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CRONACA

Latina, discoteca nel locale non autorizzato, serata interrotta e sequestro: chiuso il Babù

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LATINA – “Gravissime irregolarità amministrative e penali, oltre a rilevanti criticità sotto il profilo della sicurezza”. Sono le ragioni che hanno portato alla chiusura del Babù. Il decreto di sequestro preventivo è stato eseguito dalla Polizia di Stato nell’ambito dei controlli mirati disposti dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e dal tavolo tecnico svoltosi presso la Questura di Latina dopo i fatti di Crans Montana. L’operazione è stata svolta in collaborazione con la Guardia di Finanza di Latina, i Vigili del Fuoco di Latina, la Polizia Locale di Latina, il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), la ASL di Latina.

Al momento dei controlli, nel locale autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande, era in atto una serata danzante con DJ set e circa 320 persone presenti, nonostante la capienza massima autorizzata fosse inferiore a 100. Mancava inoltre la SCIA antincendio e le necessarie certificazioni, le uscite di sicurezza e le luci di emergenza erano insufficienti, non esisteva compartimentazione tra sala e cucina, e mancavano sia addetti che formazione antincendio. Inoltre, non erano presenti i documenti di sicurezza richiesti dalla normativa vigente.

All’interno dell’attività, sei persone stavano prestando servizio, ma tre non avevano contratto. Per tutelare l’incolumità dei presenti, la serata è stata immediatamente interrotta. Sentita la Procura della Repubblica di Latina, il locale è stato sottoposto a sequestro preventivo con apposizione dei sigilli.

Per il titolare è scattata la denuncia per il reato previsto dall’articolo 681 del Codice Penale, in relazione all’art. 80 del TULPS, e sono state contestate le sanzioni amministrative per l’assenza di licenza per l’esercizio di pubblici spettacoli e per le altre violazioni riscontrate. Il NIL ha disposto inoltre la sospensione dell’attività imprenditoriale a partire dal 19 febbraio 2026. Sono in corso ulteriori accertamenti per eventuali sanzioni aggiuntive relative al lavoro irregolare.

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CRONACA

Muore dando alla luce due gemelli, lutto a Sonnino per la scomparsa di Erica Carroccia

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Lutto a Sonnino per la scomparsa di Erica Carroccia, insegnante di 30 anni molto conosciuta in paese, morta nelle scorse ore dopo aver dato alla luce due gemelli. La tragedia ha scosso l’intera comunità. Il decesso sarebbe avvenuto a Roma, all’ospedale dell’Isola Tiberina, e il magistrato ha disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte. Il sindaco Gianni Carroccia ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale e della cittadinanza, ricordando Erica come una giovane donna apprezzata per la sua dolcezza e il suo impegno nel mondo della scuola. In segno di lutto il Comune ha deciso di sospendere gli eventi civili e di intrattenimento legati alla Festa delle Torce. Confermata invece la processione religiosa, che si svolgerà in un clima di raccoglimento.

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CRONACA

Maxi controlli della Guardia di Finanza, lavoro irregolare e denunce nelle aziende agricole pontine

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Controlli straordinari della Guardia di Finanza di Latina contro il lavoro sommerso e lo sfruttamento della manodopera nel settore agroalimentare pontino. Le operazioni, scattate nelle scorse ore tra Sezze, Pontinia, Cisterna di Latina, Priverno e Fondi, hanno coinvolto sette aziende agricole, alcune delle quali organizzate in forma cooperativa. Oltre 60 finanzieri del Comando Provinciale di Latina, supportati anche da un elicottero del R.O.A.N. di Civitavecchia e del Centro di Aviazione di Pratica di Mare, hanno effettuato verifiche nei campi, nelle serre e nelle sedi delle aziende interessate, monitorando dall’alto la presenza dei lavoratori nelle vaste aree agricole controllate.

Nel corso delle attività sono stati identificati 93 lavoratori stranieri, in prevalenza di nazionalità indiana, bengalese e nordafricana. Tre di loro sono risultati privi di permesso di soggiorno. Le Fiamme Gialle stanno ora verificando la regolarità delle posizioni lavorative, ma dai primi accertamenti sarebbero emerse diverse anomalie: assenza totale di contratto, ore di lavoro superiori rispetto a quelle dichiarate e salari inferiori a quelli ufficialmente comunicati.

Particolarmente grave la situazione riscontrata in un’azienda agricola di Priverno, il cui titolare è stato segnalato all’autorità giudiziaria per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, gli ambienti sarebbero risultati degradati e non conformi alle norme sulla sicurezza e sull’igiene. Durante l’ispezione i militari hanno sequestrato un’area dove erano presenti rifiuti pericolosi e, all’interno di un capannone utilizzato anche come spogliatoio per i lavoratori, è stata trovata la carcassa di un topo in decomposizione. Per questo sono stati interessati anche gli uffici competenti della Asl. Nel corso della stessa operazione, un altro imprenditore agricolo è stato denunciato per aver impiegato lavoratori stranieri senza regolare permesso di soggiorno. Nei suoi confronti è stata applicata anche la maxi-sanzione aggravata con proposta di sospensione immediata dell’attività imprenditoriale.

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CRONACA

Controlli straordinari della Polizia nel sud pontino: espulsioni e denunce a Fondi

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Controlli straordinari della Polizia di Stato a Fondi nell’ambito delle attività di contrasto all’illegalità e di tutela della sicurezza pubblica. Nel corso delle operazioni gli agenti del Commissariato hanno controllato 134 persone e oltre 30 veicoli, elevando anche due sanzioni per irregolarità legate all’utilizzo della targa prova. Alla stazione ferroviaria una cittadina rumena è stata allontanata per 48 ore e sanzionata perché ostacolava l’accesso dei viaggiatori allo scalo. Eseguita inoltre l’espulsione di un cittadino indiano risultato irregolare sul territorio nazionale, accompagnato all’aeroporto di Fiumicino per il rimpatrio. La polizia ha anche individuato il presunto responsabile di un utilizzo indebito di carta di debito ai danni di un connazionale. Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe sottratto temporaneamente la carta mentre la vittima dormiva, effettuando alcuni prelievi bancomat prima di riporla nel portafoglio. Determinante per l’identificazione il sistema di comparazione facciale SARI.

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