIRE COSÌ!!!!!
Rossella Ignarra
9 Luglio 2017 at 12:46
Ed in questo caso non ci vorrebbe la tortura? Quella vera, però….???!?!!!