APPUNTAMENTI
Il Campione Olimpico Romano Battisti, ospite di Radio Immagine
LATINA – Un viaggio fatto di valori, memoria e futuro. Romano Battisti, leggenda del canottaggio italiano e uno dei tedofori illustri del viaggio della fiamma olimpica di Milano Cortina che passerà in provincia di Latina, si racconta ai microfoni di Radio Immagine, intrecciando sport, territorio e nuove sfide professionali.
Argento olimpico nel due di coppia a Londra 2012, 11 titoli mondiali, 8 europei e 16 campionati italiani, Battisti è uno dei nomi noti dello sport italiano e un simbolo per l’intera provincia di Latina, che sarà attraversata dal percorso della fiamma.
“Voglio far capire ai ragazzi che possono sognare”
«Quando torno nella mia Sabaudia mi vengono in mente tutti i sacrifici della mia vita da atleta», racconta Battisti. «Voglio far vedere ai ragazzi che possono sognare. Se io sono riuscito a raggiungere certi risultati, possono farlo anche loro».
Il ruolo di tedoforo assume per lui un valore che va oltre il gesto simbolico: è un messaggio di unità, pace e ispirazione. «È una grande responsabilità, perché oggi più che mai chi ha avuto la possibilità di realizzare i propri sogni deve restituire qualcosa alle nuove generazioni».
Da atleta a uomo di squadra: l’esperienza con Luna Rossa
Oggi Romano Battisti vive in Sardegna ed è parte dello staff di Luna Rossa, una nuova avventura che lo ha portato a reinventarsi.
«Ho fatto parte del team per oltre cinque anni. Prima come grinder, poi come cycler. Oggi, con il cambiamento delle regole, seguo la barca da terra: mi occupo dell’organizzazione rigger, del cordame e della preparazione della barca ogni volta che viene smontata e riarmata».
Due Coppe America alle spalle – Oakland e Barcellona – vissute con intensità e consapevolezza crescente. «Adesso che non sono più in barca vedo cose che prima non notavo. Dal punto di vista atletico a 40 anni ho dato il massimo, ora voglio dare il mio contributo anche dal punto di vista tecnico. È una nuova sfida e sono felice di farne parte».
“I valori non si spiegano, si vivono”
Tra i momenti più toccanti del racconto, il rapporto con la famiglia che ha vissuto in prima persona l’esperienza della Coppa America.
«Sentire mia figlia dire “noi siamo di Luna Rossa” è impagabile. I valori dello sport non si spiegano, si vivono. È così che li trasmetti ai tuoi figli e ai ragazzi».
Un messaggio che Battisti porta con sé fin dalle Olimpiadi di Londra 2012: Inspire a generation.
«Da quel momento ho capito che abbiamo una grande responsabilità. Se oggi un ragazzo ti dice “voglio fare quello che hai fatto tu”, significa che stai passando il testimone».
E ai giovani atleti dà un consiglio chiaro:
«Credete in voi stessi. Tutte le cose che non ho fatto è perché non ci credevo abbastanza. Mettete tutto l’impegno possibile e puntate sempre al massimo. Non sognate una medaglia qualsiasi: sognate l’oro».
Il legame con il territorio: Sabaudia, Circeo e Ponza nel cuore
Nonostante oggi viva in Sardegna da oltre cinque anni, il legame con il territorio pontino resta fortissimo.
«Sono molto legato a Sabaudia, perché mia moglie è di lì. Ogni volta che guardo il Circeo dal lago penso a quanto siamo fortunati a vivere in un posto così».
E poi c’è Ponza, un luogo che per Battisti ha un valore speciale.
«Secondo me Ponza è l’isola più bella del Mediterraneo, non solo per il mare, ma per l’atmosfera, per come si vive. È rimasta autentica, con poche persone. Quando non la vedi per tanto tempo, ti manca. Anche solo passarci una notte ti apre il cuore».
Un messaggio che guarda al futuro
Portare la fiamma olimpica nel proprio Paese è per Battisti un onore e un’emozione unica. «Il pubblico di casa è un’energia incredibile. Fare le Olimpiadi in Italia è una fortuna per tutti gli atleti che rappresenteranno il nostro Paese».
