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APRILIA – ISTITUTO GARIBALDI – La testimonizianza di Ennio Borgia, deportato di Dachau

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APRILIAAPRILIA – Venerdì 7 febbraio Ennio Borgia ha raccontato la sua storia di deportato nel lager di Dachau ad oltre 300 studenti dell’Istituto Garibaldi. È la storia di un adolescente che circa settanta anni fa si è visto privare della propria libertà e spensieratezza, una testimonianza viva e diretta che ha fatto presa nel cuore di tutti, professori e alunni. In un silenzio profondo ed un livello concentrazione impensabile per un pubblico così giovane, si è svolta, così, una lezione di Educazione Civica su una delle tragedie più feroci della storia umana. Ennio Borgia, sollecitato dalle interminabili domande poste dai ragazzi, non ha risparmiato nulla di quell’orribile esperienza che l’ha visto vittima della ferocia nazista nel campo di concentramento di Dachau, a soli 16 anni. Le paure, le fughe, le umiliazioni, le torture, la dignità calpestata, la morte vista con gli occhi, la solidarietà nella solitudine e l’indicibile senso di disperazione diffuso.

<Non era credibile che si potesse sopravvivere con una fettina di pane e poco più al giorno, e che le SS fossero così cattive> racconta il signor Borgia nella sua intervista. E prosegue – Dobbiamo ricordare che quella non fu solo la persecuzione del popolo ebreo e che non ci fu solo Auschwitz ma anche Birkenau, Dachau, Mauthausen, Treblinka, Bełżec e numerosissimi altri ancora in Polonia come in Germania, in Austria, in Italia ecc.. Decine di migliaia di prigionieri di diverse nazionalità, quindi non solo ebrei, morirono a causa di maltrattamenti, soprusi e sevizie da parte dei nazisti. A Dachau, per esempio, oltre ai prigionieri politici e a detenuti comuni c’erano anche sacerdoti, omosessuali e zingari>. Furono infatti 15.000 i campi creati in Europa negli stati occupati dalla Germania nazista, senza contare i piccoli campi installati ad hoc per la popolazione locale. <Spesso la morte avveniva per impiccagione o per fustigazione ed i prigionieri venivano utilizzati come cavie per crudeli esperimenti medici, tra cui il congelamento e le prove di resistenza ad alta quota. Molti prigionieri con handicap fisici e mentali, quindi inabili al lavoro, vennero anche “gassati” su furgoni predisposti e migliaia di cadaveri cremati nei forni crematori del campo>.

La lezione si è chiusa con numerose foto ricordo, abbracci ed anche una canzone polacca che Ennio ha improvvisato commosso con un alunno polacco presente in aula. <E’ bene che i giovani continuino ad ascoltare queste testimonianze – si augura il signor Ennio – perché questi tragici avvenimenti non accadano mai più, in una società dove ognuno deve avere la possibilità di esprimere, in un pacifico confronto, la propria opinione, senza per questo essere considerato un nemico e sterminato come tale>. Il signor Borgia è nato a Roma nel 1927 e attualmente vive ad Aprilia

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Anteprima Lievito 2026, il film “Eva” al Corso con la regista Emanuela Rossi e l’attore Edoardo Pesce

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eva locandina

Sarà il cinema ad aprire ufficialmente la nuova edizione di Lievito, il festival che torna a Latina con un programma dedicato alla cultura e alla contemporaneità. L’appuntamento inaugurale è fissato per venerdì 24 aprile alle ore 21, con la proiezione del film Eva al cinema Corso.

Un esordio che si preannuncia significativo, non solo per il valore dell’opera, già accolta con favore al Torino Film Festival, ma anche per la presenza in sala della regista Emanuela Rossi e del coprotagonista Edoardo Pesce. Un’occasione per il pubblico di entrare nel cuore del film attraverso un confronto diretto con chi lo ha realizzato e interpretato.

“Mi aspetto che il pubblico possa apprezzarlo” confida la regista ai microfoni di Radio Immagine:

Emanuela Rossi parla anche dell’impatto che spera di avere sul pubblico pontino:

 

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L’ecologia dei conservatori, il libro di Nicola Procaccini in occasione della Giornata della Terra

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Sarà presentato in anteprima nazionale, mercoledì 22 aprile alle ore 17,00 a Roma, in occasione della Giornata della Terra, il libro “L’ecologia dei conservatori. Il ritorno al sacro della natura” (Giubilei Regnani Editore). Il libro, che ha la prefazione di Giorgia Meloni, è scritto dall’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei Conservatori a Bruxelles, che è anche responsabile del dipartimento Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia.

“Ho voluto descrivere senza pretese di esaustività i tratti generali dell’ecologia dal punto di vista dei conservatori – afferma Procaccini- Tradizionalista e innovatrice, pragmatica e trascendente, liberale e identitaria, semplice e profonda. L’ecologia è il cuore della nostra missione politica. Perché, per dirla con Roger Scruton: “Siamo affezionati alle cose che amiamo e vogliamo proteggerle dalla distruzione, anche se sappiamo che non possono durare in eterno… Essere conservatori, prima che una scelta politica, è un sentimento spirituale e una vocazione culturale”, afferma ancora l’autore.

La presentazione, nella Sala del Tempio in piazza di Pietra a Roma, vedrà la partecipazione del ministro Francesco Lollobrigida e dell’editore Francesco Giubilei, e il saluto del presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, mentre il giornalista Rai Roberto Inciocchi dialogherà con Procaccini.

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Teatro, il D’Annunzio ospita l’anteprima de Il Piccolo Principe

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paolo ruffini

Mentre il Teatro Comunale “Gabriele D’Annunzio” si avvia alla conclusione di una stagione segnata da grandi successi e alta partecipazione, l’amministrazione comunale guarda già al futuro. È stata annunciata oggi la prima grande anteprima della stagione 2026/2027: il 24 e 25 ottobre, il palco di Latina ospiterà lo spettacolo “Il Piccolo Principe”.

Un evento di caratura nazionale Tratto dal capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry e diretto da Stefano Genovese, lo spettacolo vanta numeri da record con oltre 180.000 spettatori in tutta Italia. A vestire i panni dell’Aviatore sarà Paolo Ruffini, protagonista di un allestimento che fonde qualità artistica e forte impatto emotivo. L’annuncio dello spettacolo rappresenta solo il primo tassello di un cartellone che verrà svelato ufficialmente a giugno. L’obiettivo è consolidare il D’Annunzio come snodo strategico nei circuiti dello spettacolo dal vivo.

Il commento del Sindaco Celentano «La scelta del nostro teatro per un’anteprima nazionale così prestigiosa ci riempie d’orgoglio», ha dichiarato il Sindaco Matilde Celentano. «Il lavoro di questa stagione ha posto basi solide. Verso il Centenario del 2032, vogliamo che il D’Annunzio sia un’infrastruttura culturale strategica, capace di generare attrattività e una nuova centralità per Latina nel panorama nazionale».

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