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CRONACA

Furti di carte bancomat, presi i ladri, sono tre ragazzi tra i 18 e i 25 anni

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Il parcheggio dove è avvenuto il furto

Il parcheggio dove è avvenuto il furto

LATINA  – Hanno rubato le carte bancomat di una commerciante di Latina che aveva parcheggiato nell’area dell’autolavaggio di Via del Lido lasciando la borsa in macchina per andare a fare una passeggiata sulla pista ciclabile, poi le hanno usate esaurendo il plafond di 2000 euro. Sono state le immagini registrate dalle telecamere del centro commerciale Latina Fiori, le spese fatte in vari negozi e i rifornimenti di carburante a consentire alla Polizia Postale, dopo la denuncia della donna,  di individuare i responsabili. Si tratta di due ragazzi e una ragazza di Latina  tra i 18 e i 25 anni, tutti denunciati. I tre, legati da rapporti di parentela e figli di pregiudicati sono stati denunciati per concorso in ricettazione e indebito utilizzo di carte bancomat.

“Raccomandiamo a tutti i possessori di carte bancomat di non lasciarle incustodite ed evitare che altri possano venire a conoscenza del codice pin – dicono dalla polizia postale  – Un invito che sembrerebbe scontato, se non fosse per il fatto che sono numerosissimi gli episodi in cui emerge che le vittime hanno ingenuamente annotato il pin su fogli o agendine anche se camuffati con altri numeri conservandoli poi insieme con le carte bancomat”.

Proprio i tre giovani autori dell’episodio reso noto oggi dalla polizia postale erano riusciti a risalire al codice segreto che la commerciante credeva di aver ben nascosto avendolo associato ad altri numeri.

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CRONACA

Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato

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Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

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CRONACA

L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia

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L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.

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CRONACA

Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali

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Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.

L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.

Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.

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