CRONACA
Videochiamate ai familiari dai reparti covid, Parrocchia: “Così si umanizza l’assistenza”
LATINA – E’ stato attivato al Goretti di Latina un servizio gratuito di supporto telefonico per i pazienti ricoverati. Si chiama Voce Amica e nasce per superare il grande limite, imposto dalla pandemia, del divieto di fare vista ai familiari nelle strutture sanitarie pubbliche, con lo scopo di salvaguardare la salute dei malati e di tutti gli operatori. Oggi, per superare quello che è oggettivamente un problema, e aiutare anche chi non ha portato con sé io non può usare i proprio dispositivi, la Direzione Sanitaria dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, e la UOC di Malattie Infettive, con la collaborazione dell’Associazione di volontariato ‘Istituto per la Famiglia 46’ di Latina, hanno attivato un servizio gratuito di videochiamate su un numero dedicato
“La possibilità per il paziente di comunicare con l’esterno offre come risultato il miglioramento e l’umanizzazione dell’assistenza in una condizione, dettata dalla pandemia particolare di totale isolamento”, ha detto il direttore del Goretti Sergio Parrocchia.
“Come associazione abbiamo rilevato che uno dei problemi dei parenti degli assistiti è quello di non riuscire, a causa del Covid, a vedere i propri cari durante la degenza in ospedale. Così è nato il nostro progetto che poi abbiamo presentato alla direzione sanitaria del Goretti – spiega Claudio Zappalà, Presidente dell’Associazione ‘Istituto per la Famiglia 46’ – Il personale è impegnato e non può farsi carico anche di questo aspetto e per cui come associazione organizziamo le videochiamate in allineamento con i reparti, soprattutto di pomeriggio, per effettuare le videochiamate ai parenti. Naturalmente- precisa Zappalà- non si forniscono notizie afferenti allo stato di salute”.
Le videochiamate saranno effettuate solo su richiesta del familiare o paziente mediante un numero dedicato 3316811480, messo a disposizione dall’Associazione. L’Associazione, una volta al giorno, contatterà il Coordinatore del reparto per comunicare la possibilità di effettuare la chiamata, quindi la stessa ricontatterà l’interessato per confermare l’appuntamento. La chiamata potrà essere ritardata e/o rimandata a seconda delle esigenze
del reparto. II servizio verrà sarà disponibile dalle ore 15:00 in poi.
CRONACA
Carenze nel servizio di salvataggio, Sabaudia perde la Bandiera Blu dopo 25 anni
Dopo venticinque anni consecutivi, Sabaudia perde la Bandiera Blu. La Foundation for Environmental Education (FEE) ha deciso di sospendere il riconoscimento assegnato al Comune a seguito dei controlli effettuati sulle spiagge libere, dove sarebbero state riscontrate carenze nel servizio di assistenza ai bagnanti.
La decisione è stata comunicata dal presidente della FEE Italia, Claudio P. Mazza, attraverso una lettera inviata al sindaco Alberto Mosca. Nel documento viene evidenziato come sulle spiagge Bandiera Blu del Comune non sarebbe garantito un servizio di salvataggio ritenuto adeguato, requisito fondamentale per il mantenimento del vessillo.
La FEE ricorda la necessità di assicurare la sicurezza dei bagnanti attraverso un numero adeguato di assistenti bagnanti e nel rispetto delle distanze previste. L’organizzazione sottolinea inoltre che la presenza di cartelli informativi non può sostituire il servizio di salvataggio e non è sufficiente a garantire il rispetto dei criteri richiesti dal programma Bandiera Blu.
La sospensione interrompe così una lunga storia iniziata 25 anni fa, durante i quali Sabaudia aveva mantenuto il riconoscimento internazionale riservato alle località balneari che rispettano determinati standard ambientali, di qualità dei servizi e sicurezza.
Sulla vicenda è intervenuta anche l’opposizione consiliare, che ha definito la decisione “un durissimo colpo” per la città e per il settore turistico. Secondo i consiglieri di minoranza, la mancata copertura del servizio di salvataggio rappresenterebbe una grave criticità con possibili conseguenze sull’immagine della località e sulle attività economiche legate alla stagione estiva. Al termine della nota diffusa sulla vicenda, la minoranza ha chiesto le dimissioni del sindaco Alberto Mosca, attribuendo alla gestione amministrativa la responsabilità della sospensione del riconoscimento.
CRONACA
Furto ai danni di un’anziana a Gaeta, arrestati quattro cittadini stranieri sulla Pontina
La Polizia di Stato ha arrestato quattro cittadini stranieri, tre di nazionalità cubana e uno peruviana, ritenuti gravemente indiziati dei reati di furto aggravato in concorso e indebito utilizzo di strumenti di pagamento. L’intervento è scattato dopo un furto ai danni di un’anziana donna avvenuto nel territorio di Gaeta. Il veicolo utilizzato dai presunti autori del reato è stato segnalato agli operatori e successivamente intercettato lungo la Strada Regionale 148 Pontina dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Latina, con la collaborazione dei Commissariati di Cisterna di Latina e Gaeta. L’autovettura è stata individuata nei pressi dell’area di servizio “Autogrill Latina Pontina”. Gli occupanti sono stati controllati e accompagnati negli uffici della Questura per gli accertamenti di rito.
Le successive verifiche, anche attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e il riconoscimento della refurtiva da parte della vittima, avrebbero consentito di raccogliere elementi a carico dei quattro indagati. Durante le perquisizioni personali e del veicolo sono stati recuperati parte degli oggetti sottratti alla donna e denaro ritenuto provento dell’attività illecita. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il gruppo avrebbe agito con una tecnica organizzata: alcuni componenti avrebbero distratto la vittima mentre un complice si impossessava della borsa contenente effetti personali, denaro e carte di pagamento. L’auto utilizzata, presa a noleggio pochi giorni prima dei fatti, è stata sequestrata. I quattro arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Dagli accertamenti è inoltre emerso che gli arrestati risultano gravati da numerosi precedenti di polizia, in particolare per reati contro il patrimonio.
CRONACA
Bullismo, tre studentesse minorenni ammonite dal Questore di Latina
Tre studentesse minorenni di un istituto superiore della provincia di Latina sono state raggiunte da altrettanti ammonimenti emessi dal Questore di Latina per presunti episodi di bullismo nei confronti di una compagna di classe. Il provvedimento è scaturito da un’attività istruttoria avviata dopo la segnalazione di ripetuti comportamenti intimidatori avvenuti nel corso dell’anno scolastico. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le ragazze avrebbero messo in atto minacce, pressioni psicologiche, tentativi di isolamento e altri comportamenti aggressivi per costringere la vittima ad assumersi la responsabilità di un episodio disciplinare che non la riguardava. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato l’invio di messaggi minacciosi, il coinvolgimento di altri studenti nelle condotte vessatorie e l’accesso non autorizzato al telefono cellulare della giovane, con il controllo dei contenuti e dei profili social. Nonostante gli interventi educativi promossi dalla scuola, i comportamenti sarebbero proseguiti, provocando nella vittima un forte stato di ansia e disagio psicologico. Per questo il Questore ha disposto nei confronti delle tre studentesse la misura di prevenzione dell’ammonimento, prevista dalla normativa sul contrasto al bullismo, con l’obiettivo di interrompere le condotte e prevenire ulteriori episodi.
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Pierluigi Manetti
19 Gennaio 2021 at 20:54
A buon ora