CRONACA
Tragedia di Cisterna, l’appello di Save the Children
LATINA – L’eco dei fatti avvenuti a Cisterna dove un appuntato scelto dei carabinieri ha sparato alla moglie e ucciso le figlie (le tre in una foto tratta dal profilo Fb della donna) prima di togliersi la vita, ha raggiunto oggi tutta Italia e anche il resto del mondo, attraverso i media che lo hanno seguito minuto per minuto, nella vana speranza che le piccole di 7 e 13 anni fossero ancora vive.
A commentare i fatti anche Save The Children: “Siamo attoniti di fronte alle piccole vittime di Cisterna di Latina, Martina e Alessia, e al grave ferimento della loro mamma. È responsabilità di noi tutti ricordare che sono migliaia i bambini coinvolti in Italia nelle violenze domestiche, sia in modo diretto che come “testimoni” delle violenze subìte dalle loro madri. Per proteggerli, è necessario rafforzare le reti di prevenzione, formando in modo adeguato tutti i soggetti (insegnanti, operatori sociali e sanitari) che possono entrare in contatto con le famiglie dove si verificano situazioni di violenza, senza trascurare alcun segnale, e garantire alle donne e ai loro bambini la possibilità di accedere in modo immediato e sicuro a misure di protezione che interrompano immediatamente la spirale della violenza, “ ha dichiarato Raffaela Milano Direttrice Programmi Italia Europa di Save the Children. “É quindi fondamentale Questa tragedia ci sia almeno da sprone nel creare una cultura in cui la violenza domestica non venga più tollerata e vi sia un impegno comune affinché la casa sia per ogni bambino un luogo di sicurezza e di pace.”
CRONACA
Latina, tre giovani aggrediscono un 15enne in viale Le Corbusier
Un ragazzo di 15 anni è stato aggredito questo pomeriggio in viale Le Corbusier, alle spalle del centro commerciale Latinafiori, nei pressi dell’Agenzia delle Entrate. Secondo quanto ricostruito, tre ragazzi italiani gli si sono avvicinati chiedendogli una sigaretta. Il giovane ha risposto di non averne, spiegando che non fuma. Successivamente i tre gli avrebbero chiesto del denaro, ma anche in questo caso la risposta del 15enne è stata la medesima. A quel punto si è alzato per andare via e raggiungere la madre che lo stava aspettando poco distante. I tre lo avrebbero però seguito, rincorso e poi aggredito, colpendolo con calci e pugni tutti e tre contemporaneamente nel giro di pochissimo tempo. Il ragazzo è stato soccorso e trasportato in ambulanza a causa delle escoriazioni e dei lividi riportati. Sull’episodio indaga la polizia: i tre aggressori sarebbero stati visti fuggire, ma la zona è dotata di telecamere di videosorveglianza che potrebbero aiutare a identificarli.
CRONACA
Latina, controlli antidroga nel quartiere Trieste: arrestato pusher trovato con cocaina e crack
Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio nei quartieri più sensibili del capoluogo. Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato un giovane italiano, trovato in possesso di sostanza stupefacente presumibilmente destinata allo spaccio. Le pattuglie, impegnate nei consueti controlli, hanno notato il giovane entrare rapidamente in un bar alla vista degli agenti. Il comportamento ha insospettito i poliziotti, che lo hanno seguito sorprendendolo mentre tentava di nascondere un sacchetto. All’interno sono state rinvenute 41 dosi di cocaina e 12 dosi di crack già confezionate, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio. Nel corso delle verifiche nella zona, un’altra pattuglia ha inoltre individuato, nascosto tra erbacce e fioriere, un ulteriore sacchetto contenente 44 dosi di crack e 11 dosi di cocaina, sequestrate a carico di ignoti. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare un telefono cellulare, una dose di hashish e un foglio manoscritto con annotazioni ritenute riconducibili alla gestione dello stupefacente. Al termine delle attività l’uomo è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, condotto presso la casa circondariale a disposizione dell’Autorità giudiziaria. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni per contrastare il fenomeno dello spaccio sul territorio.
