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CULTURA

Le opere di Gargano, Chicarella e Ban a Mosca per il Festival Street Art Diplomacy

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LATINA – Opere pontine in esposizione a Mosca per il Festival internazionale Street Art Diplomacy in corso a  Sergiev Posad. E’ stata la galleria russa Art Baza a invitare anche quest’anno gli artisti di graffiti di tutto il mondo a prendere parte anche a distanza (per via del Covid-19) alla nota manifestazione artistica e Mad Museo d’Arte Diffusa ha inviato una composizione di opere d’arte di tre artisti pontini: Fabrizio Gargano, Alessandra Chicarella e nel decennale della scomparsa anche un’elaborazione grafica di un’opera a ricordo di Sergio Ban.

“I lavori elaborati in digitale ad alta risoluzione sono stati stampati direttamente in Russia su tre banner di grande formato e installati all’aperto in alcune aree degradate della periferia russa – spiega il curatore di Mad Fabio D’Achille –  Le migliori opere saranno pubblicate in un catalogo d’arte contemporanea che verrà in seguito spedito anche agli artisti”.

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ATTUALITA'

Santo Stefano, l’ex carcere è salvo. Il commissario Marinello: “Completata la messa in sicurezza, ora serve l’approdo”

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VENTOTENE –  Si è conclusa la messa in sicurezza dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano, passaggio complesso e preliminare ai lavori di restauro e valorizzazione del bene per trasformarlo in un polo museale, di memoria storica e ricerca e di alta formazione europea. Nei giorni scorsi il neo commissario di Governo Giuseppe Marinello, è approdato sull’isolotto per verificare di persona lo stato dei lavori, spiegando che il prossimo step sarà ottenere l’autorizzazione per un approdo sicuro, visto che ad oggi (v.foto) arrivare sull’isola è complesso e possibile solo con ottime condizioni meteomarine. Ma il primo approdo era stato bocciato perché ritenuto fonte di danni per la posidonia, la pianta marina che dà ossigeno al mare.

«Queste sono quattro settimane decisive – ha detto ai giornalisti presenti Marinello  – Attendiamo che la Commissione VIA-VAS del Ministero dell’Ambiente rivaluti le richieste. Se tutto dovesse andare come noi auspichiamo – spiega Giuseppe Marinello – , grazie agli studi che la gestione commissariale ha commissionato ad autorità scientifiche di assoluto prestigio e di assoluta valenza, riusciremo a entrare in un momento nuovo per Santo Stefano, cioè nella possibilità di realizzare un approdo che garantisca l’accessibilità all’isola quanto più estesa possibile, tendendo all’accessibilità universale». Gli studi di cui parla Marinello, avrebbero escluso la presenza di posidonia nell’area in cui sarebbe realizzato l’approdo.

Intanto sull’isolotto, dove riprenderanno a breve le visite guidate, è stata allestita la mostra “le sfide di Santo Stefano” curata da Sabina Minutillo Turtur che ripercorre la storia del luogo e dell’ex ergastolo.

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CULTURA

Roccagorga, inaugurata la Mostra “Simulacrum, i Monti Lepini tra sacro e profano”

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Ha preso ufficialmente il via da Roccagorga il progetto culturale “Simulacrum – I Lepini tra sacro e profano”, promosso dalla Compagnia dei Lepini per valorizzare il patrimonio storico, spirituale e identitario dei Monti Lepini. L’inaugurazione si è svolta al Teatro Comunale di Roccagorga, dando il via a un percorso itinerante che nei prossimi cinque mesi attraverserà undici comuni del comprensorio lepino tra le province di Latina e Roma. L’iniziativa punta a raccontare il territorio attraverso una mostra dedicata alle tradizioni popolari, alla devozione religiosa e ai riti che nel corso dei secoli hanno contribuito a definire l’identità delle comunità locali. Un viaggio che mette in dialogo sacro e profano, evidenziando il forte legame tra storia, cultura e vita quotidiana.

Nel corso della presentazione sono intervenuti il presidente della Compagnia dei Lepini Quirino Briganti, il sindaco di Roccagorga Carla Amici e rappresentanti della Regione Lazio, che hanno sottolineato l’importanza della valorizzazione del patrimonio culturale diffuso come strumento di crescita, promozione turistica e rafforzamento dell’identità territoriale.

Accanto alla mostra sono previste iniziative musicali, approfondimenti culturali e attività dedicate alle tradizioni enogastronomiche locali, realizzate anche in collaborazione con Slow Food.

