CRONACA
Fake news sulla chiusura della Casa del Dolce, il Comune di San Felice Circeo smentisce controlli del Nas e provvedimenti
SAN FELICE CIRCEO – Su whatsapp si diffonde la notizia della chiusura della Casa del Dolce e , per smentirla si scomoda il Comune di San Felice Circeo, considerando la situazione un danno di immagine non solo per l’attività commerciale (nota per le sue bombe calde), ma anche per la stessa località turistica. Nel messaggio che gira infatti si parla di ” presunti controlli nel locale di somministrazione “La Casa del Dolce” da parte di Nas e Asl, che avrebbero riscontrato la presenza di escrementi di ratto”.
“E’ una fake news la chiusura della nota pasticceria “La Casa del Dolce” di San Felice Circeo, una bufala, divenuta in poco tempo virale, che sta causando un evidente danno d’immagine all’intero paese e alla sua comunità”, è il commento dell’Amministrazione Comunale che spiega: “Ignoti, simulando graficamente, seppur in modo improvvisato, la stesura di un lancio di agenzia di stampa, hanno infatti montato ad arte una notizia inerente a presunti controlli nel locale a seguito dei quali l’attività sarebbe stata chiusa. Seguono false dichiarazioni, nel messaggio WhatsApp divenuto virale, da parte di clienti, titolari e persino forze dell’ordine operanti. In verità, non è avvenuto alcunché, tanto che il Comune di San Felice Circeo non è stato notiziato di alcun tipo di controllo né tantomeno ha emanato provvedimenti di sospensione e/o chiusura dell’attività. Si tratta, infatti, di una fake news costruita ad arte, che ha determinato, con la sua viralità, un evidente danno d’immagine per l’attività in questione, tra quelle “storiche” di San Felice Circeo, e anche per il paese stesso e la sua comunità”, si legge in una nota.
«Condanniamo fermamente quanto accaduto in questi giorni – afferma la sindaca, Monia Di Cosimo – con la diffusione di finte notizie inerenti alla chiusura della “Casa del Dolce”. Nel manifestare la vicinanza ai titolari e ai lavoratori di questa storica attività del paese, vittime di questa bieca azione diffamatoria, ci preme sottolineare che non è mai stata neppure segnalata la presenza di roditori all’interno del centro abitato, atteso che è prioritario, per il nostro Comune, assicurare la pulizia e prevenire la presenza di animali e insetti infestanti mediante azioni mirate».
CRONACA
Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in
LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.
“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.
Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.
L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza, associazioni del territorio, istituzioni locali e organi di informazione.
CRONACA
Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina
LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.
“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti, alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.
Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.
CRONACA
Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne
Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.
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