CRONACA
Aprilia, maxi sequestro di hashish e cocaina: arrestati un uomo e una donna
Maxi sequestro di droga ad Aprilia da parte della Polizia di Stato. Nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio condotti dalla Squadra Mobile di Latina su tutto il territorio provinciale, sono stati arrestati un uomo e una donna, entrambi di 51 anni, trovati in possesso di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata al termine di un’attività investigativa che ha portato gli agenti a monitorare l’appartamento dell’uomo, sottoposto a perquisizione nel corso di un servizio di osservazione e controllo nelle prime ore del mattino. I poliziotti hanno notato la donna raggiungere l’abitazione e ricevere uno scatolone, poi caricato nella propria auto. A quel punto è scattato l’intervento: una pattuglia ha seguito la donna, mentre un’altra è entrata nell’appartamento. All’interno dello scatolone sono stati trovati circa 5,85 chilogrammi di hashish. Contestualmente, nel garage dell’uomo sono stati rinvenuti oltre 54 chilogrammi della stessa sostanza, mentre in un cassetto della camera da letto è stato scoperto più di un chilogrammo di cocaina. Sequestrati anche 370 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, un foglio con annotazioni riconducibili alla contabilità illecita e materiale per il confezionamento della droga, tra cui una macchina per il sottovuoto, una bilancia di precisione, nastro adesivo, pellicola e numerose buste in nylon. Entrambi sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, trasferiti negli istituti penitenziari competenti, a disposizione della Procura della Repubblica.
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Germano Buonamano Mancaniello
28 Febbraio 2018 at 19:29
Non si perde se solo alla prima denuncia la Donna viene tutelata ed invece viene uccisa da chi dovrebbe tutelare lei con onore e fedeltà, non si perde se solo vi dico che un divieto di avvicinamento non basta nemmeno con tre denuncie, non si perde ed invece oggi abbiamo perso tutti quando sentiamo che alcune associazioni umanitarie anziché tutelare una Donna va per violentarla in cambio di cibo e qui mi fermo.
Germano Buonamano Mancaniello
28 Febbraio 2018 at 19:42
Oggi come ieri abbiano visto quanto un Uomo possa infangare un Corpo D’Armata e non rispettare l’onore e la fedeltà che sta in quel Tricolore per cui te giuri di difendere e salvaguardare dal male. Oggi come Ieri non va dimenticato che nel 2006 stessa prassi toccò a Veronica Abbate in quel di Mondragone uccisa a colpi di pistola di ordinanza in un vero e proprio agguato la lista cmq è lunga le Donne uccise da Uomini in Divisa sono tantissime come ad esempio c’è ancora chi si professa innocente per l’uccisione di Licia Gioia Donna Carabiniere ucciso dal Marito Poliziotto, la lista è lunga sono tantissime le Donne uccise da Uomini in Divisa. Sono tantissimi gli esempi laddove si può intervenire e non sei capace nemmeno di intervenire nonostante disegni una legge, quando col senno di poi mi inventi in un processo come posso essere giudicato
“Rito Abbreviato” “Rito Ordinario” quando per chi ha ucciso Melania Rea ci vuole la ghigliottina in piazza, per chi ha ucciso Federica Mangiapelo ci vuole la ghigliottina in piazza, per chi fa sparire il corpo di Roberta Ragusa ci vuole la ghigliottina in piazza, per Luca Delfino che uccide due sue ex compagne ci vuole la ghigliottina in piazza, per chi ha ucciso il piccolo Tommaso Onofri ci vuole la ghigliottina in piazza. La lista è lunga mi fermo qui, no, no, Fortuna Loffredo e Antonio Giglio per chi ha ucciso loro ci vuole la ghigliottina in piazza mi fermo.
Germano Buonamano Mancaniello
28 Febbraio 2018 at 19:45
Veronica Abbate poco più di Diciannove anni uccisa dal suo ex con la pistola di ordinanza lui èra un Finanziare Veronica Abbate fu anche tradita dal suo compagno ma lui non molla insiste con il vedere una Donna che vuole vivere.