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CRONACA

Incidente su strada Podgora, senza seggiolino la piccola sbalzata dall’auto

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L’uomo deceduto nell’incidente è Fabrizio D’Ambrosio

LATINA – Viaggiava senza seggiolino di sicurezza la bimba rimasta ferita nell’incidente stradale che si è verificato nel tardo pomeriggio di Pasqua a Borgo Podgora. E’ quanto emerso dagli accertamenti compiuti dalla polizia stradale di Aprilia intervenuta subito dopo lo schianto. Il supporto, che è obbligatorio, non era presente nell’auto guidata dal nonno, Fabrizio D’Ambrosio 49 anni, morto nello scontro avvenuto all’incrocio tra strada Podgora e Strada del Pozzo.

La piccola, appena 8 mesi, è in ospedale in condizioni delicate, ma miracolosamente viva dopo essere stata sbalzata dall’abitacolo nell’impatto violento tra due utilitarie. E’ stata proprio la vittima, che era alla guida di una Ford Fiesta –  secondo quanto emerso dagli accertamenti  – ad attraversare l’incrocio con lo stop. mentre su strada Podgora passava la Y bianca guidata da una donna.

Quando i due mezzi sono entrati in collisione, la Fiesta è finita del fossato. Per D’Ambrosio non c’è stato nulla da fare, mentre la piccola che probabilmente era in braccio alla mamma, è finita fuori dall’auto e la caduta è stata attutita dall’erba. La giovane donna invece è rimasta incastrata tra le lamiere ed è stata liberata solo dopo un’ora di lavoro dai vigili del fuoco. In auto come detto non c’era l’obbligatorio seggiolino di sicurezza, una terribile imprudenza che ancora oggi è frequente, erroneamente si ritiene che un bambino in braccio ad un adulto sia al sicuro, ma non è così in caso di incidente.

Gli accertamenti della stradale dovranno verificare anche se la Y rispettasse i limiti di velocità, quanto alla conducente sono risultati negativi alcoltest e narco-test obbligatori in questi casi.

3 Comments

3 Comments

  1. Lara Mengoni

    3 Aprile 2018 at 9:13

    Ma è possibile che ancora ci sono genirori che non mettono i figli nei seggiolini….mi fanno solo rabbia…incoscenti ignoranti egoisti

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    3 Aprile 2018 at 9:42

    La domanda è chi dei due non rispetta una precedenza?, i limiti di velocità?, il buon senso e il rispetto della regola?, vedendo queste macchine distrutte plausibile che se le altre persone si salvano è soltanto per un mezzo miracolo, a prescindere dal seggiolino che ci vuole già di sé in per sé figuriamoci se è imposto tramite un disegno di legge. Un altra domanda, visto che non è la prima volta che su questa strada accadono incidenti stradali mortali con feriti gravi in seguito col senno di poi è lecito costruire una rotatoria che ti illumina di immenso?.

  3. Germano Buonamano Mancaniello

    3 Aprile 2018 at 9:44

    Secondo voi è giusto percorrere strade laddove ogni cinque metri si vedono mazzi di fiori?, giusto non fare nulla nonostante la pericolosità che vive in questa strada? e quanti altri incidenti stradali devono accadere prima che si metta in sicurezza la strada?.

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CRONACA

Sara e Alicya, l’appello accorato della mamma: “Mettetevi in contatto con noi”

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MINTURNO – Anche la mamma di Sara e Alicya ha lanciato un accorato appello rivolgendosi direttamente alle sue figlie scomparse ormai da sei giorni. Mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Sulmona che indaga con l’ipotesi di sottrazione di minore, la donna  – che aveva perso la potestà genitoriale come il marito dopo una separazione burrascosa – ha affidato ai social un toccante messaggio audio nel quale dice:

“Sara, Alicya, amori miei, se state ascoltando queste parole, vi prego di sapere che la cosa più importante per me è sapere che state bene.  Da quando non ho più vostre notizie, ogni giorno che passa è pieno di preoccupazioni,  ma anche di speranza, speranza di potervi riabbracciare al più presto.  Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi, vi chiedo di mettervi in  contatto con noi, mamma non è arrabbiata e ricordatevi che tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme. Mamma vi aspetta, ricordatevi che vi voglio bene, che siete la mia vita.  Vi prego tornate, mettetevi in contatto con noi, fateci sapere che state bene, vi prego”, sono le parole della donna.