Dopo la tappa inaugurale di Roccagorga, il progetto proseguirà coinvolgendo i comuni di Norma, Cori, Bassiano, Priverno, Roccasecca dei Volsci, Carpineto Romano, Sermoneta, Maenza, Sezze e Segni, con conclusione prevista il primo novembre. L’obiettivo è costruire un racconto condiviso dei Monti Lepini, mettendo in rete istituzioni, associazioni, musei e comunità locali per valorizzare un patrimonio fatto di memoria, tradizioni e identità.

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CULTURA

Si chiude a Itri il primo Festival “Regina Viarum”: studenti lungo il tracciato

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ITRI  – Si è chiuso il primo Festival “Regina Viarum”, cinque giorni lungo la Via Appia tra storia, cultura e territorio. L’evento conclusivo del progetto promosso dalla Regione Lazio e dedicato alla Via Appia antica, simbolo della grandezza dell’Impero e della straordinaria capacità ingegneristica dell’antica Roma, si è concluso lunedì a Itri.
La manifestazione, iniziata il 21 maggio nel Parco dell’Appia Antica a Roma, ha attraversato in questi giorni diversi comuni della provincia pontina toccati proprio dal percorso della Regina Viarum, facendo tappa a Latina, Terracina, Fondi, Formia e Minturno, prima dell’appuntamento conclusivo ospitato questa mattina a Itri.
Nel corso delle cinque giornate il festival si è concretizzato in concerti, incontri, visite guidate, cammini, laboratori e degustazioni, tutti ad ingresso gratuito. Un programma articolato e partecipato, particolarmente apprezzato dal pubblico che, in tutte le tappe, ha risposto con una presenza numerosa e convinta agli appuntamenti proposti.
La giornata finale si è aperta con una visita riservata alle scuole lungo il tracciato dell’Appia, accompagnata da un incontro didattico e da una mostra espositiva dedicata alla storia e al valore della celebre strada romana.
A seguire si è svolto il convegno conclusivo, aperto dagli interventi istituzionali dell’assessore al Turismo, Ambiente e Sport della Regione Lazio Elena Palazzo, del sindaco di Itri Andrea Di Biase e dell’assessore al Turismo del Comune di Itri Maria Cardogna.
Nel corso dell’incontro sono poi intervenuti il direttore del Parco Naturale dei Monti Aurunci, Giorgio De Marchis, che ha approfondito il rapporto tra gli Aurunci e la Regina Viarum, soffermandosi sul tema del paesaggio e della tutela del territorio, e la dirigente scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo di Itri, Maria Laura Cecere, che ha invece relazionato sul tema “Semi di domani lungo la Regina Viarum: esperienze, visioni e impegno”.
Ancora una volta il festival ha posto al centro la Via Appia non soltanto come straordinaria testimonianza storica, ma anche come elemento capace di unire cultura, ambiente, scuola e promozione del territorio lungo tutto il percorso che collega Roma al Sud Italia..
La manifestazione, iniziata il 21 maggio nel Parco dell’Appia Antica a Roma, ha attraversato in questi giorni diversi comuni della provincia pontina toccati proprio dal percorso della Regina Viarum, facendo tappa a Latina, Terracina, Fondi, Formia e Minturno, prima dell’appuntamento conclusivo ospitato questa mattina a Itri.
Nel corso delle cinque giornate il festival si è concretizzato in concerti, incontri, visite guidate, cammini, laboratori e degustazioni, tutti ad ingresso gratuito. Un programma articolato e partecipato, particolarmente apprezzato dal pubblico che, in tutte le tappe, ha risposto con una presenza numerosa e convinta agli appuntamenti proposti.
La giornata finale si è aperta con una visita riservata alle scuole lungo il tracciato dell’Appia, accompagnata da un incontro didattico e da una mostra espositiva dedicata alla storia e al valore della celebre strada romana.
A seguire si è svolto il convegno conclusivo, aperto dagli interventi istituzionali dell’assessore al Turismo, Ambiente e Sport della Regione Lazio Elena Palazzo, del sindaco di Itri Andrea Di Biaso e dell’assessore al Turismo del Comune di Itri Maria Cardogna.
Nel corso dell’incontro sono poi intervenuti il direttore del Parco Naturale dei Monti Aurunci, Giorgio De Marchis, che ha approfondito il rapporto tra gli Aurunci e la Regina Viarum, soffermandosi sul tema del paesaggio e della tutela del territorio, e la dirigente scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo di Itri, Maria Laura Cecere, che ha invece relazionato sul tema “Semi di domani lungo la Regina Viarum: esperienze, visioni e impegno”.
Ancora una volta il festival ha posto al centro la Via Appia non soltanto come straordinaria testimonianza storica, ma anche come elemento capace di unire cultura, ambiente, scuola e promozione del territorio lungo tutto il percorso che collega Roma al Sud Italia.

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