CRONACA
Due incidenti in Via Nettuno e sulla Pontina muoiono un uomo di Aprilia e un ciclista
LATINA – Un ciclista è stato investito e ucciso sulla Pontina nel tratto di Latina. E’ accaduto intorno alle 5,20 di questa mattina, mentre sul tratto pioveva forte. Per questa ragione la corsia sud dell’arteria è rimasta chiusa a lungo all’altezza del km 65 e riaperta solo pochi minuti prima delle 8. La polizia stradale di Aprilia che ha svolto i rilievi sta cercando di ricostruire quanto accaduto e cerca un tir Iveco di colore bianco i cui pezzi sono rimasti sull’asfalto, e un’auto di colore scuro visti proseguire la corsa dopo lo schianto che ha fatto sbalzare il ciclista dalla sella come riferiscono alcuni automobilisti di passaggio che hanno assistito alla drammatica scena e dato l’allarme. L’invito della polizia stradale ai due conducenti è di presentarsi spontaneamente presso la sede della stradale di Aprilia o in un qualunque ufficio di polizia per riferire dell’incidente. L’omissione di soccorso infatti comporta la denuncia per il reato di omicidio stradale.
AD APRILIA – Nella notte un altro incidente mortale è avvenuto alla periferia di Aprilia. La vittima è un uomo del posto che viaggiava su una Smart. Per ragioni in corso di accertamento da parte dei carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, intorno alle 23 l’auto che guidava si è scontrata con una Polo per terminare poi la sua corsa contro il guardraill con esito fatale. Nella carambola è stata coinvolta anche una Jeep sulla quale viaggiava una giovane famiglia. Per il conducente della Smart all’arrivo dei soccorsi non c’era già più nulla da fare. Ferite altre sei persone che il 118 ha trasportato in ospedale. Tra queste anche un neonato e i suoi genitori.
CRONACA
Campoverde, irregolarità in un’azienda agricola: 30enne denunciato
Controlli dei Carabinieri in un’azienda agricola di Campoverde, nel territorio di Aprilia, nell’ambito delle attività di contrasto al lavoro irregolare e al fenomeno del cosiddetto caporalato. L’operazione è stata condotta nella giornata di ieri dai militari della stazione di Campoverde con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, sotto il coordinamento dell’Ispettorato territoriale del lavoro. L’accesso ispettivo ha riguardato un’azienda agricola impegnata nella coltivazione di ortaggi. Al termine delle verifiche il titolare dell’azienda, un trentenne del posto, è stato denunciato in stato di libertà con le accuse di mancata sorveglianza sanitaria dei lavoratori, assenza della prevista formazione sulla sicurezza e impiego di manodopera irregolare. Durante il controllo sono stati identificati quattro lavoratori di nazionalità indiana. Per uno di loro è emersa la mancanza delle preventive comunicazioni di assunzione, una violazione che comporta l’applicazione della cosiddetta “maxi sanzione” prevista dalla normativa sul lavoro e la sospensione dell’attività. Complessivamente i militari hanno elevato ammende per oltre 9.600 euro. L’intervento rientra nei servizi programmati dalle forze dell’ordine per prevenire e contrastare lo sfruttamento della manodopera nel settore agricolo.
CRONACA
Opere pubbliche a Pontinia, a breve asilo nido e alloggi Pruacs
Dall’edilizia residenziale pubblica ai servizi per l’infanzia, fino agli interventi sulla viabilità e sugli impianti sportivi. A Pontinia diverse opere pubbliche sono ormai in fase avanzata e alcune si avvicinano alla conclusione. Il punto della situazione è stato fatto durante una riunione di maggioranza che si è svolta nell’aula consiliare del Comune, convocata per aggiornare l’amministrazione sullo stato dei cantieri aperti sul territorio.
Il sindaco Eligio Tombolillo ha parlato di un quadro complessivamente positivo, sottolineando come molti interventi stiano procedendo nel rispetto delle tempistiche previste. «Abbiamo appreso ottime notizie dalla relazione illustrata dall’assessore ai Lavori pubblici Massimo Mantova – ha spiegato il primo cittadino –. Grazie ai fondi del bilancio comunale e, in alcuni casi, alle risorse del Pnrr siamo riusciti ad avviare diversi interventi che oggi possono essere considerati in dirittura d’arrivo».
Tra le opere più rilevanti c’è la realizzazione di 24 appartamenti in via Aldo Moro, inseriti nel programma PRUACS – il Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile – la cui consegna è prevista entro il 30 giugno. Nella stessa area sono in fase di completamento anche altri 24 alloggi Ater.