Un messaggio che unisce passato, presente e futuro: sogni, sacrifici e responsabilità, proprio come il passaggio della fiaccola.
APPUNTAMENTI
Per la prima volta a Latina arriva “Mr. Nobody against Putin – Il film contro tutte le guerre”. Proiezione al Corso
LATINA – Arriva per la prima volta in sala a Latina “Mr. Nobody against Putin – Il film contro tutte le guerre”, il documentario Premio Oscar 2026, diretto da David Borenstein e Pavel Talankin, la testimonianza di un insegnante in una scuola durante la guerra, reportage “segreto” di come il potere vorrebbe riscrivere l’educazione. Primo appuntamento al Cinema Corso martedì 21 aprile alle ore 21: il docufilm sarà introdotto e accompagnato in sala dai registi Davide Crudetti (di ZaLab) e Renato Chiocca.
Dopo la partecipazione a festival internazionali, ora il film arriva finalmente in Italia distribuito da ZaLab, in oltre 100 proiezioni in più di 30 città italiane.
Pavel Talankin, per tutti Pasha, è l’insegnante molto amato della scuola di una piccola città russa: ironico, vicino ai suoi studenti, trasforma il suo ufficio in un piccolo spazio di libertà e ascolto. Ma quando la Russia invade l’Ucraina cambia il corso della vita quotidiana, anche la scuola si trasforma: le lezioni si riempiono di retorica patriottica, nascono gruppi giovanili militarizzati e l’educazione diventa uno strumento di propaganda. Costretto, come videomaker dell’istituto, a documentare le attività ufficiali, Pasha decide di usare la videocamera per raccontare ciò che accade davvero intorno a lui. Filma dall’interno la progressiva normalizzazione della guerra, il peso del consenso e il coinvolgimento crescente dei più giovani. Quella che nasce come una testimonianza privata si trasforma in un gesto di resistenza silenziosa e quotidiana, fino a costringerlo a una scelta radicale: lasciare il proprio Paese per portare quelle immagini al mondo.
Fino a poco tempo fa, Pasha Talankin (33 anni) era insegnante e organizzatore alla Scuola Primaria n.1 di Karabash, una città di circa 10.000 abitanti nell’Oblast di Chelyabinsk, in Russia, con il ruolo di videomaker della scuola, insegnando ai bambini riprese e montaggio video. Nella primavera del 2022 ha contattato David Borenstein condividendo le riprese della scuola per documentare la rapida militarizzazione che stava avvenendo nelle istituzioni educative russe. Pavel ha filmato il progetto per due anni, fino all’estate del 2024, quando ha lasciato la Russia. Attualmente vive in Europa.
David Borenstein è un filmmaker con base a Copenhagen. I suoi film, pluripremiati, includono Can’t Feel Nothing (CPH:DOX 2024), Love Factory (NYTimes 2021) e Dream Empire (IDFA 2016). Oltre ai suoi lungometraggi, David ha prodotto e diretto programmi televisivi per numerosi broadcaster internazionali, ricevendo riconoscimenti paragonabili al Premio Pulitzer nel settore broadcast.
Il docufilm ha partecipato ai principali festival internazionali e ottenuto riconoscimenti del cinema documentario — il World Cinema Documentary Special Jury Award al Sundance Film Festival, il premio come Miglior Documentario ai BAFTA Film Awards e l’Oscar Academy Awards come Miglior Documentario. In Italia, era stato presentato in anteprima italiana al Biografilm Festival nel giugno 2025, all’interno di Nuovo Cinema Coraggioso, il progetto ideato da ZaLab che porta il cinema nelle scuole, in un incontro che aveva coinvolto studenti e studentesse in dialogo con gli autori.
APPUNTAMENTI
Disuguaglianze economiche, ne parla a Lievito il ricercatore di Latina Marco Ranaldi
LATINA – Prende il via con un’anteprima l’XI edizione di Lievito. Si tratta della lectio magistralis di Marco Ranaldi dal titolo “Disuguaglianze economiche: l’Italia nel contesto internazionale”. Ranaldi è dottore di ricerca in Economia e assistant professor all’università UCL di Londra. Il suo sarà un approfondimento che analizzerà la realtà italiana in rapporto al contesto globale, per capire le nuove dinamiche tra capitale e lavoro. L’appuntamento è alle 18 di lunedì 20 aprile all’Hotel Europa in Via Emanuele Filiberto a Latina.
