CRONACA
“Commissione d’inchiesta per Luca Attanasio, Vittorio Iacovacci e Mario Paciolla”, la proposta di legge
LATINA – La famiglia di Vittorio Iacovacci, il carabiniere di Sonnino ucciso in Congo mentre faceva la scorta all’ambasciatore Luca Attanasio chiede una commissione d’inchiesta per ottenere verità e giustizia sulla loro morte insieme con la famiglia Attanasio e con quella di Mario Paciolla giovane cooperante Onu ucciso in Colombia in circostanze mai chiarite.
Ieri è stata presentata in Senato la proposta di legge con primo firmatario il senatore di Azione, Marco Lombardo. Assenti la Farnesina e la Difesa ai cui ministeri appartenevano i due rappresentanti istituzionali italiani uccisi a Goma.
Nell’aula del Senato in cui è stata illustrata la proposta ha parlato anche Dario Iacovacci, fratello di Vittorio (nella foto il secondo da destra): “Constatiamo come a livello parlamentare tutto si stia riducendo a una questione politica. Come se la verità sulle morti di Stato possa essere oggetto di convenienza o tatticismi”, ha detto Dario Iacovacci confidando che quando la proposta sarà discussa in aula, la maggioranza la approvi accanto alle forze politiche che l’hanno proposta.
“Oltre al danno anche la beffa che non si riesce ad ottenere la verità sulla morte di mio fratello. Così non viviamo”, ha dichiarato Iacovacci a margine dell’evento che si è svolto nella Sala Koch di Palazzo Madama.
CRONACA
Fiamme allo stabilimento Tortuga Beach al Lido di Latina
LATINA – Fiamme nella notte allo stabilimento balneare Tortuga sul lato destro del lungomare di Latina dove un rogo ha pesantemente danneggiato la passerella di accesso alla struttura. L’allarme al 112 è scattato intorno alle tre. I vigili del fuoco intervenuti hanno prima circoscritto poi domato il rogo evitando che si propagasse alle strutture circostanti, salva l’insegna che è rimasta integra. La polizia ha avviato le indagini per ricostruire le cause di quanto accaduto.
CRONACA
Formia, torna a casa il Bambinello ligneo di Maranola rubato nel 2015
FORMIA – A undici anni dalla sua sparizione a seguito di un furto, è tornato nel pomeriggio di ieri alla comunità di Maranola il Bambinello di Sant’Antonio, uno dei simboli religiosi e culturali più amati. La scultura lignea policroma risalente alla fine del XVIII secolo era stata rubata a maggio del 2015.
Sono stati i carabinieri a svolgere le indagini, e in particolare i militari della Stazione di Genzano di Lucania che monitorando le piattaforme virtuali di interscambio commerciale, hanno intercettato una transazione sospetta, “che lasciava presagire – si legge in una nota dell’Arma – l’imminente e definitivo occultamento del bene, ha imposto una fulminea accelerazione operativa”.
In un’abitazione privata del comune lucano, la perquisizione eseguita dai militari ha permesso di recuperare l’opera d’arte il manufatto che è stata trovata integra, ma già confezionata e imballata, pronta per essere consegnata a un un corriere destinata all’estero a un ignoto acquirente che aveva già pagato il prezzo. “Se l’opera avesse varcato i confini nazionali, incanalandosi nei circuiti sommersi del collezionismo internazionale privato, sarebbe andata perduta per sempre”, sottolinea l’Arma.
La conferma definitiva dell’origine del bene è stata ottenuta attraverso l’interrogazione della Banca Dati del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, il più grande database al mondo dedicato ai beni culturali illecitamente sottratti. L’incrocio dei dati ha permesso di accertare l’esatta corrispondenza tra la statua rinvenuta in provincia di Potenza e quella inserita nei sistemi undici anni prima, a seguito del furto perpetrato nella notte tra il 7 e l’8 maggio 2015 all’interno della Chiesa della Santissima Annunziata di Maranola.
Ottenuto il necessario nulla osta al dissequestro da parte delle competenti Autorità Giudiziarie, il rientro dell’opera è stato pianificato d’intesa con le Autorità Ecclesiastiche.
L’evento ha vissuto i suoi momenti più toccanti nel tardo pomeriggio di ieri con l’accoglienza del simulacro in zona Montagnano e la successiva consegna nelle mani del Parroco Don Gerardo Petruccelli in Piazza A. Ricca da parte del Comandante della Compagnia Carabinieri di Venosa, Capitano Marco Capasso e del personale della Stazione Carabinieri di Genzano di Lucania, davanti a una folla visibilmente emozionata ed alla presenza del Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Formia, Capitano Antonio Sarno e del personale della locale Stazione. Quindi la Messa presieduta dall’Arcivescovo di Gaeta, S.E. Mons. Luigi Vari e la successiva inaugurazione della mostra storica “I Bambinelli Maranolesi” presso la Chiesa di Sant’Antonio.
CRONACA
Aprilia, si getta da ponte Montarelli, elitrasportato in ospedale
APRILIA – In preda allo sconforto un ragazzo si è lanciato dal ponte di Montarelli sulla SS 148 Pontina ad Aprilia, un punto noto perché già in passato già teatro di episodi analoghi. E’ accaduto nel pomeriggio di sabato e sul posto dopo l’allarme dato da alcuni automobilisti di passaggio sono intervenuti gli operatori del 118 che hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza. E’ stato l’elicottero dell’Ares, atterrato nel piazzale di una delle attività commerciali che si trovano sul tratto, a trasferire il ferito, un 29enne, in codice rosso all’ospedale San Camillo di Roma.
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