CRONACA
In carcere la 25enne che a giugno aveva picchiato un anziano per prendergli la pensione appena ritirata
LENOLA – E’ finita a Rebibbia la ragazza di 25 anni che la notte 13 giugno scorso era entrata nell’abitazione di un 70enne di Lenola che aveva appena ritirato la pensione, con l’intento di impadronirsene. Sono stati i Carabinieri della Stazione locale ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale – G.I.P. di Latina a carico della giovane, anche lei residente a Lenola, e già conosciuta alle forze dell’ordine. Le accuse sono: furto in abitazione, lesioni ed estorsione aggravate.
La scena era stata cruenta: la ragazza, che conosceva le abitudini dell’anziano perché nei mesi precedenti si era occupata di lui come badante, aveva forzato il portone, poi una volta entrata in camera da letto aveva colpito l’uomo con pugni e schiaffi quindi si era impossessata di circa 1.000 euro in contanti, la pensione che l’anziano aveva nascosto sotto il materasso dopo averla ritirata. Non soddisfatta, la donna aveva costretto con la forza la vittima a seguirla fino al bancomat dove, dopo aver estorto bancomat e pin, aveva prelevato la somma di euro 50 euro. Essendo l’uomo percettore di reddito d’inclusione, prima di fuggire, la donna si era impossessata anche della carta, poi bloccata dai militari.
Per assicurarsi la fuga, prima di scappare, la 25enne si era portata via anche i due telefoni cellulari dell’anziano che, stremato dalle percosse ricevute, non era riuscito a dare l’allarme nell’immediatezza dei fatti. Era stata la sorella, in visita all’uomo il giorno seguente, a vederne il volto tumefatto e sanguinante, a raccogliere il suo racconto e a chiamare i carabinieri. Grazie alla descrizione fatta dalla vittima e alle immagini della telecamera dello sportello bancomat che hanno immortalato il volto della donna mentre prelevava i contanti, i militari hanno identificato.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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