Lunanotizie.it

CRONACA

Un emendamento del consigliere regionale La Penna sblocca l’impasse su Rio Martino: intesa tra Latina e Sabaudia

Pubblicato

(la foto è di Sebastiano Cudicio)

LATINA  – Un emendamento del consigliere regionale pontino del Pd Salvatore La Penna sblocca l’impasse su Rio Martino. Il Comune di Latina e il Comune di Sabaudia firmeranno un protocollo d’Intesa per la realizzazione di lavori di messa in sicurezza delle sponde e del canale Rio Martino e per la concessione temporanea del relativo demanio, ciascun comune in modo indipendente per la sponda di propria pertinenza.
Con questo accordo i Comuni si impegnano a progettare   – si spiega in una nota dei due enti –  lo stralcio funzionale dei lavori di messa in sicurezza delle sponde e il dragaggio del porto canale, essendo questo un sito unitario, ai fini della navigabilità dello stesso, individuando come Comune capofila il Comune di Latina, il quale si farà carico della redazione di tutta la progettazione. La progettazione definitiva sarà sottoposta all’approvazione delle rispettive Giunte.
Viene inoltre stabilito che per la gestione delle due sponde del porto canale Rio Martino e il rilascio delle  concessioni demaniali temporanee, i due Comuni procedono ciascuno per le proprie competenze territoriali dell’infrastruttura idraulica e relative pertinenze. Il Protocollo ha durata triennale a decorrere dalla data di sottoscrizione e alla scadenza potrà essere rinnovato per espressa volontà delle parti, fatta salva una comune verifica degli esiti della sua attuazione.
«Con questa intesa compiamo un passo in avanti concreto verso la soluzione di una questione rimasta in sospeso per troppo tempo – commenta il sindaco di Latina Damiano Coletta –  Pianificheremo gli interventi in emergenza per il dragaggio e la messa in sicurezza del canale e predisporremo una procedura ad evidenza pubblica per la concessione dei rispettivi spazi demaniali. Rio Martino deve tornare a essere fruibile e questa modalità di intervento congiunto dei Comuni di Latina e Sabaudia, ognuno ovviamente per la propria competenza territoriale, è la soluzione migliore per raggiungere l’obiettivo senza perdere altro tempo. Grazie a tutti coloro che, all’interno dell’Amministrazione di Latina, hanno lavorato con professionalità e abnegazione per raggiungere questo importante risultato».
«Il Protocollo d’Intesa tra i due Comuni – commenta Giada Gervasi, Sindaco di Sabaudia – rappresenta un assaggio fondamentale per la messa in sicurezza del porto canale di Rio Martino ed è la conferma di come, lavorando in sinergia e condividendo gli intenti, è possibile raggiungere importanti obiettivi. Oggi possiamo affermare di aver delineato un percorso volto alla programmazione di una serie di interventi che porteranno di nuovo alla fruibilità del canale. Un lavoro di squadra che parte da lontano e che attraverso un proficuo confronto quotidiano ha portato i suoi frutti. A tal proposito vorrei ringraziare il Dirigente Area Vasta Tecnica, Arch. Luca Perfetti, l’Assessore al Governo del territorio, Pio Tacconi, e l’Assessore all’Ambiente Tiziano Lauri. Rivolgo un mio sentito riconoscimento al consigliere regionale Salvatore La Penna grazie al cui emendamento è stato superato l’impasse sulla competenza relativa agli Enti coinvolti».

“Ora è importante  – dice La Penna – procedere nel più breve tempo possibile alla messa in sicurezza e al ripristino della fruibilità del canale.Il risultanto raggiunto rappresenta un passo avanti fondamentale sia per lo sviluppo turistico del litorale pontino che per le attività dei diportisti per i quali messa in sicurezza e fruibilità del canale sono condizione imprescindibile.  In tal senso continueremo ad essere vicini alle amministrazioni di Latina e Sabaudia per sostenere questo sforzo importante”.

 

Leggi l’articolo completo
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

Codice per una Nuova Europa, la Provincia di Latina presente all’incontro promosso dall’Istituto Spinelli

Pubblicato

Si è svolto a Latina l’incontro “Codice per una Nuova Europa”, promosso dall’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli in collaborazione con la Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. All’iniziativa ha partecipato anche la Provincia di Latina con il presidente Federico Carnevale. L’appuntamento, ospitato nella Sala San Tommaso della Curia Vescovile, è stato un momento di confronto sui temi legati al futuro dell’Europa, in una fase segnata da importanti trasformazioni geopolitiche, economiche e sociali.

