ATTUALITA'
Mancata costituzione di parte civile, Fiore (Pd): «Il Comune perde risorse e “buca” il processo per intimidazioni mafiose»
LATINA – Se il Comune di Latina non si è costituito parte civile nel processo relativo all’assegnazione dei chioschi sul lungomare di Latina “una responsabilità politica c’è, dal momento che la costituzione di parte civile viene decisa attraverso una delibera, da predisporre con un certo anticipo e che non è stata adottata dalla giunta Celentano”. Daniela Fiore, del Pd consigliera di opposizione e avvocata apre una riflessione su quanto emerso in questi giorni dopo le giustificazioni della maggioranza che ha parlato di un disguido amministrativo su cui si farà luce.
IL VASO DI PANDORA – “Al di là delle responsabilità del Comune e di un processo che farà il suo corso, questa vicenda apre un vaso di Pandora e ci dà l’opportunità di fare una riflessione più ampia sul tema della costituzione di parte civile nell’ambito del Comune di Latina. La questione può apparire tecnica, da addetti ai lavori, tuttavia presenta alcuni aspetti problematici che hanno ricadute sulla collettività.
Il Comune di Latina si costituisce parte civile con un proprio difensore in molti procedimenti, anche per reati di poco conto come, per esempio, quelli per piccoli abusi edilizi. Basta dare uno sguardo all’Albo Pretorio per averne contezza. Nel corso di una recente commissione Bilancio, a mia domanda al dirigente Vicaro, è emerso che il Comune non recupera né le spese sostenute per incaricare il legale che rappresenti l’Ente in giudizio, né agisce per il risarcimento del danno.
Questo costituisce un problema, sia per il mancato recupero delle spese processuali, sia per l’aggravio a volte ingiustificato alla mole di un contenzioso che – sappiamo bene – pesa in misura rilevante sul bilancio del Comune riducendone la capacità di spesa. Ci si chiede: quanto grava, ogni anno, questo mancato recupero per un Comune che ha problemi di liquidità? A quanti soldi rinuncia l’Ente? Ha senso costituirsi parte civile in tutti i procedimenti se nemmeno le spese legali rientrano nelle casse comunali?
A fronte di ciò, si imporrebbe la necessità di razionalizzare l’impegno del Comune in questo tipo di cause. Qualche mese fa si è parlato della possibilità di introdurre nel nuovo Regolamento dell’avvocatura comunale una lista di reati per cui l’Ente può costituirsi parte civile. Ma c’era una necessità contingente: in quel frangente la proposta di regolamento era sembrata strumentalmente diretta a evitare la costituzione di parte civile nel processo Latina Ambiente. Tanto che, dopo che a causa del clamore mediatico e previo parere dell’esperto il Comune si è costituito in quel giudizio, il tema del regolamento è sparito dai radar dell’agenda politica dell’amministrazione.
Una lettura onesta, svincolata da quella contingenza, farebbe tuttavia convenire sulla necessità di una razionalizzazione delle cause in cui il Comune può costituirsi parte civile. Ad oggi, invece, mancano una gestione coordinata del settore legale e un’attenta selezione delle priorità da affrontare. E così, contiamo tantissime costituzioni di parte civile, anche per difformità edilizie di piccola entità, e clamorosamente “buchiamo” il processo per intimidazioni mafiose”.
ATTUALITA'
Polizia Locale di Latina, annunciato il concorso per il nuovo comandante
L’amministrazione comunale di Latina avvierà nel corso del 2026 un concorso pubblico per il reclutamento del nuovo comandante della Polizia Locale. L’annuncio è arrivato durante il Question Time in Consiglio comunale, nel corso della risposta dell’assessore Gianluca Di Cocco a un’interrogazione presentata dai consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton sulla gestione degli incarichi di comandante e vice comandante del Corpo.
Nel suo intervento, l’assessore ha spiegato che, attraverso una variazione di bilancio e il conseguente aggiornamento della programmazione delle assunzioni, il Comune ha destinato nuove risorse per avviare la procedura concorsuale finalizzata all’assunzione a tempo pieno e indeterminato del futuro comandante.
Di Cocco ha inoltre ricostruito la vicenda amministrativa legata all’ex comandante Francesco Passaretti, trasferitosi nel 2023 al Comune di Firenze con un incarico triennale e collocato in aspettativa presso il Comune di Latina. La posizione è diventata ufficialmente vacante soltanto il 3 aprile scorso, data di conclusione della procedura di mobilità.
L’assessore ha poi chiarito gli aspetti relativi all’incarico dirigenziale affidato all’architetto Daniela Prandi. Secondo quanto riferito, non vi sarebbe mai stata una nomina formale a comandante della Polizia Locale, ma esclusivamente un incarico dirigenziale ad interim per garantire la continuità amministrativa del Dipartimento Polizia Locale e Protezione Civile.
Per quanto riguarda le funzioni operative proprie del Corpo, Di Cocco ha evidenziato che queste sono state svolte dal funzionario apicale più alto in grado, Sabrina Brancato, successivamente confermata nell’incarico dal sindaco in nome della continuità amministrativa e del buon andamento dell’azione pubblica.
L’amministrazione sostiene quindi che, durante il periodo transitorio, sia stata mantenuta una netta distinzione tra le competenze amministrative e quelle operative, assicurando il regolare funzionamento del servizio in attesa della futura selezione pubblica.
