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Latina, furto a Parco San Marco, rubata la pompa sommersa del laghetto

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LATINA – Rischia di diventare un pantano in pochi giorni il laghetto di Parco San Marco a Latina. Ladri hanno infatti rubato le tubature e la pompa sommersa dell’impianto che consente il ricambio nello specchio d’acqua  dove tra l’altro ci sono piante di ninfea e palustri donate da un vivaio. E’ accaduto in pieno giorno secondo quanto ricostruito attraverso i racconti di alcuni frequentatori dell’area verde che si trova di fronte all’ospedale Goretti: un camion con quattro persone che sembravano operai ha armeggiato nel recinto che contiene le attrezzature di pompaggio del laghetto e poi è andata via, intorno alle 18 di lunedì.

Ad accorgersi di quanto accaduto è stato ieri nel tardo pomeriggio, il presidente della commissione ambiente del Comune Dario Bellini.”Sono senza parole –  ha commentato il consigliere di Lbc – non so quante volte abbiamo dovuto ricomprare i lucchetti che chiudono il recinto dell’impianto. Ma mai i ladri erano arrivati a tanto. Sporgeremo denuncia sperando che si riesca a risalire agli autori del furto”. La pompa rubata si trova una decina di metri sotto terra, portarla via dopo averla estratta ha richiesto di certo alcune abilità e la conoscenza di questo genere di impianti.

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9 Comments

9 Comments

  1. Stefano Fraiese

    21 Agosto 2019 at 8:08

    Vi auguro con quei soldi che ricavate dalla pompa pezzi di Merda di comprarvi tutte medicine

  2. Maria Rosaria Trovò

    21 Agosto 2019 at 8:32

    Incredibile!!!

  3. Rossella Ignarra

    21 Agosto 2019 at 8:34

    La gente fa proprio schifo! Telecamere ovunque così i colpevoli pagano!

  4. Valentina Erpini

    21 Agosto 2019 at 8:36

    Che maledetti

  5. Daniela Monosi

    21 Agosto 2019 at 8:40

    Pensa a cosa siamo arrivati.
    A me l’hanno rubata in un terreno un po isolato,ma qui è piena città.

  6. Medini Fabio

    21 Agosto 2019 at 9:35

    Tempo de crisi

  7. Claudia Fiorot

    21 Agosto 2019 at 11:11

    Che schifo di gente..

  8. Laura Cataldi

    21 Agosto 2019 at 11:13

    Assurdo

  9. Bruno Lomasto Di Maio

    21 Agosto 2019 at 12:27

    Ma non ci posso credere!

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CRONACA

Confisca definitiva da 1,5 milioni: beni sequestrati a imprenditore di Latina

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Beni per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Trieste a Fabrizio Bruno, imprenditore originario di Latina ritenuto socialmente pericoloso e già coinvolto in vari procedimenti penali. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Trieste e confermato in via definitiva dalla Corte di Cassazione, sancendo l’acquisizione del patrimonio allo Stato.

Nel dettaglio, le Fiamme Gialle hanno confiscato una villa con piscina, un appartamento, cinque auto di lusso, undici orologi di pregio dei marchi Rolex e Cartier e 150 mila euro in contanti. Di questi, 47 mila euro erano depositati su un conto bancario presso un istituto di credito in Austria.

Le indagini hanno ricostruito una serie di truffe su scala nazionale legate alla compravendita di automobili provenienti dalla Germania. Le vetture venivano commercializzate come “seminuove”, ma in realtà presentavano chilometraggi alterati per aumentarne artificialmente il valore. In altri casi, sarebbero state immatricolate fraudolentemente presso la Motorizzazione Civile, senza i requisiti previsti dalla normativa, con conseguente sequestro delle carte di circolazione a danno degli ignari acquirenti. Complessivamente risultano 835 le persone truffate in tutta Italia.

Gli accertamenti patrimoniali e finanziari, estesi anche ai familiari dell’imprenditore, hanno evidenziato intestazioni fittizie di beni e una marcata sproporzione tra redditi dichiarati e disponibilità economiche effettive. Secondo le valutazioni emerse in sede giudiziaria, lo scostamento ammonterebbe a circa 4 milioni di euro, elemento determinante per la confisca definitiva dei beni ritenuti frutto di attività illecite.

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CRONACA

Latina, tenta di rapire un bambino in auto: arrestato uomo di 32 anni

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Un uomo di 32 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di tentato sequestro di persona e porto di oggetti atti ad offendere. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri nel parcheggio di un supermercato cittadino, dove un passante ha segnalato al numero di emergenza la presenza di un uomo che si aggirava tra le auto in sosta con atteggiamento sospetto. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante intervenuti sul posto, poco dopo l’uomo si sarebbe avvicinato a una vettura parcheggiata, all’interno della quale si trovavano una donna e il figlio piccolo, seduto sul seggiolino posteriore. La madre ha riferito che l’uomo avrebbe aperto la portiera tentando di afferrare il bambino. Le sue urla hanno attirato l’attenzione del padre e di altre persone presenti, che sono intervenute riuscendo a bloccare il sospetto fino all’arrivo della pattuglia. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato addosso all’uomo un martello in gomma, ritenuto oggetto potenzialmente atto ad offendere. Dagli accertamenti successivi è inoltre emerso che il 32enne, di nazionalità irachena, risultava irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, condotto in carcere in attesa della convalida. Sono in corso ulteriori verifiche per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vige il principio di presunzione di innocenza.

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Pontinia, con il volto travisato inseguono un giovane in auto e tentano di aggredirlo

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Aggressione nella notte a Pontinia, dove un 19enne di nazionalità indiana è stato preso di mira da un gruppo di persone con il volto travisato mentre rientrava a casa. L’intervento è scattato dopo una chiamata al 112 Nue. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina, che hanno avviato i primi accertamenti. Secondo quanto ricostruito in via preliminare, il giovane si trovava alla guida della propria auto quando sarebbe stato affiancato da due veicoli. Da questi sarebbero scese cinque o sei persone che, per motivi ancora in corso di accertamento, avrebbero iniziato a colpire l’autovettura, danneggiando il parabrezza e parte della carrozzeria. Il 19enne è riuscito ad allontanarsi senza riportare, al momento, conseguenze fisiche. Restano da chiarire il movente e il contesto in cui è maturata l’aggressione. Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri di Pontinia, impegnati nell’identificazione dei responsabili e nella ricostruzione completa dei fatti.

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