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Sold out ieri sera al Teatro Comunale Gabriele D’Annunzio per uno straordinario Federico Buffa

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LATINA – Sala piena per Federico Buffa che ieri ha inaugurato la serata già nel foyer, trattenendosi a lungo per salutare e fotografarsi con il pubblico, prima di salire in galleria per un abbraccio collettivo agli spettatori. Poi, un’ora e mezza di racconto potente, colto ed emozionante. Al centro della narrazione, l’unico “uomo” diventato un “brand”: Air Jordan. Un viaggio straordinario nella vita e nel mito di uno dei più grandi campioni sportivi di sempre, tra aneddoti inediti, dettagli sorprendenti e quella capacità unica di Buffa di trasformare lo sport in epica contemporanea. Ad accompagnare il racconto, il raffinato sottofondo musicale dal vivo del pianista Alessandro Nidi, che ha amplificato emozioni e atmosfera.  Un appuntamento memorabile all’interno di “Liberi di Scegliere – Incontri Speciali”, la stagione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Latina, in collaborazione con ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio. Il teatro pieno, gli applausi e l’intensità condivisa raccontano meglio di qualsiasi parola una serata che resterà impressa.

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“Le pagine perdute degli amanti, del coro D’altrocanto – Nonostante tutto ” il 15 Maggio al Teatro D’Annunzio di Latina

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Si terrà il 15 maggio 2026, alle 20:30, al Teatro Comunale “Gabriele D’Annunzio lo spettacolo “Le pagine perdute degli amanti, del coro D’altrocanto – Nonostante tutto ”, un appuntamento che unisce musica, parola e memoria in un percorso dedicato alle voci dell’amore, della perdita e della resistenza. Lo spettacolo è costruito come un viaggio tra lettere mai arrivate, canti e frammenti che emergono da un tempo interrotto, restituendo un archivio invisibile di sentimenti spezzati dalla distanza, dalla morte e dall’indifferenza. Le pagine perdute degli amanti, scritte da Michele Ciavarella, raccoglie lettere d’amore mai arrivate e le trasforma in una partitura di voci, parole e musiche che attraversano dolore, tenerezza e speranza. Il repertorio, intreccia brani e tradizioni diverse: da canti di nostalgia e appartenenza come “Ya Baladi” a pagine antimilitariste e pacifiste, fino a reinterpretazioni che fanno della musica un gesto di coscienza civile. Tra i riferimenti presenti nel progetto ci sono anche “La guerra di Piero”, “Solo le pido a Dios”, “Bella Ciao” e “Dance Me to the End of Love”, in un disegno che mette in dialogo amore, guerra, memoria e libertà. Il progetto artistico porta la direzione di Paola Salvezza, alla guida del coro tutto al femminile. con la partecipazione di Salvatore Palombi, voce narrante e canto, Etta Lomasto, canto, Caterina Bono al violino, Francesca Bartoli al pianoforte, Mattia Malagola alla chitarra, Marco Malagola,  armonica e percussioni, Martino Minà Salvezza al violoncello, luci di Gianluca Cappelletti e i suoni di Nicola Valente, oltre al contributo di Fabio Cocifoglia e Manuela Mandracchia e la partecipazione del Coro del IISS Galilei-Sani, a conferma della natura corale e condivisa del progetto. “Le pagine perdute degli amanti” non si limita a narrare la perdita, ma la attraversa per trasformarla in un atto di resistenza: dal dolore, come dall’acqua, emerge un coro che chiede di essere ascoltato anche nel vuoto. In questa prospettiva, la Palestina appare come una delle ferite più presenti nel lavoro, una terra in cui l’amore continua a essere attraversato dalla guerra e dall’indifferenza. Ne nasce uno spettacolo intenso, poetico e politico, in cui ogni brano diventa una pagina ritrovata, un segno di vita che resiste nonostante tutto. Il Coro è composto dalle soprano Ida Albergamo, Mirella Castellani, Lolita De Falco, Cristina Gigante, Gisella Raimondi, Maria Adelaide Sanguigni, Marisa Sarno, Maria Teresa Sodano, le mezzosoprano Sonia Bicciato, Silvia Bordieri, Elisabetta Burchietti, Paola Colandrea, Maria Antonietta Fauttilli, Paola Giardina, Caterina Pellegrino; contralti Maria Abboccato, Rosa Callea, Marinella Camillacci, Marina Conti, Maria Rita Damiani, Tiziana Di Consolo, Anna Maria Fascinato, Gigliola Ferrazza, Maria Rosaria Napolitano, Marina Porporino, Silvana Santopadre.

L’ingresso è con contributo di 15 euro. Per le prenotazioni contattare la  Sahara Blue Viaggi di  Latina, al numero 0773 696183

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A Sonnino una notte intera con la processione delle Torce

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LATINA – Torna a Sonnino, in occasione dell’Ascensione, la suggestiva processione delle Torce, conosciuta come “Il Rito di Confine”, che coinvolge l’intera comunità in un evento di tradizione e devozione. Quest’anno l’appuntamento è per sabato 16 e domenica 17 maggio.