Interventi significativi riguardano anche i servizi per l’infanzia. Nella frazione di Quartaccio è in fase di ultimazione un nuovo asilo nido finanziato con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, mentre un progetto analogo è stato avviato nelle ultime settimane a Borgo Pasubio.
Procedono inoltre i lavori per il nuovo parcheggio di via Mameli, mentre allo stadio Caporuscio sono ripartiti, dopo le interruzioni causate dal maltempo, gli interventi sul campo B. Va avanti anche la riqualificazione dell’ex Albergo Pontino in piazza Indipendenza: l’edificio sarà trasformato in quattro appartamenti moderni per un totale di 24 posti letto destinati a persone con disabilità nell’ambito del progetto “Dopo di noi”.
Tra gli altri interventi in corso figurano il rifacimento del manto stradale in alcuni tratti della Migliara 48 e di via della Striscia e i lavori al centro di raccolta rifiuti di via Calabria. Qui, grazie a un finanziamento del Pnrr, è stata realizzata una nuova copertura su uno dei capannoni e sono stati adeguati gli impianti elettrici e antincendio. Per la stessa struttura è stato avviato anche l’iter per la trasformazione in isola ecologica.
Nel corso della riunione il sindaco ha infine richiamato alcuni interventi gestiti da altri enti ma destinati ad avere ricadute sul territorio. La Asl prevede di completare entro l’estate il restyling del poliambulatorio di via Fratelli Bandiera, mentre Anas ha già provveduto alla sistemazione di strada del Casanello, che sarà utilizzata come percorso alternativo quando verrà aperto un cantiere lungo la Migliara 55, con la conseguente chiusura temporanea di un tratto della via Appia.
CRONACA
Sabaudia, pressioni sulla Guardia Costiera, indagato il sindaco Alberto Mosca
Pressioni e telefonate per tentare di limitare i controlli sulle spiagge. Con questa ipotesi di reato la Procura di Latina ha iscritto nel registro degli indagati il sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca, accusato di aver minacciato il comandante della Guardia Costiera Giosuè Cardaropoli per ostacolare o condizionare l’attività di vigilanza sul litorale.
L’indagine, appena conclusa, ruota attorno a quattro episodi sui quali gli inquirenti stanno cercando di fare piena luce. Secondo l’accusa, tra il 9 giugno e il 1° agosto 2025 il primo cittadino avrebbe contattato più volte il comandante della Capitaneria di Porto, sia telefonicamente sia attraverso incontri diretti, per lamentarsi dei controlli in corso sulle spiagge del territorio.
Nel mirino delle verifiche della Guardia Costiera c’erano in particolare gli assistenti bagnanti impegnati nel servizio di sorveglianza delle spiagge libere, alcune strutture balneari e i lavori lungo il lungomare, soprattutto nella zona della Bufalara. In quelle circostanze Mosca avrebbe chiesto un atteggiamento più collaborativo e controlli meno rigidi, arrivando – secondo quanto contestato dalla Procura – a sollecitare i militari a “temporeggiare” nelle verifiche. A motivare la richiesta, sempre secondo l’impianto accusatorio, il timore che controlli troppo stringenti potessero spingere i gestori a rinunciare al servizio di salvataggio sulle spiagge libere.
Nella stessa inchiesta è coinvolto anche il legale rappresentante di una cooperativa di Sabaudia, che gestiva il servizio di assistenza ai bagnanti. Per lui le accuse sono di inadempimento contrattuale e falso in relazione a presunte irregolarità nella gestione del servizio.
Il sindaco Mosca, raggiunto dalla notizia dell’indagine, ha fatto sapere di voler attendere la lettura degli atti prima di rilasciare ulteriori dichiarazioni.
Parallelamente prosegue anche un altro filone giudiziario che riguarda la gestione del litorale. Nell’ambito dell’inchiesta sulla gara per i chioschi sul lungomare si attende infatti il pronunciamento del Tribunale del Riesame sulla richiesta di revoca delle misure cautelari presentata dalle difese del vice sindaco Giovanni Secci e di due dirigenti comunali, finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di turbativa d’asta.
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Germano Buonamano Mancaniello
1 Settembre 2018 at 7:47
Niente continua imperterrita la mia profezia è destino che debba continuare fino al Primo Gennaio 2019, sotto l’indifferenza di chi ad oggi non fa nulla per mettere in sicurezza la strada della morte tanto meno chiuderela definitivamente.
Germano Buonamano Mancaniello
1 Settembre 2018 at 7:52
Alla fine dell anno esigo il resoconto di tutti i morti caduti martiri in agropontino 2018-2019, io, non so, se veramente ci si rende conto di quante vite abbiamo perso anche e soprattutto questo anno, laddove, io, personalmente ad inizio anno 2018 ho scritto sarà una strage senza una fine visto che gli anni precedenti incluso il 2017 non sono stati da meno, in Agropontino è tutto un mazzo di fiori che ricorda una vita spezzata l’Agropontino è divenuto un Cimitero al Cielo Aperto, istituzioni presenti ma assenti nel cuore è giusta questa strage senza fine?.