Il festival partirà poi ufficialmente il prossimo 24 aprile con oltre trenta eventi per tutte le età, sparsi tra Palazzo M, Teatro D’Annunzio, Cinema Corso e Cinema Oxer. L’attenzione sarà come sempre a tutte le arti: dal figurativo al musicale, passando per letteratura e grande schermo. E come ogni edizione, un occhio di riguardo sarà riservato alla scienza ed alle fasce più giovani della città: con una sezione dedicata ai più piccoli – Lievito kids – nonché il coinvolgimento attivo delle scuole del territorio, persino con un posto in giuria in un premio nazionale come lo Strega.
Gli eventi di punta sono proprio l’incontro con i dodici candidati al Premio Strega, che si terrà il 27 aprile nel cortile di Palazzo M con la partecipazione libera del pubblico alla presentazione delle
opere. Al Teatro D’Annunzio invece la sera di sabato 2 maggio ci sarà l’incontro con Daniele Silvestri, che a distanza di pochi giorni dall’annuncio ha raggiunto il sold-out. Infine la presentazione del nuovo film di Rocco Papaleo, “Il bene comune”, alla presenza del regista-attore al Cinema Corso nella serata di domenica 3 maggio. I biglietti sono già acquistabili al botteghino.
Tanti altri però sono gli appuntamenti fissati nelle varie giornate, con la tipica carrellata di varietà e contaminazioni che da sempre caratterizza Lievito.
Il programma completo del festival è disponibile sul sito www.lievito.org, mentre per tenersi costantemente aggiornati è possibile seguire i canali social del festival attivi sia su Facebook che
su Instagram, con storie, foto e curiosità.
APPUNTAMENTI
Sezze pronta per la Sagra del Carciofo: l’intervista al Sindaco Lucidi
Torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera laziale: la Sagra del Carciofo di Sezze, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile. Un evento ormai consolidato che, come ogni anno, richiama migliaia di visitatori da tutta la regione e non solo.
A confermarlo è il sindaco di Lidano Lucidi, che racconta una città già in pieno fermento: “Siamo prontissimi, Sezze si sta già riempiendo di turisti”.
Per il secondo anno consecutivo, la manifestazione si svolgerà su due giornate, con un programma ricco e variegato. Il centro storico sarà chiuso al traffico e trasformato in un grande spazio di festa, dove protagonista assoluto sarà, come da tradizione, il carciofo locale.
Saranno presenti numerosi stand enogastronomici, un’area dedicata agli agricoltori per l’acquisto dei prodotti del territorio, spettacoli musicali itineranti, concerti pomeridiani, mostre culturali e fotografiche, oltre al mercatino dei bambini. Non mancheranno convegni e incontri dedicati ai temi dell’agricoltura e del turismo.
“È un mix di festa, cultura, tradizione e innovazione”, sottolinea il sindaco, evidenziando come la scelta di estendere l’evento su due giorni abbia contribuito ad aumentare ulteriormente l’affluenza.
La Sagra del Carciofo rappresenta ormai un punto di riferimento non solo per Sezze, ma per l’intero territorio regionale. Numerose, infatti, le richieste di informazioni arrivate da città come Roma e Frosinone.
Per facilitare l’accoglienza dei visitatori, il Comune ha potenziato i servizi: parcheggi geolocalizzati disponibili online, navette aumentate e aggiornamenti in tempo reale tramite i canali ufficiali, tra cui social e Telegram.
L’evento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della cosiddetta “primavera setina”, periodo su cui l’amministrazione sta puntando negli ultimi anni per promuovere il territorio.
“Non è solo una festa dove si mangia – conclude il sindaco – ma un momento di comunità, di condivisione e di scoperta. Chi viene, torna sempre”.
Un invito aperto a tutti, quindi, per vivere due giornate all’insegna del gusto, della cultura e della convivialità nel cuore dei Monti Lepini.
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