Tante le segnalazioni raccolte sul caso e in particolare una foto inviata all’associazione Penelope Odv Lazio aveva fatto sperare in un indizio concreto per trovare le due sorelle di 12 e 16 anni fuggite di notte da una casa famiglia di Civitella Alfedena dove si trovavano. E’ stato il papà però, vedendo la fotografia, a escludere che si trattasse delle ragazze, mentre le ricerche proseguono da parte dei carabinieri che non hanno mai smesso di cercare nel sud Pontino, tra Scauri, Minturno e Fondi. Il caso è seguito anche dalla Prefettura di Latina e dalla Garante dei Minori del Lazio Monica Sansoni.

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CRONACA

Vittime del caporalato, Celentano: “Presto i bandi per realizzare percorsi di assistenza-inclusione”

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GALARDO CATANI

LATINA – Le vittime di caporalato potranno trovare a Latina progetti di accoglienza, assistenza e inserimento lavorativo dedicati a loro. Il Comune di Latina è tra i 10 italiani che dopo la candidatura sono entrati ora nella fase operativa della sperimentazione nazionale finalizzata “alla costruzione di un modello d’eccellenza per la presa in carico e l’inclusione socio-lavorativa delle vittime del caporalato e dello sfruttamento lavorativo”. Una piaga in agricoltura come hanno dimostrato numerose vicende di cronaca.
“Essere stati inseriti tra i 10 Comuni pilota a livello nazionale è il riconoscimento del grande lavoro svolto e della complessità di un territorio che richiede risposte ferme, strutturate e sinergiche – ha dichiarato la sindaca di Latina, Matilde Celentano – Latina si fa promotrice di un modello di emersione e legalità che rimetta al centro la persona attraverso il lavoro regolare, l’accoglienza sicura e l’autonomia economica, valorizzando la grande esperienza già maturata dalla nostra rete territoriale del Sai”.
“Nei prossimi giorni gli  uffici pubblicheranno l’avviso pubblico per la co-progettazione e la co-programmazione delle attività finalizzata all’individuazione dei partner del Terzo Settore con cui costruiremo i programmi individualizzati –   ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali, Maurizio Galardo. – Grazie a questa sperimentazione, potremo contare su strumenti operativi e risorse mirate per accompagnare le vittime di caporalato in percorsi reali di inclusione sociale e lavorativa. Il coordinamento istituzionale di Anci e il supporto metodologico di Cittaitalia ci permetteranno di standardizzare pratiche d’eccellenza, trasformando la vulnerabilità in riscatto sociale. Invitiamo fin da ora le migliori realtà della nostra rete territoriale a partecipare al bando per scrivere insieme una pagina fondamentale di welfare e giustizia sociale per Latina”.

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CRONACA

Aprilia, baby gang con la pistola viene intercettata dalla polizia. Ipotesi spedizione punitiva

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APRILIA – Una banda di ragazzi giovanissimi, armata di una pistola è ricercata ad Aprilia dove la polizia ha individuato e denunciato alla Procura per i Minorenni un 16enne di origini albanesi che  impugnava l’arma e che alla vista dei poliziotti l’ha lasciata  in una fioriera dove è stata poi recuperata dagli agenti. Il giovane era con altri nove ragazzi.

Da quanto ricostruito, il gruppo aveva avuto un diverbio con un commerciante di origini indiane e non è escluso che fosse tornato sul posto armato per intimidirlo. Si indaga, inoltre, anche su possibili collegamenti tra la baby gang e recenti episodi in cui sono stati sparati proiettili in città a scopo di avvertimento. L’arma ritrovata è una scacciacani.

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