CRONACA
Violentava la figlia piccola della compagna, arrestato un uomo di Latina di 52 anni. L’agghiacciante racconto della bimba
LATINA – Un uomo di 52 anni di Latina è stato arrestato dalla squadra mobile con l’accusa più orrenda: aver violentato ripetutamente una bambina quando lei non aveva ancora compiuto 8 anni. L’orco di cui non scriveremo il nome per proteggere la vittima con la quale ha convissuto, è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Latina, arrivata a conclusione dell’inchiesta aperta dal pm Gregorio Capasso.
Drammatica la storia: è stata la mamma della bambina a maggio a trovare la forza di raccontare agli investigatori i racconti di sua figlia, su una sequenza terribile di episodi di violenza sessuale subiti dal suo ex compagno. Lui, approfittando della situazione di convivenza, nei momenti in cui la donna era assente, abusava della piccola di giorno e di notte, fino ad assoggettarla al suo volere.
La descrizione dei fatti dà la nausea: la piccola veniva svegliata nel sonno e costretta a seguire l’uomo sul divano del soggiorno oppure lui si faceva accompagnare a fare la spesa o a comprare la pizza per abusare della vittima in auto. La minaccia era sempre la stessa: “Taci, oppure faccio sparire tuo fratello e tua madre”.
Dopo la denuncia della mamma, la bambina è stata ascoltata con l’aiuto di psicologhe specializzate.
L’uomo si trova ora rinchiuso nel carcere di Latina.
CRONACA
Rocambolesco incidente in via Pontinia, auto finisce contro un palazzo
Latina- Un’auto è finita contro le mura di un palazzo stamattina in via Pontinia a Latina, una parallela di Via Isonzo. Per cause in corso di accertamento durante uno scontro una delle auto coinvolte nel sinistro è finita nell’androne di un palazzo.
CRONACA
Terracina: coinvolto in un incidente mentre era alla guida con tasso alcolemico superiore a quanto previsto, scatta la denuncia
TERRACINA – E’ rimasto coinvolto in un incidente stradale a Terracina e dopo i controlli è risultato positivo alle verifiche sul tasso alcolemico. I fatti che vedono protagonista un 25enne del posto. risalgono al 25 Febbraio, ma ieri sono arrivati gli esiti delle analisi di laboratorio, che hanno evidenziato come il 25enne, al momento dell’incidente, avesse condotto il proprio veicolo sotto l’effetto di sostanze alcoliche. Il ragazzo è stato denunciato in stato di libertà
CRONACA
Ferma condanna della Cgil sullo striscione apparso ai giardinetti a Latina
“Donna quanto ti abbiamo amato ai bei tempi del Patriarcato” lo striscione stato esposto davanti al Parco Falcone e Borsellino e trovato stamattina, ferma condanna della CGIL di Frosinone Latina.
“Si tratta di un messaggio gravissimo e offensivo, un vero e proprio oltraggio alla dignità delle donne e ai valori di uguaglianza, libertà e rispetto che dovrebbero essere alla base della nostra convivenza civile. Un atto tanto più vile perché compiuto nel giorno simbolo delle lotte e delle conquiste delle donne per i diritti, il lavoro e l’emancipazione. Scrive in un comunicato la Cgil . Questo episodio rappresenta purtroppo il segno evidente di un clima culturale sempre più regressivo, di un decadimento che rischia di trascinare la nostra società all’indietro, alimentando linguaggi e simboli che appartengono alle stagioni più buie della storia sociale e civile del nostro Paese. Non possiamo e non vogliamo considerare quanto accaduto come una semplice provocazione. È invece un fatto politico e culturale che va denunciato con forza, perché veicola un’idea di società fondata sulla subordinazione delle donne e sulla nostalgia per un sistema patriarcale che tante sofferenze e discriminazioni ha prodotto. Per questo chiediamo alle autorità competenti di accertare al più presto le responsabilità di quanto accaduto. Se davvero la città è disseminata delle centinaia di telecamere installate da questa amministrazione con l’obiettivo dichiarato di garantire sicurezza ai cittadini, ci aspettiamo che servano almeno a individuare chi si è reso protagonista di questo gesto vergognoso. Allo stesso tempo rivolgiamo un appello a tutte le forze democratiche, alle associazioni, al mondo del lavoro, alle cittadine e ai cittadini liberi: non possiamo restare indifferenti di fronte a segnali così evidenti di regressione culturale. È necessario reagire, mobilitarsi e riaffermare con forza i valori dell’uguaglianza, del rispetto e della piena dignità delle donne. Latina merita di più. La nostra comunità non può accettare che il dibattito pubblico e il clima sociale vengano inquinati da messaggi misogini e nostalgici di un passato di discriminazione. La risposta deve essere collettiva, civile e determinata. La CGIL di Frosinone Latina continuerà a impegnarsi, ogni giorno, perché i diritti delle donne, nel lavoro e nella società, siano difesi e rafforzati. Perché senza libertà e uguaglianza per le donne non esiste democrazia piena.