ATTUALITA'
Gaeta, mezzo secolo di declino: persi oltre 3.000 residenti mentre la provincia cresce
Gaeta vive da decenni una lenta ma costante crisi demografica. Dai 23.379 abitanti del 1981, anno del massimo storico, la popolazione è scesa a 19.137 residenti nel 2024, con una perdita superiore al 12%. Un dato che contrasta con l’andamento della Provincia di Latina, cresciuta nello stesso periodo di oltre il 50%, e con quello dei vicini comuni di Formia e Minturno, entrambi aumentati di circa il 29%.
Sono i dati del Report presentato dall’ambientalista Beniamino Gallinaro
Alla base del declino, spiega nel Report Gallinaro, c’è soprattutto la progressiva scomparsa del tessuto industriale locale. La chiusura della vetreria AVIR nel 1981, seguita da quella di altre realtà produttive come Italcraft, Panapesca e il deposito ENI, ha lasciato un vuoto occupazionale mai colmato. Oggi l’economia cittadina si regge prevalentemente sul turismo stagionale e sui servizi, incapaci però di trattenere le giovani generazioni.
L’invecchiamento della popolazione rappresenta uno degli aspetti più critici. Nel 2025 si contano 314 anziani ogni 100 giovani, contro i 137 del 2002. L’età media ha raggiunto i 50 anni e le nascite sono crollate a 82 nel 2024, il minimo storico, mentre i decessi sono stati 245.
Anche i flussi migratori confermano la difficoltà della città ad attrarre nuovi residenti. Tra il 2019 e il 2025 il saldo migratorio interno è stato negativo, con molti cittadini che si sono trasferiti altrove per motivi di studio e lavoro. L’immigrazione straniera, che in altri territori ha compensato il calo demografico, a Gaeta resta limitata e rappresenta appena il 4,4% della popolazione.
A rendere ancora più evidente il paradosso cittadino è il patrimonio immobiliare: il 41% delle abitazioni risulta non occupato da residenti. Migliaia di case restano seconde abitazioni o immobili inutilizzati, mentre la popolazione continua a diminuire.
Nel frattempo il consumo di suolo è aumentato. Oggi oltre il 18% del territorio comunale è impermeabilizzato, uno dei valori più elevati della costa pontina. Una crescita edilizia che non ha prodotto un aumento dei residenti e che ha contribuito alla trasformazione del paesaggio.
I numeri descrivono quindi una città che perde abitanti, invecchia rapidamente e fatica a creare opportunità economiche stabili. Una crisi non improvvisa, ma il risultato di decenni di cambiamenti economici e sociali che hanno progressivamente ridotto la capacità di Gaeta di attrarre e trattenere popolazione.
ATTUALITA'
80° Festa della Repubblica, l’omaggio della prefetta di Latina Ciaramella alle donne e alle Madri Costituenti
LATINA – Un discorso dedicato principalmente alle donne, al contributo che le 21 Madri Costituenti, elette in seno all’Assemblea che scrisse la Costituzione, diedero nel predisporre le basi della partecipazione di tutte le donne alla vita sociale, economica e culturale del Paese, quello tenuto oggi in Piazza della Libertà dalla Prefetta di Latina Vittoria Ciaramella in occasione degli 80 anni della Repubblica Italiana e degli 80 di voto alle donne.
“Non possiamo dimenticare che la nascita della Repubblica – ha esordito Ciaramella – coincide con una delle più grandi conquiste della democrazia del nostro Paese, il diritto di voto alle donne. Il 2 giugno 1946, per la prima volta, milioni di cittadine italiane parteciparono da protagoniste alla costruzione del futuro nazionale, contribuendo con il loro voto alla scelta repubblicana. Da allora, il cammino delle donne è stato un percorso di progressiva affermazione nella vita sociale, economica e istituzionale del Paese. In quel giorno storico, il popolo italiano, chiamato a scegliere tra Repubblica e Monarchia, elesse anche i membri dell’assemblea costituente, segnata dalla presenza delle prime 21 donne passate alla storia come Madri costituenti”.
“Onorare oggi l’ottantesimo anniversario significa rinnovare l’impegno ad abbattere ogni tipo di barriera e di stereotipo culturale, economico e sociale, affinché l’uguaglianza diventi reale e tangibile. In questo sforzo sinergico e collettivo, la Costituzione rimane la nostra bussola valoriale, il punto di riferimento costante e immutabile per superare gli ostacoli e le derive dell’individualismo e dell’indifferenza”.
In piazza della Libertà, dopo gli onori e l’alzabandiera, la cerimonia è proseguita con la lettura di un emozionante brano di Pietro Calamandrei sull’importanza di agire per preservare i valori garantiti dalla Costituzione, interpretato dall’attore e doppiatore Luca Ceccherelli.
La prefetta si è rivolta anche ai giovani richiamandoli al dovere di conoscere e difendere i valori della Carta Costituzionale. “A voi giovani spetta il compito più nobile e difficile difendere e far vivere i valori costituzionali attraverso la partecipazione, lo studio e rispetto dell’altro e la legalità. Esorto quindi a non essere spettatori passivi del tempo in cui vivete, ma cittadini attivi, critici e partecipi della vita della nostra comunità. La Repubblica ha bisogno della vostra energia, della vostra freschezza e della vostra sete di giustizia. Per rendere concreto e simbolico questo passaggio di testimone tra generazioni, tra poco – ha poi anticipato nel suo discorso – verrà consegnata una coppia della Costituzione italiana a tre giovani della nostra provincia che proprio oggi compiono il diciottesimo anno di età entrando a pieno titolo nella comunità dei cittadini”.
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