LE TAPPE – Dopo la Messa per i torciaioli di sabato mattina (alle 10 a San Michele Arcangelo), nel primo pomeriggio, i sonninesi si riuniscono in Piazza San Pietro, pronti a lasciare il paese per intraprendere un lungo e impegnativo cammino che durerà fino all’alba del giorno successivo. La processione, guidata da quattro caporali, si snoda lungo i confini comunali, illuminata dalle tipiche torce che i pellegrini portano con sé, rinnovando una tradizione secolare di padre in figlio, accompagnati da uomini armati di fucile che sparano a salve, creando un’atmosfera, carica di emozione e tensione.

La processione avanza compatta fino alla contrada “La Cona”, dove i pellegrini si dividono in due gruppi. I torciaroli della “via di sopra” percorrono i confini con Monte San Biagio e Amaseno, arrivando fino a Roccasecca dei Volsci. Qui aspettano che il sole tramonti completamente prima di far vedere le loro torce a chi è rimasto nel paese, creando una spettacolare striscia di fuoco lungo il costone de “Le Serre”. L’impervia discesa verso la vicina Priverno, visibile dalla piazza principale di Sonnino, è un momento di grande impatto visivo ed emotivo per chiunque abbia il privilegio di parteciparvi.

Nel frattempo, i torciaroli della “via di sotto” seguono i confini con Monte San Biagio fino a Monte Romano, osservati dagli abitanti della pianura al confine con Terracina mentre scendono verso il Frasso. Il ricongiungimento dei due gruppi sancisce la chiusura del cerchio, completando il perimetro comunale come vuole una tradizione antica e straordinariamente coinvolgente.

Il ritorno a Sonnino avviene in modo fragoroso e solenne. La processione rientra attraverso la Porta di Tocco, con i fucilieri che sparano nei vicoli stretti, svegliando chi ancora dorme. Le litanie lauretane, recitate con fervore, risuonano per le strade, enfatizzando l’esasperata concitazione dei torciaroli, esausti ma euforici, inebriati dalla stanchezza, dai canti e dall’odore acre della polvere da sparo.

La processione delle Torce è più di un semplice evento, è un viaggio attraverso la storia e le tradizioni di Sonnino, un rito che celebra l’identità e la coesione di una comunità legata indissolubilmente al suo territorio.

PROGRAMMA
Sabato 16 maggio 2025
Chiesa di San Michele Arcangelo
ore 10:00 |  SS. Messa per i torciaroli e apertura della firma dell’Albo dei partecipanti
ore 14:00 | Vespri e a seguire partenza de “Le Torce” da Piazza San Pietro
Piazza Garibaldi
ore 17:30 | “Le Torce dei bambini”: giochi gonfiabili e divertimento
ore 18:00 | Sonnino in musica: artisti emergenti presenteranno le loro proposte
ore 21:00 | KaosCube: juke box live con piano e sax
ore 22:00 | spuntano “Le Torce” dal Costone de Le Serre – grande show di fuochi d’artificio a ritmo di musica
ore 04:00 | rientro dei “Torciaroli” a Sonnino
Località Frasso
ore 21:00 | spuntano “Le Torce” a Costa La Traglia – show di fuochi d’artificio

Domenica 17 maggio 2026
Chiesa di San Michele Arcangelo
ore 11:15 | Chiesa di S. Michele Arcangelo – SS. Messa di Ringraziamento
Auditorium “C. Coletta” in Piazza Garibaldi
dalle ore 17:00:
– “La Pieve della Madonna della Misericordia a La Sassa: storia e restauro di un luogo ancora sacro per la comunità” Interviene: Dott. Federico Lembo – Manager dei Beni Culturali
– Conferimento dell’onorificenza “Le Torce” ai cittadini meritevoli da parte dell’Amministrazione comunale

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Fondi, al via “La sicurezza sul lavoro scende in strada”

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Fa tappa a Fondi l’iniziativa “La sicurezza sul lavoro scende in strada”, progetto itinerante promosso da Ebit Lazio per diffondere la cultura della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro. La cittadina pontina è stata scelta come seconda tappa del 2026 dell’iniziativa, giunta quest’anno all’ottava edizione. Domani alle 10, nella sala consiliare del Comune di Fondi, è in programma la presentazione ufficiale dell’evento alla presenza delle istituzioni, dei vertici di Ebit Lazio e dei rappresentanti delle parti sociali coinvolte nel progetto. Le attività sono iniziate già nei giorni scorsi con l’allestimento di un infopoint in Piazza Unità d’Italia e con una serie di incontri informativi rivolti a commercianti e lavoratori del territorio. Domani e mercoledì, inoltre, il Castello Caetani ospiterà corsi di formazione gratuiti dedicati proprio alla sicurezza sul lavoro. Prevista anche la distribuzione di materiale informativo, kit di primo soccorso e check-up gratuiti sulla sicurezza per le attività commerciali che aderiranno all’iniziativa. L’obiettivo del progetto è sensibilizzare imprese e lavoratori sui temi della prevenzione e della tutela della salute negli ambienti professionali attraverso momenti di confronto diretto sul territorio.

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