CRONACA
Minacce alla pm antimafia Luigia Spinelli: vivrà sotto scorta. Sorvegliata anche l’abitazione a Latina

LATINA – La pm dell’Antimafia Luigia Spinelli è stata minacciata. Il caso è stato segnalato dalla Prefettura di Latina e la magistrata ha ottenuto l’assegnazione di una scorta per la sua sicurezza, con un’auto blindata, agenti e una sorveglianza della sua abitazione nel capoluogo. Dopo la notizia, diffusa domenica dal quotidiano Latina Oggi, sono arrivate parole di solidarietà dalla politica.
Conosciutissima, Luigia Spinelli, dopo un lungo periodo trascorso alla Procura di Latina e alla Commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti, nel 2018 era stata assegnata alla Direzione distrettuale antimafia di Roma, dove presta tutt’ora servizio e dove si è occupata delle più importanti inchieste contro i clan criminali stanziali a Latina. Alla vigilia del suo trasferimento lavorativo, il Consiglio Comunale di Latina aveva voluto salutarla ufficialmente tributandole il suo grazie, lei, calabrese di nascita, in quell’occasione si era detta fortunata per essere arrivata nel capoluogo pontino, dove peraltro è rimasta a vivere. Ora è in corsa per la posizione di Procuratrice Aggiunta a Latina, nel posto lasciato vacante dal collega Carlo Lasperanza.
A Spinelli sono arrivate le parole di vicinanza della sindaca di Latina Matilde Celentano che ha condannato l’accaduto: “Un fatto gravissimo che la nostra città non può tollerare”, ha detto.
“In un momento così delicato, voglio ribadire quanto sia fondamentale difendere la legalità e sostenere chi, come la dottoressa Spinelli, ha sempre agito con coraggio e integrità nella lotta contro il crimine. È essenziale che lo Stato rimanga fermo nel tutelare coloro che lavorano quotidianamente per garantire la sicurezza e l’ordine nelle nostre città”, ha scritto in una nota il Senatore Nicola Calandrini, presidente della Federazione Provinciale di FdI Latina.
«Massima vicinanza al magistrato Luigia Spinelli per le minacce ricevute che hanno reso necessaria l’assegnazione della scorta» – scrivono i segretari provinciale e comunale del Partito democratico, Omar Sarubbo e Marco Cepollaro – I magistrati sono in prima linea nella lotta alla criminalità, che nel nostro territorio – sottolineano i segretari dem – agisce con preoccupante frequenza. Il loro lavoro di contrasto all’illegalità è fondamentale per difendere il diritto di tutte e tutti di vivere in sicurezza. Siamo sempre dalla parte dello Stato e con chi, come la Spinelli, difende i valori della giustizia e si prodiga per sconfiggere forme di violenza che aggrediscono il nostro vivere libero e democratico. Certi che la dottoressa Spinelli proseguirà a svolgere il proprio lavoro a testa alta, con sempre più coraggio e determinazione».
CRONACA
Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in
LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.
“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.
Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.
L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza, associazioni del territorio, istituzioni locali e organi di informazione.
CRONACA
Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina
LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.
“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti, alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.
Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.
CRONACA
Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne
Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.
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