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Ladro ucciso in via Palermo, oggi i funerali di Bardi

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LATINA – Si svolgeranno oggi alle 11 a Napoli nella chiesa della Medaglia miracolosa al rione Traiano, dove la vittima viveva, i funerali di Domenico Bardi, il ladro di 41 anni di Napoli ucciso domenica pomeriggio durante un furto avvenuto a Latina in via Palermo. Ieri mattina la salma dopo l’autopsia eseguita dal medico legale Tommaso Cipriani, ha lasciato il Goretti ed è arrivata a Napoli.

Domenico Bardi è stato ucciso dall’avvocato Francesco Palumbo che ha esploso diversi colpi di pistola dopo che era scattato l’allarme nell’abitazione dei genitori. Il legale ha riferito di essere stato minacciato dai componenti della banda che aveva svaligiato l’abitazione e di aver percepito un concreto pericolo per la sua incolumità ed è per questo che ha sparato verso l’alto.  L’autopsia ha accertato che la vittima è stata uccisa da almeno tre colpi.  I legali della famiglia di Bardi hanno annunciato che chiederanno una perizia balistica.

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9 Comments

9 Comments

  1. Pierluigi Manetti

    20 Ottobre 2017 at 1:41

    Se quel giorno se ne stava a casuccia oggi sarebbe andato al bar e no al camposanto

  2. Cristina Olivier

    20 Ottobre 2017 at 2:20

    Ma perché scrivono dei funerali ,tutta questa importanza gli danno a questo delinquente.

  3. Roberta Morelli

    20 Ottobre 2017 at 6:18

    Perché i giornalisti amano mettere in cattiva luce

  4. Francesca Marchetti

    20 Ottobre 2017 at 7:12

    A chi è ricorso alla morte assistita per smettere di soffrire invece si negano i funerali. In questo paese và tutto alla rovescia.Ai familiari direi che se il loro congiunto se ne fosse stato a casa sua a quest’ ora era ancora in vita.

  5. Luciana Ciardi

    20 Ottobre 2017 at 7:58

    Siamo noi che gli stiamo dando importanza…lo volete capire.

  6. Luciana Ciardi

    20 Ottobre 2017 at 7:58

    Siamo noi che gli stiamo dando importanza…lo volete capire.

  7. Giuseppe Marini

    20 Ottobre 2017 at 12:40

    Certo perché la vita di un uomo vale un orologio e due orecchini vero ?
    E quindi tutti a sparare per aria perché fa figo.
    Ma fatela finita de difende sto scemo.

  8. Mariarosaria Fera

    20 Ottobre 2017 at 16:15

    Concordo con Luciana Ciardi siamo noi a dare importanza a ste persone e ki le intervista x fare odiens e se frega di mettere una persona Ke si è difesa in difficoltà

  9. Fabiola Toti

    20 Ottobre 2017 at 19:33

    però mi fa davvero schifo sapere che i vostri commenti di merda non si fermano nemmeno di fronte ad un funerale… soprattutto voi femmine, donne e madri vergognatevi! ( se fosse stato vostro figlio nella bara oggi perchè “signore” MAI DIRE MAI nella vita.. ).

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CRONACA

Violenza di genere, la Questura rinnova il Protocollo Themis per il contrasto degli atti persecutori

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È stato rinnovato a Latina il protocollo d’intesa “Themis”, strumento operativo dedicato alla prevenzione e al contrasto degli atti persecutori e della violenza di genere. L’accordo, della durata biennale, è stato sottoscritto questa mattina dal Questore Fausto Vinci e dalla dottoressa Gabriella Marano, in rappresentanza dell’associazione di promozione sociale “La Scuola di Atene”.

Il protocollo “Themis” si distingue infatti per un approccio innovativo che, oltre alla tutela delle vittime – in larga parte donne – prevede l’attivazione di percorsi di responsabilizzazione rivolti agli autori di comportamenti violenti. I soggetti destinatari di ammonimento vengono invitati, su base volontaria e gratuita, a partecipare a programmi di supporto seguiti da professionisti qualificati, tra cui criminologi, psicoterapeuti, avvocati ed educatori.

Dalla sua attivazione, il protocollo ha portato all’emissione di 194 ammonimenti per stalking e violenza domestica. Di questi, 41 soggetti hanno aderito ai percorsi previsti, intraprendendo un cammino di consapevolezza e cambiamento. Il rinnovo dell’accordo consolida quindi una strategia orientata alla prevenzione della recidiva e alla costruzione di un sistema capace di intervenire tempestivamente sui segnali di rischio.

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CRONACA

Latina, controlli in un locale: sospesa la licenza e disposta la chiusura per 3 giorni

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Proseguono a Latina i controlli della Polizia di Stato sugli esercizi pubblici, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. In questo contesto, il Questore ha disposto la sospensione della licenza nei confronti di un locale di somministrazione di alimenti e bevande del capoluogo pontino, con conseguente chiusura temporanea per tre giorni. Il provvedimento, notificato nella giornata di ieri, è operativo da oggi, 22 aprile 2026. La decisione è stata adottata a seguito di ripetuti interventi delle forze dell’ordine per episodi di violenza e disordini verificatisi sia all’interno dell’esercizio che nelle aree limitrofe. Gli accertamenti hanno evidenziato come il locale fosse divenuto punto di ritrovo abituale di soggetti pregiudicati, spesso coinvolti in risse e aggressioni, generando allarme tra i residenti.

La misura, prevista dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ha natura preventiva e mira a interrompere situazioni di pericolo, tutelando la sicurezza collettiva anche a prescindere da eventuali responsabilità dirette del titolare dell’attività.

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Latina, ruba gioielli del valore di 600 euro in un negozio: rintracciata dalle telecamere di sicurezza

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refurtiva gioielli

È stata identificata e denunciata grazie alle immagini di videosorveglianza la donna ritenuta responsabile di un furto ai danni di un negozio di Latina. Si tratta di una quarantenne del posto, già nota alle forze dell’ordine, denunciata in stato di libertà dai Carabinieri al termine di una rapida attività investigativa dopo la querela presentata dalla titolare del negozio. Determinante l’analisi dei filmati dell’impianto di sorveglianza, che ha permesso di ricostruire la dinamica: approfittando dell’assenza del personale, la donna avrebbe prelevato dalla vetrina una trentina di oggetti tra bracciali e collane in acciaio, per un valore complessivo di circa 600 euro, nascondendoli nella propria borsa prima di allontanarsi. Le indagini hanno portato in breve tempo all’identificazione della sospettata. Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato gran parte della refurtiva, poi restituita al legittimo proprietario.

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