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CRONACA

Enrico Tiero ai domiciliari: l’ordinanza del giudice notificata a casa del politico questa mattina

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LATINA – Il gip del tribunale di Latina Giuseppe Cario ha disposto gli arresti domiciliari per il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enrico Tiero indagato in un’inchiesta della Procura della Repubblica di Latina. La decisione presa all’esito dell’interrogatorio di giovedì al termine del quale il noto politico si era detto sereno, convinto di aver chiarito tutte le contestazioni. Il giudice si era riservato.

Il provvedimento è stato notificato a casa dell’indagato questa mattina, dai Finanzieri del Nucleo PEF e ai Carabinieri del Nucleo Investigativo e scaturisce da un’indagine coordinata dai pm Martina Taglione e Antonio Sgarella della Procura di Latina che avevano chiesto al gip la misura dopo che sono emersi “gravi indizi di colpevolezza in ordine a presunte condotte corruttive”.

In particolare, secondo l’ipotesi accusatoria, Tiero, avvalendosi delle proprie funzioni, avrebbe agevolato le attività e gli interessi di alcuni imprenditori operanti in vari settori (commercio alimentari, sanitario, raccolta rifiuti) nell’ambito della gestione di pratiche e iter amministrativi e procedurali, a fronte di utilità, quali assunzioni lavorative e, in un caso, una somma di denaro e la sottoscrizione di schede di tesseramento al suo partito politico.

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CRONACA

Caso Sarah e Alisya Di Giacinto. Il Sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli chiede “Stop alle dichiarazioni, ora silenzio mediatico e rispetto”

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Stop alle dichiarazioni sulle sorelle Sarah e Alisya, lo chiede il Sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli:   “Ora è il momento della serenità e del rispetto per Sarah e Alisya Di Giacinto. Il nostro contributo a chiarire fatti, percorsi e verità – fornendo ogni informazione utile a un’esatta comprensione della vicenda – si è oggi esaurito. Ogni nostra azione ha avuto il solo scopo di supportare le indagini e la corretta informazione, sempre nel massimo rispetto della privacy e del lavoro degli inquirenti. Ringraziamo i media per l’attenzione dimostrata, che ha aiutato a sensibilizzare il pubblico e a supportare il lavoro investigativo. Da domani non rilasceremo ulteriori dichiarazioni. Chiediamo formalmente al sistema mediatico di rispettare il silenzio sulle ragazze, lasciando che l’attenzione, in un contesto già ampiamente complesso, si concentri eventualmente solo sugli sviluppi giudiziari. I nostri operatori sono ora concentrati sul futuro di Sarah e Alisya per garantire loro il benessere di cui hanno bisogno, in linea con il mandato affidatoci dal Tribunale di Cassino” ha spiegato  Gerardo Stefanelli.

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CRONACA

Disservizi Acqualatina: il Comune di Cori chiede sgravi tariffari e un piano straordinario di investimenti

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Il Consiglio Comunale di Cori ha approvato all’unanimità una deliberazione formale, relazionata per la maggioranza dall’assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzione Ennio Afilani, indirizzata ad Acqualatina S.p.A., con cui si richiedono interventi strutturali immediati, tutele per le fasce deboli e un risarcimento economico straordinario per i cittadini di Cori e Giulianello.

“Da mesi il territorio di questo Comune è infatti oggetto di gravi, ripetute e prolungate interruzioni del flusso idrico, che hanno causato e continuano a causare enormi disagi alla cittadinanza, alle attività commerciali e alle utenze sensibili e non si ritiene più tollerabile che la cittadinanza sia chiamata a corrispondere tariffe piene a fronte di un servizio che, per lunghi periodi, si è dimostrato parziale, intermittente o del tutto assente, scaricando illegittimamente sugli utenti finali i costi economici e psicologici dei disservizi strutturali” spiega in una nota il comune.

