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CRONACA

Fake news sulla chiusura della Casa del Dolce, il Comune di San Felice Circeo smentisce controlli del Nas e provvedimenti

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SAN FELICE CIRCEO – Su whatsapp si diffonde la notizia della chiusura della Casa del Dolce e ,  per smentirla si scomoda il Comune di San Felice Circeo, considerando la situazione un danno di immagine non solo per l’attività commerciale (nota per le sue bombe calde), ma anche per la stessa località turistica. Nel messaggio che gira infatti si parla di ” presunti controlli nel locale di somministrazione “La Casa del Dolce” da parte di Nas e Asl, che avrebbero riscontrato la presenza di escrementi di ratto”.

“E’ una fake news la chiusura della nota pasticceria “La Casa del Dolce” di San Felice Circeo, una bufala, divenuta in poco tempo virale, che sta causando un evidente danno d’immagine all’intero paese e alla sua comunità”, è il commento dell’Amministrazione Comunale che spiega: “Ignoti, simulando graficamente, seppur in modo improvvisato, la stesura di un lancio di agenzia di stampa, hanno infatti montato ad arte una notizia inerente a presunti controlli nel locale a seguito dei quali l’attività sarebbe stata chiusa. Seguono false dichiarazioni, nel messaggio WhatsApp divenuto virale, da parte di clienti, titolari e persino forze dell’ordine operanti. In verità, non è avvenuto alcunché, tanto che il Comune di San Felice Circeo non è stato notiziato di alcun tipo di controllo né tantomeno ha emanato provvedimenti di sospensione e/o chiusura dell’attività. Si tratta, infatti, di una fake news costruita ad arte, che ha determinato, con la sua viralità, un evidente danno d’immagine per l’attività in questione, tra quelle “storiche” di San Felice Circeo, e anche per il paese stesso e la sua comunità”, si legge in una nota.

«Condanniamo fermamente quanto accaduto in questi giorni – afferma la sindaca, Monia Di Cosimo – con la diffusione di finte notizie inerenti alla chiusura della “Casa del Dolce”. Nel manifestare la vicinanza ai titolari e ai lavoratori di questa storica attività del paese, vittime di questa bieca azione diffamatoria, ci preme sottolineare che non è mai stata neppure segnalata la presenza di roditori all’interno del centro abitato, atteso che è prioritario, per il nostro Comune, assicurare la pulizia e prevenire la presenza di animali e insetti infestanti mediante azioni mirate».

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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