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CRONACA

Apprensione per Nardi sul Nanga Parbat, l’alpinista di Sezze non dà notizie da 48 ore

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LATINA – Ha telefonato domenica a Latina per parlare con sua moglie. Da allora non si hanno più notizie di Daniele Nardi, l’alpinista originario di Sezze impegnato nella fase più delicata dell’ascesa sul Nanga Parbat, una delle montagne più alte della Terra.   Nardi che si trova in spedizione con l’inglese Tom Ballard non ha più dato notizie né al campo base, e nemmeno allo staff che poi informa chi segue l’impresa già tentata negli anni scorsi.

Nell’ultima notizia ufficiale si leggeva : “Daniele e Tom hanno piazzato campo 4 a circa 6000m , più in alto di quest’ultimo punto in foto. Purtroppo le comunicazioni vanno e vengono , quindi non abbiamo il punto GPS aggiornato! Dopo aver fatto una pausa al C3 hanno deciso di proseguire scalando lo Sperone Mummery!”.

E’ il versante Diamir infatti la nuova via da aprire sull’ottomila, un obiettivo di Nardi il cui motto è “scala te stesso”. Mai nessuno ci è riuscito prima di ora. Naturale dunque una certa dose di apprensione, anche se domani  – secondo le previsioni – tornerà il bello e il team che segue Nardi conoscendo le sue capacità e il suo grande scrupolo, ha espresso fiducia. I due alpinisti potrebbero avere le batterie del telefono scariche o mancanza di campo.

E non è escluso che  – secondo i programmi di Nardi  – abbiano magari raggiunto il plateau a 7000 metri di quot. a”Siamo in attesa di ricevere conferme sulla loro posizione, si presume che non abbiano segnale per comunicare il cielo é nuvoloso e quindi non si riesce a vedere oltre campo 3″, l’ultima notizia data dallo staff.

 

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11 Comments

11 Comments

  1. Armando Uscimenti

    26 Febbraio 2019 at 20:15

    Forzaaaa Daniele

  2. Romina Sposi

    26 Febbraio 2019 at 20:25

    Siamo tutti con te Daniele

  3. Sergio Arienzo

    26 Febbraio 2019 at 20:29

    Speriamo risponda presto

  4. Rossella Ignarra

    26 Febbraio 2019 at 20:53

    Incrociamo le dita!

  5. Claudia Fiorot

    26 Febbraio 2019 at 21:00

    Enzo Paulinich Daniele del Vecchio

  6. Roberto Frezzati

    26 Febbraio 2019 at 21:37

    secondo me è morto assieme a l’altro troppi giorni neanche con il telefono satellitare

  7. Enzo Paulinich

    26 Febbraio 2019 at 21:56

    sto cercando di avere notizie, ma per ora non ce ne sono, per il suo staff probabilmente sono scariche le batterie del satellitare, è probabile e speriamo che sia così

  8. Stefano Faiola

    26 Febbraio 2019 at 22:04

    Speriamo bene

  9. Nemesio Ricci

    27 Febbraio 2019 at 7:05

    Speriamo che non sia successo nulla

  10. Doriano Milan

    27 Febbraio 2019 at 10:26

    Tu sei tosto ce la fai di sicuro

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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CRONACA

Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne

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Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.

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