CALCIO: SERIE B AL VIA
Panoramica sulle aspettative del Torneo

Il dream team è il Palermo di Gattuso e del mangiallenatori Maurizio Zamparini. I rosanero sono per tutti la squadra da battere. Dopo l’esperienza in Svizzera, <Ringhio> ha accettato una sfida stimolante che però è iniziata male con l’eliminazione in Coppa Italia al Barbera davanti ad oltre 15mila spettatori contro l’Hellas Verona. Da Sorrentino a Hernandez i rosanero partono in primissima fila ma dovranno fare i conti certamente anche con la pressione e la responsabilità di dover vincere ad ogni costo. Tra le altre protagoniste annunciate anche il Pescara che come il Palermo è retrocesso dalla serie A e che è stato affidato a Pasquale Marino, l’allenatore di Marsala, esploso in C ai tempi prima del Paternò e poi del suo Foggia spettacolare, griffato con il 3-4-3, è la squadra più attrezzata secondo gli addetti ai lavori per lottare nelle prime posizioni. In avanti Sforzini, Cutolo e poi Politano (l’ann o scorso a Perugia) e infine Mascara tanto per gradire, rappresentano un tridente, e non solo, invidiato da molti. Dal Pescara a La Spezia ed è anche la stessa strada che ha percorso Giovanni Stroppa, l’anno scorso in riva all’Adriatico e ora invece con i bianconeri che sono candidati per un posto al sole. L’obiettivo della società è quello di arrivare in serie A. In una piazza calda come quella spezzina c’è molto entusiasmo, esploso ulteriormente dopo che è stato eliminato l’odiato Genoa dalla Coppa Italia. Partiamo dai pali: in porta Nicola Leali, l’anno scorso a Lanciano, è una tra le promesse del calcio italiano, senza dimenticare in attacco Sansovini ed Ebagua. Scalda i motori anche il Brescia di Marco Giampaolo che qualche giorno fa anche lui ha sottolineato la durata del torneo (ben 42 partite) e ha chiesto ulteriori innesti dal mercato anche se dal punto di vista tecnico il livello delle rondinelle è alto e sono in second a fila. Qualche nome? Paci, Corvia e Caracciolo. Tra le altre squadre da seguire anche il Padova di Dario Marcolin che punta ad una stagione ambiziosa. Non a caso gli investimenti del club biancoscudato e della dirigenza, coordinata da Alessio Secco, sono stati molto mirati. La Ternana di Mimmo Toscano confermato sulla panchina delle Fere coltiva sogni di medio alta classifica.  Da seguire l’esperienza invece di Gianluca Atzori scelto dal presidente amaranto Lillo Foti sulla panchina della Reggina. Dopo Dionigi la cui parentesi in Calabria è stata sfortunata la società dello Stretto ha deciso di puntare su un altro tecnico giovane e l’ultimo colpo di mercato è stato Aronica, un lusso per la categoria. Ieri sera nell’anticipo contro il Bari al Granillo davanti ad oltre 15mila spettatori è finita in parità: 0-0.  In Campania a Castellammare, la Juve Stabia ha confermato Pietro Braglia e ad Avellino hanno deciso di puntare ancora su  Massimo Rastelli, due tecnici reduci da esperienze diverse ma che hanno lavorato molto bene. Il primo l’anno scorso ha portato  le Vespe anche a Firenze negli ottavi di finale di Coppa Italia, Rastelli invece ha riportato i Lupi in serie B e sul suo rinnovo non ci sono mai stati seri dubbi. L’inizio con l’eliminazione del Cesena è sembrato molto buono, ora oltre al campionato c’è il sogno di incontrare la Juve in Coppa ma Frosinone permettendo. Il colpo in attacco di Soncin rappresenta l’ennesima fiammata di entusiasmo al Partenio. La matricola più attiva e che rischia di rivelarsi una sorpresa secondo gli addetti ai lavori potrebbe essere proprio il Trapani capace di sfrattare il Padova dalla Coppa Italia. In Sicilia hanno riconfermato Boscaglia e poi hanno attinto sul mercato prendendo Simone Rizzato da Borgo Montenero, ex Toro e Reggina e poi l’ultimo è Antimo Iunco. L’Empoli che sarà l’avversario del Latina ha scelto la continuità con Maurizio Sarri. Due nomi in attacco Tavano- Maccarone rappresentano una garanzia di qualità e gol.
Prova a partire a fari spenti ma con la consapevolezza che può diventare una grande protagonista il Cesena di Pierpaolo Bisoli che punta sulla compattezza del gruppo e su un calcio che sappia far divertire il pubblico cesenate. Dalla Romagna al cuore dell’Emilia dove il Modena di Walter Novellino si presenta ai nastri di partenza con un modulo che ha imparato a memoria: il 4-4-2. A pochi chilometri di distanza il Carpi ha un solo obiettivo: la salvezza, i destini della società e quello di Fabio Brini, il tecnico della storica serie B si sono separati, si punta su Vecchi. Alla sua seconda stagione in B il Lanciano che ha confermato Carmine Gautieri mentre può essere una mina vagante del campionato il Siena condotto da Mario Beretta che ha sempre sostenuto che il 2013 per il club bianconero sarà l’anno della ripartenza: l’anno zero. L’obiettivo dichiarato è quello di una salvezza tranquilla ma forse è pretattica.  Il Var ese di Stefano Sottili invece con Bielanovic in avanti nutre ambizioni di vertice e si è ulteriormente rafforzato. La squadra inizia ad essere esperta, due anni fa ha perso la serie A ai play off contro il Verona e guarda verso posizioni di vertice. Sarà la decima partecipazione in B per il Crotone di Drago che può fare affidamento su un team attrezzato in ogni reparto: dalla porta dove c’è Concetti, al centrocampo dove c’è l’ex nerazzurro Matute. Seconda partecipazione invece per il Lanciano di Carmine Gauteri e del tandem offensivo Plasmati (che in passato quando era ad Andria ha sempre segnato al Latina) e di Fofana. Il Cittadella guidato da Claudio Foscarini vuole valorizzare il prodotto interno amaranto, badando anche al bilancio e non trascurando il bel calcio. L’esperienza di San Siro con l’Inter in Coppa Italia è stata già archiviata e l’obiettivo è quello di un torneo tranquillo. Ai nastri di partenza vuole recitare un ruolo da protagonista il Novara allenato da Alfredo Aglietti che a centrocampo presenta l’ex nerazzurro Simone Pesce e in attacco può fare affidamento anche  su Gianmario Comi, figlio d’arte.

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