Germano Buonamano Mancaniello
1 Settembre 2018 at 7:54
Ma tu, come istituzione ti rendi conto su strade della morte così come questa non passa un giorno che ci sia un incidente stradale mortale?, una vita spezzata.
Leonpaolo Donati
1 Settembre 2018 at 7:58
Cerco sempre di evitarla e percorrono l’Appia (la cosiddetta fettuccia di Terracina , peraltro pericolosissima),Velletri e via dei Laghi)
Leonpaolo Donati
1 Settembre 2018 at 8:03
E poi, Amministratori de “Pontino” ma che ce mettete : limite 30km asfalto dissestato.
MS lo volete rifare il manto stradale?
Costa troppo?
No siamo noi a pagare troppo in danari e vite umane spezzate
Leonpaolo Donati
1 Settembre 2018 at 8:06
Ultima chicca:/ricordatevi amministratori che c’è anche la “strada ferrata” da potenziare o riattivare (TRENO Terracina/Roma!!!
Germano Buonamano Mancaniello
1 Settembre 2018 at 8:06
Leonpaolo Donati vero, concordo, in pieno soprattutto il secondo commento a prescindere dalla responsabilità alla guida di un volante non te ne fai proprio un bel nulla anche perché come va, come va, anche se vai piano su strada ti può crollare un cavalcavia sulla testa, devi essere un miracolato se in prossimità di un Ponte ti fermi a dieci passi dal ponte crollato con tutti i mezzi e le vite spezzate.
Nemesio Ricci
1 Settembre 2018 at 8:08
Germano Buonamano Mancaniello buongiorno lei pensa veramente che il problema sia il manto stradale? Perché le faccio notare che il sottoscritto lavorando a Roma la fa quasi spesso tale strada e mi chiedo come mai a me non è mai successo nulla e gli altri ci hanno rimesso la vita? Forse è l’alta velocità e la troppa sicurezza che determinano tali morti e non il manto stradale, ciò premetto non significa che bisogna dar inizio ai lavori per mettere tutti i viaggiatori di viaggiare in sicurezza
Germano Buonamano Mancaniello
1 Settembre 2018 at 8:09
Leonpaolo Donati no, li sono ancora in alto mare per le istituzioni il pendolare non conta è sempre andato su di un treno regionale e soprattutto in piedi ed in più di qualche frangente è anche deceduto per colpa di un incidente ferroviario vedasi la regione Puglia, laddove, attualmente i processi si svolgono dentro un tendone soltanto perché il nuovo palazzo di giustizia si sta spaccando per metà, motivo?, costruito con materiale scadente.
Germano Buonamano Mancaniello
1 Settembre 2018 at 8:12
Buongiorno Buon Uomo, nota bene che la maggior parte degli incidenti stradali mortali spesso vengono causati dalla strada che è stata costruita di pura merda, un altra cosa vorrei aggiungere buon uomo, in strada ed in tutta Italia ho viaggiato per lunghi decenni è ho visto proprio i numeri, terzo non si improvvisi paladino che ti insegno come funziona il sistema.
Germano Buonamano Mancaniello
1 Settembre 2018 at 8:15
Io penso che in agro pontino ho perso più di sessanta amici a cui ho stretto le mani ed abbracciato con il cuore qui ho perso la mia migliore amica nel 2001 nemmeno guidava lei ma la Pontina non è stata curata, per cortesia anziché dire che le strade non sono in condizioni pessime veda di fare una passeggiata che ti insegno come si adotta e funziona un sistema.
Nemesio Ricci
1 Settembre 2018 at 8:16
Germano Buonamano Mancaniello va bene significa su quanto scritto da te che la strada decide chi deve morire e chi se la deve scampare. Ma su dai non scriva certe bazzeccole ridicole. Se si sa che la strada come la pontina è disformata si va piano non forte.
Germano Buonamano Mancaniello
1 Settembre 2018 at 8:17
Se a te non succede sei un miracolato okkio però, che se vai ad ottanta all ora in autostrada può darsi che ti crolla un cavalcavia in testa è già successo senti fa na coda vatt a corc sient a mme
Germano Buonamano Mancaniello
1 Settembre 2018 at 8:19
Nemesio Ricci senti non rispondere più tu sei proprio l’ultima persona che può impartire lezioni di vita fatti una passeggiata e non scriva stronzate.