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Germano Buonamano Mancaniello
7 Luglio 2017 at 18:07
Sarebbe meglio un super penitenziario di massima sicurezza per l’orco, anche se cmq credo campi molto poco in carcere.
Chiara Pezone
7 Luglio 2017 at 19:26
Ma chi è’ sto miserabile figlio di cagna!!!maledetto bastardo
Rosella Frasca
7 Luglio 2017 at 20:01
I nomi porcamiseria! Mettete i nomi !! Pubblicate di tutto e sulle cose serie fare un passo indietro . Rendete un servizio alla comunità e pubblicate i nomi così le persone potranno capire se il soggetto in questione possa aver fatto qualcosa pure a casa loro !!
Vanessa Di Rezze
7 Luglio 2017 at 20:42
Io rinchiuderei anche la madre
Marisa del Fonso
7 Luglio 2017 at 21:03
sto bastardo…e ste donne poi ma che vavolo
Marco Massaro
7 Luglio 2017 at 21:39
bruciatelo vivo…pezzo di merda…
Elena Cremonese
7 Luglio 2017 at 21:56
Bisognerebbe fare come a fatto quel padre di quella bimba che gli ha tagliato le palle e poi glie la fatte mangiare
Mariacristina Salaorno
7 Luglio 2017 at 23:00
Mi domando come una mamma non riesca ad accorgersi che qualcosa non va…..comunque lui devi morire impiccato per le palle….niente processo
Alessandra Cipolla
8 Luglio 2017 at 2:14
Una morte lenta molto lenta…ecco cosa merita
Monica Zanella
8 Luglio 2017 at 11:31
Pezzo di merda schifoso
Marzia Anna Lora Wiquel
8 Luglio 2017 at 11:34
Infatti non si capisce perché mantengono l’anonimato. Questo deve essere sputtanato davanti a tutti!
Sandra Alfei
8 Luglio 2017 at 11:38
Schifoso e anche la mamma perche in questi anni nn si e accorta di niente come puo nn notare niente gli taglierei le palle sto balordo schifoso che di piu nn si puo pezzo di merda …….
Rosella Frasca
8 Luglio 2017 at 11:43
È uscito fuori signora Marzia oggi è stato pubblicato il nome
Rosella Frasca
8 Luglio 2017 at 11:45
Si chiama Luigi Frosi
Gipi Gipo Sterton
8 Luglio 2017 at 13:02
taccitua
Gipi Gipo Sterton
8 Luglio 2017 at 14:56
anzi lanimadelimortaccitua
Guido Gasbarrone
8 Luglio 2017 at 15:00
mm mai sentito
Maddalena Ceraso
8 Luglio 2017 at 15:43
Buttate le chiavi. Porco.
Elena Luisa Marino
8 Luglio 2017 at 15:44
Buttate via le chiavi!
Marco D'ettorre
8 Luglio 2017 at 16:18
Esiste un decalogo del carcere, lasciatelo ai detenuti, ci penseranno loro in 10 minuti, e tutto si risolverebbe senza tanti problemi
Patrizia Colella
8 Luglio 2017 at 17:46
Io lo condannerei al taglio delle palle…ma forse non c’e’ l’ha!
Alessandra Baldisserri
8 Luglio 2017 at 17:59
Schifoso!
Stefania Labate
8 Luglio 2017 at 18:31
Ma quale carcere lapidadelo .. bastardo schifo
gino lasco
9 Luglio 2017 at 2:03
tante fatti accaduti ci aiutano a pensare a quante assoluzioni dopo molti anni sono state fatte!!!io non difendo nessuno anzi se lo strangolerei con le mie mani se conoscerei il nome!!!bisogna fare il DNA alla bambina x sapere la Verità!!la bambina e piccola e la madre da come leggo non andava d’accordo con il compagno!!!e se si fosse inventata tutto?????
abbiamo già visto un uomo condannato e e spiata condanna di 16 anni x atti simili su minori e poi i figli diventati maggiorenni hanno scarcerato il padre dicendo la MAMMA CI HA DETTO DI DIRE COSÌ!!!!!
Rossella Ignarra
9 Luglio 2017 at 12:46
Ed in questo caso non ci vorrebbe la tortura? Quella vera, però….???!?!!!