Il Comune di Cori ritiene che da tempo ormai la comunità stia pagando il prezzo più alto di una gestione infrastrutturale inadeguata: tutte le zone del territorio, sia a Cori che a Giulianello, vengono colpite “sistematicamente e a rotazione” da carenze idriche importanti, in particolar modo vengono colpite le zone alte, Via del Soccorso, Via Alboreto e Via Casalotto, Via Cavour, Via Tempio D’Ercole, Via Le Case, Via Lago Vetere a Cori e Piazza Umberto I, Via Vittorio Emanuele II, Via Vigne Corte, Colle Pescara a Giulianello.

La richiesta dell’amministrazione: “Questa Amministrazione, pur apprezzando la disponibilità e professionalità del personale dipendente di Acqualatina, nonché la programmazione dei futuri interventi su Via delle Grazie e Via Accrocca, non può ritenersi soddisfatta dello stato attuale in cui versa il sistema di gestione del servizio idrico e, pertanto,  richiede formalmente e con assoluta urgenza alla società Acqualatina S.p.A., nonché agli organi di controllo, all’Ente di Governo (EGATO 4) e alle autorità competenti per il territorio, di attivarsi immediatamente per: applicare uno sgravio tariffario straordinario del 20% sulle bollette per la durata minima di dodici mesi, a titolo di parziale indennizzo per i gravi disagi subiti dalla popolazione; istituire un tavolo tecnico urgente con l’Amministrazione Comunale al fine di presentare un piano straordinario di investimenti e di rifacimento della rete idrica locale, con annessi ripristini regolari su strade comunali, dovuti ad interventi urgenti e non sempre definitivi, eseguiti sulle varie reti idriche presenti sul territorio, volto a eliminare definitivamente dette perdite e relazionare sulle cause effettive di assenza di acqua e riduzione di pressione; garantire un servizio di assistenza prioritario e l’approvvigionamento alternativo tramite autobotti nei quartieri più colpiti, con particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione e alle utenze sensibili (scuole, presidi sanitari, anziani)”.

“Questo Ente – afferma il sindaco Mauro De Lillis – si attende un riscontro urgente e una convocazione immediata da parte del gestore per discutere le modalità operative di applicazione di quanto sopra richiesto. In mancanza di segnali concreti e tempestivi da parte di Acqualatina S.p.A., l’Amministrazione Comunale si riserva fin d’ora di intraprendere ogni ulteriore iniziativa — sia in sede legale che amministrativa — a tutela dei diritti e della dignità dei propri concittadini”.

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CRONACA

Associazione a delinquere e autoriclaggio: eseguite tre misure cautelari dalla Finanza a Latina

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Su disposizione del Procuratore della Repubblica di Latina, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina hanno dato esecuzione alla misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina, nei confronti di un soggetto operante nel settore finanziario.

Altre due persone fisiche sono state colpite dalla misura interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriali e di rivestire uffici direttivi di persone giuridiche e delle imprese. L’ indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina e condotta dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria,  ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza su  presunte ipotesi di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di esercizio abusivo dell’attività di intermediazione finanziaria, autoriciclaggio e trasferimento
fraudolento di valori.

Il sodalizio criminale, con base a Latina, sarebbe dedito all’attività di raccolta abusiva del risparmio tra il pubblico, sia in Italia che all’estero; le somme percepite, anziché essere utilizzate in investimenti, come prospettato e garantito ai numerosi investitori in buona fede, venivano reimpiegate dagli indagati in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali e speculative, configurando in tal modo l’ipotesi di autoriciclaggio.  L’attività è stata realizzata in violazione della normativa in materia di intermediazione finanziaria, in assenza delle prescritte autorizzazioni all’esercizio professionale dell’attività di consulenza nel settore degli investimenti. Dagli accertamenti eseguiti sono emerse, infine, numerose operazioni di trasferimento di beni e di somme di denaro – anche attraverso la costituzione di trust – nonché di strumentali avvicendamenti nelle cariche delle società utilizzate nell’attività delittuosa, con il solo fine di mascherarne e dissimulare la reale proprietà ed evitare eventuali aggressioni patrimoniali.

Contestualmente alle misure cautelari personali, veniva disposto anche il sequestro preventivo del profitto dei reati ipotizzati a carico degli indagati, fino alla concorrenza di circa 800.000 euro.

 

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