Nemesio Ricci
1 Settembre 2018 at 8:22
Germano Buonamano Mancaniello non sono stronzate le mie, ma si chiama buon senso e sicurezza uno verso se stessi e due verso gli altri. Ma io dico quant’è che impariamo ad assumerci le nostre responsabilità senza ogni volta scaricarle o cercare futili alibi ridicoli
Germano Buonamano Mancaniello
1 Settembre 2018 at 8:24
Nemesio Ricci ma ancora parli?
Nemesio Ricci
1 Settembre 2018 at 8:26
Germano Buonamano Mancaniello certamente è me ho tutta la facoltà per farlo x smontare le sue idiozie
Germano Buonamano Mancaniello
1 Settembre 2018 at 8:30
Nemesio Ricci vivi di un cognome Ricci, Alessandro Ricci anni 17, su di un motorino schiacciato da una macchina che passò ad alta velocità sotto un semaforo al secondo semaforo la tragedia in centro di Latina 20 Marzo 1995. Mo sai che cosa devi fare non scrivere più che ciò tanti de quei problemi che tte nemmeno te li sogni fidate. Stamme bene io devo portare mia sorella che deve fare la tac. Ciaone.
Leonpaolo Donati
1 Settembre 2018 at 8:50
Germano Buonamano Mancaniello sono in linea. Non mi sono sof fermato su altro che ben sappiamo ( alta velocità: smartisti, golfisti, audisti e poi SUV etc.). Ma sono tutti Fernando ALONSO, Emanuele PIRRO/che ho conosciuto/).
Guarda non so.
Tutta questa bramosia alla guida! C’è un bel circuito: VALLELUNGA: sfogatevi li
Leonpaolo Donati
1 Settembre 2018 at 8:53
Lo dice uno che ha avuto macchine a iosa e discretamente veloci e nel passato andavo forte. Ora mi sono stufato. Basta. Fortunatamente mai incidenti. Sono vivo!!!e vorrei godermi i nipotini.
Buona domenica
Germano Buonamano Mancaniello
1 Settembre 2018 at 9:04
Leonpaolo Donati ho scritto in un commento che io chiamo questa strada la strada della morte a prescindere dalla responsabilità che adotti alla guida di un volante, la maggior parte di loro sono deceduti per colpa di una strada che fa schifo al suo prossimo e soprattutto in centro come accadde alla povera Francesca Testi di anni 28 nel bel mentre su posto di lavoro mancavano quei cento metri e giungeva nei pressi del Conad, non arriva li solo perché nei pressi di Borgo Sabatino le strade sono in condizioni pessime ma che di più pessime non si può, Katia Areni poco più di trent’anni su questa strada di merda ci resta secca solo perché in mezzo alla carreggiata c’era un mezzo senza alcun tipo di segnalazione ha vinto la causa ma lei per colpa di quel mezzo non esiste più ce ne sono di persone umane che sono morte per colpa di un incidente stradale causato per colpa di una strada di merda sull’Appia? anche se vai a sessanta all’ora ci si può morire perché è senza guard Rail ci si sta fissando adesso un pezzo di guard rail che potrebbe salvare vite umane che tutt oggi si schiantano vicino gli alberi ed invece no qui se si fa il lavoro dura una vita la Salerno Reggio Calabria per aprirla ci sono voluti ben 50anni è stata aperta ma gli atti e su progetto risulta piena zeppa di errori, e giù, morti nei pressi di una Galleria, per non parlare di chi ci è morto su quella strada per lavoro per via dei cavalcavia nuovi ma crollati. Il signor Ricci racconta solo quello che fa comodo a lui perché evidentemente non ha infranto mai le regole indossa la cintura parla con auricolare mentre guida non ha superato mai i limiti di velocità in città e su autostrade e strade principali etc, questo è sempre da vedere. Buona Domenica
Germano Buonamano Mancaniello
1 Settembre 2018 at 9:06
La Salerno Reggio Calabria è costata 25 milioni di euro capito signor Ricci?
Zietto
1 Settembre 2018 at 9:52
CALMA GERMANO e NEMESIO…É DOMENICA…la domenica del Signore
zietto
1 Settembre 2018 at 10:07
Nemesis è un romanzo di fantascienza del 1989 scritto da Isaac Asimov.
Gia allora la pontina faceva schifo al prossimo tuo.
Non porgete l’altra guancia
Leonpaolo Donati
1 Settembre 2018 at 12:46
Germano Buonamano Mancaniello
Si si lo so è vero. È così e ai nostri “capi politici” non gli frega un ca..o.
Non parliamo poi della Sa/Rc che la percorro da 60anni. Prima con mio padre, poi con la mia famiglia.
La soluzione? Mi imbarco da Salerno fino a Messina.
Ciao piacere e buona domenica