TAGLI AGLI SPRECHI, SANITA’ SOLIDALE
Al lavoro il dg Michele Caporossi:
“Possiamo rilanciare questa Asl”

SAMSUNG DIGITAL CAMERALATINA – Il primo obiettivo l’ha già raggiunto: togliere la “U” dalla sigla Ausl: “Questa è l’unica azienda sanitaria a non essere semplicemente Asl, ma Ausl”.  Per tutto il resto la strada da percorrere è erta e piena di ostacoli, ma l’ottimismo non manca a Michele Caporossi, nuovo direttore generale della Asl di Latina che oggi, in una conferenza stampa, ha riferito le prime impressioni e gli obiettivi da raggiungere dopo aver firmato un contratto triennale con la Regione Lazio che prevede una prima prima verifica fra 18 mesi. Motivazione, stimolo, speranza, convinzione sono parole ricorrenti,  “perché qui – spiega Caporossi – non vedo nessuna mission impossible”.

LA SQUADRA – “La mia prima impressione  è che ci sia  una grande voglia di tutti di riscatto, di uscire dall’inerzia, superare i problemi legati a cattive o insufficienti gestioni ed entrare tra i virtuosi. E io devo fare goal con la squadra che ho: dipendenti, convenzionati e fornitori dell’Azienda. A tutti voglio lanciare un messaggio di fiducia”.

GLI OBIETTIVI – Gli obiettivi sono chiari e coincidono con quelli del resto del Lazio: “Il sistema è unitario e ha obiettivi comuni. Devono procedere di pari passo il piano di risanamento regionale (il termine è il 2015) e la costruzione di un sistema sanitario equo, solidale e uguale per tutti i cittadini.  Dobbiamo costruire modelli su misura per l’utenza trovando le risorse dove ci sono gli sprechi. Dobbiamo anche far conoscere le nostre eccellenze che sono tante”. Le questioni sul tavolo sono gigantesche:  svecchiare la sanità pontina e allineare l’offerta al target che è molto cambiato,  rispetto a 40 anni fa; fare uno sforzo per far conoscere l’offerta (si è già insediato il gruppo di lavoro che dovrà rivoluzionare il sito istituzionale aziendale); migliorare i rapporti con l’Università arrivando ad un’integrazione.

IL PRONTO SOCCORSO – Un capitolo a parte merita “l’angusto” Pronto soccorso del Goretti dove quasi ogni giorno decine di persone si consumano in attese estenuanti: “E’ inadeguato, il vincolo strutturale è insuperabile, ma ho chiesto ai sanitari di proporre un piano operativo, perché sono certo che riguardando si possono migliorare alcune cose”.     

IL PRIMO APPUNTAMENTO sarà con l’inaugurazione a fine mese, il 28 febbraio, della Casa della Salute di Sezze, la prima del Lazio: “Non una struttura sanitaria, ma un modello assistenziale nuovo in cui i medici di famiglia dioventano responsabili della presa in carico del paziente”.

ASCOLTA IL DIRETTORE GENERALE MICHELE CAPOROSSI manager caporossi

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