Nel suo intervento, Carnevale ha sottolineato la necessità di rafforzare il dibattito sui valori europei e sul ruolo delle istituzioni, evidenziando come il progetto di un “Codice per una Nuova Europa” rappresenti un’occasione di riflessione sui principi fondanti della convivenza tra i popoli e sulle prospettive di sviluppo del continente. Il presidente ha inoltre ribadito il legame tra la Provincia e l’Istituto Spinelli, di cui l’Ente è socio fondatore, ringraziando per l’attività di promozione culturale e politica portata avanti sul territorio.

Tra i temi centrali anche il coinvolgimento dei territori e delle nuove generazioni nel processo di costruzione europea. “È fondamentale sostenere momenti di confronto capaci di mettere in dialogo istituzioni, mondo accademico e società civile”, ha dichiarato Carnevale. All’incontro sono intervenuti anche Mariano Crociata, Luisa Trumellini e Sebastiano Nerozzi, offrendo contributi sui temi dell’integrazione europea, della democrazia e delle prospettive future dell’Unione.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Terracina, nave messa in sicurezza ed emergenza rientrata al porto

Pubblicato

Emergenza rientrata nel porto di Terracina, dove nella mattinata di oggi la motonave Maria Maddalena è stata messa in sicurezza dopo il cedimento degli ormeggi causato dal maltempo. L’episodio si è verificato intorno alle 8:30, quando, a causa delle condizioni meteomarine particolarmente avverse, la nave – un’unità Ro-Pax in disarmo – ha subito la rottura degli ormeggi di prua. Spinta dal vento, l’imbarcazione ha ruotato sul lato sinistro, rimanendo ancorata solo ai cavi di poppa e finendo per ostruire parzialmente il canale navigabile Pio VI, con possibili rischi per la sicurezza portuale. Immediato l’intervento della Guardia Costiera che, insieme agli operatori portuali e al supporto dell’equipaggio di un’altra nave presente in banchina, ha avviato le operazioni di emergenza. Nonostante le difficoltà legate al mare agitato e ai bassi fondali, che hanno impedito l’utilizzo di rimorchiatori, l’unità è stata assicurata agli ormeggi presso il molo Gregoriano grazie all’impiego di mezzi a terra e personale specializzato. Durante le operazioni l’area è stata messa in sicurezza e interdetta al transito per garantire l’incolumità pubblica. Non si registrano danni a persone né alle strutture portuali. Sul fronte amministrativo, l’Autorità Marittima ha avviato accertamenti nei confronti della società armatrice della nave, già in passato diffidata a liberare gli ormeggi o a riprendere l’attività previa regolarizzazione della documentazione. Le disposizioni, spiegano dalla Guardia Costiera, non sarebbero state rispettate. L’unità resterà ora sotto monitoraggio costante, mentre si valutano soluzioni definitive, come il trasferimento in un cantiere nautico, non appena le condizioni del mare lo permetteranno. Intanto prosegue il coordinamento con il Comune per garantire la sicurezza e la piena operatività del porto.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Roccasecca dei Volsci, sanzione per pascolo abusivo in un’area bruciata

Pubblicato

A Roccasecca dei Volsci i Carabinieri Forestali hanno sanzionato un uomo per pascolo abusivo in un’area boscata percorsa da incendio. L’intervento è stato effettuato nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Priverno durante un’attività di controllo del territorio. In località Monte Martavello, nell’area Campo Volo, è stata accertata la presenza di dieci bovini al pascolo senza custode all’interno di un’area boschiva di proprietà comunale.

Dagli accertamenti è emerso che la zona risultava già interessata da incendi negli anni passati, l’ultimo dei quali risalente al 2025. Una condizione particolarmente rilevante perché le normative vietano il pascolo nelle aree percorse dal fuoco, per favorire la ricostituzione naturale del bosco e la tutela dell’ecosistema. I Carabinieri Forestali, dopo le verifiche, sono risaliti al proprietario degli animali, nei confronti del quale è stata elevata una sanzione amministrativa per violazione della normativa sugli incendi boschivi. La legge prevede per ogni capo di bestiame una sanzione compresa tra 45 e 90 euro, secondo quanto stabilito dalla legge quadro n. 353 del 2000.

Leggi l’articolo completo

Più Letti