ECONOMIA
Sapa: la Regione Lazio tenta la mediazione “ma le distanze sono incolmabili”
FOSSANOVA – La distanza tra le parti è incolmabile. E’ l’amara considerazione della Regione Lazio – in una nota – all’indomani dalla firma sul mancato accordo tra la multinazionale norvegese e i lavoratori della Sapa.
La Regione ha invitato la società a valutare la possibilità di applicare, di fronte alla drammatica decisione di cessare ogni attività produttiva, ammortizzatori sociali e anche tutte le possibili iniziative di politica attiva finalizzate all’obiettivo di favorire la ricollocazione dei lavoratori (sia esterna che, eventualmente, all’interno di altri siti industriali della stessa società) sia la possibilità di cedere a terzi imprenditori, anche parzialmente, il sito industriale – continua la nota – per favorire una reindustrializzazione in un territorio, quello pontino, già colpito duramente da altre crisi aziendali.
“L’azienda – si legge nel documento – ha proposto, in sede di vertenza, una Cassa Integrazione Straordinaria per cessazione di attività; di ricercare potenziali acquirenti di un ramo d’azienda anche attraverso la consulenza di un advisor specializzato; di trasferire alcuni lavoratori presso altri siti industriali della società e la mobilità volontaria, corrispondendo ai lavoratori che la avessero scelta un incentivo all’esodo pari a 15mila euro (quelli con meno di 40 anni di età), 17mila euro (tra i 40 e i 50) e 19mila euro (oltre i 50 anni). I sindacati hanno contestato la scelta aziendale di cessare le attività produttive sul sito di Fossanova, anche a fronte di una mancata discussione sullo stato di crisi in cui versava e non hanno ritenuto sufficienti – conclude la nota – le proposte dell’azienda circa la propria irrevocabile decisione di concedere una Cassa Integrazione Straordinaria per cessazione di attività e non per crisi aziendale. Nonostante il mancato accordo, la Regione, di intesa con le altre istituzioni coinvolte, assicura il massimo sforzo nella ricerca di una soluzione che eviti una drammatica situazione di emergenza occupazionale in un territorio già duramente colpito da un profondo processo di deindustrializzazione”.
Una situazione delicata che colpisce non solo il territorio pontino ma l’intero Gruppo che fa capo alla multinazionale. “Apprezziamo il gesto coerente con gli impegni assunti da parte dei sindaci, che sono “entrati” nello stabilimento di Fossanova – spiegano i rappresentanti sindacali della Fiom – allo stesso tempo dobbiamo tornare a sollecitare il Governo a convocare urgentemente un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico con la multinazionale per valutare le strategie del Gruppo. Una lotta che non riguarda soltanto il futuro e il destino dei lavoratori dello stabilimento di Fossanova, ma le prospettive ed il destino di tutto il Gruppo, per questo come Fiom-Cgil abbiamo deciso di proclamare per lunedì 28 luglio uno sciopero di 2 ore in tutto il gruppo Sapa. Ogni stabilimento e territorio di riferimento deciderà le forme e i luoghi in cui segnare e dimostrare l’insostenibilità di affrontare la ristrutturazione del Gruppo attraverso lacessazione di attività di interi stabilimenti senza nemmeno ricorrere all’utilizzo degli ammortizzatori sociali previsti come i contratti di solidarietà e la cassa integrazione”.
ECONOMIA
Crisi del commercio di vicinato, Confesercenti Latina chiede un piano condiviso
LATINA – Una delegazione della Confesercenti provinciale Latina, ha incontrato la sindaca di Latina Matilde Celentano, per un primo confronto sulla situazione del commercio in città, che sta vivendo momenti di difficoltà con diverse chiusure e reale rischio di desertificazione e di impoverimento del tessuto economico cittadino. Per la Confesercenti erano presenti il vice presidente Massimo Ceccarini con Silvano Moretto della segreteria provinciale ed il coordinatore provinciale Ivan Simeone.
Alla prima cittadina è stata consegnata – spiegano i rappresentanti dell’associazIone di categoria – una “riflessione” sulla situazione generale ed una richiesta, in spirito collaborativo, di intervento affinché si possa -con celerità- procedere con un Piano del Commercio partecipato e condiviso con le parti sociali, nonché una maggiore reale attenzione al settore.
“… è necessario –si legge nella riflessione consegnata all’Amministrazione- che il Comune di Latina proceda con decisione alla definizione del Piano Urbanistico Commerciale, che dovrà prevedere strumenti chiari di programmazione e monitoraggio delle nuove aperture di grandi superfici di vendita, evitando un’ulteriore proliferazione non coordinata delle strutture commerciali di grandi dimensioni. Allo stesso tempo il piano dovrà prevedere misure concrete di tutela e valorizzazione dei negozi di vicinato e delle attività presenti nel centro storico, che rappresentano un patrimonio economico e culturale della città. Il rischio, altrimenti, è quello di assistere progressivamente allo svuotamento commerciale del centro urbano e alla perdita di identità del tessuto cittadino.”
Confesercenti Latina, nell’ambito dei Tavoli tematici, ha organizzato per sabato 28 marzo, un incontro di lavoro sulla situazione del commercio locale.
ECONOMIA
Colture colpite da Xylella, Tripodi (Fi): “Dalla Regione Lazio aiuti concreti alle imprese agricole”
LATINA – La Regione Lazio stanzia 200mila euro a sostegno delle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa, costrette ad abbattere e distruggere le piante infette o a rischio. Il provvedimento va incontro alle aziende che, per rispettare le prescrizioni del Servizio Fitosanitario, hanno dovuto eliminare colture in produzione – in particolare mandorleti – “subendo un danno economico diretto e immediato”. Il contributo, in regime “de minimis”, potrà arrivare fino a 50mila euro per impresa nell’arco di tre anni.
“Di fronte alla Xylella non possiamo lasciare soli i nostri agricoltori – dichiara Orlando Angelo Tripodi –. Se lo Stato impone l’abbattimento delle piante per tutelare l’interesse collettivo, è giusto che la Regione intervenga per sostenere chi paga il prezzo più alto. Questo è un atto di responsabilità verso le imprese e verso l’economia agricola del Lazio”.
La gestione del bando sarà affidata ad ARSIAL, che curerà l’erogazione degli indennizzi alle aziende ammesse.
ECONOMIA
Pontinia, continuano i lavori per l’istituzione del distretto bufalino
PONTINIA – Continuano i lavori per l’istituzione del Distretto bufalino, l’organizzazione intercomunale che avrà come obiettivo la promozione e la tutela dei prodotti derivati dal latte e dalla carne di bufala dell’agro pontino, attraverso un sistema unitario che sia in grado coinvolgere i diversi attori del settore. Dopo un incontro avuto con alcuni amministratori di diversi Comuni aderenti presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia, sono iniziate le procedure per la condivisione e la firma dello statuto del Distretto bufalino. Il documento è stato prima di tutto concordato con gli allevatori e, domani 13 dicembre, la commissione agricoltura del Comune di Pontinia ne certificherà la presa d’atto. Continua bene il percorso per l’istituzione del distretto, un progetto che ha come capofila la città di Pontinia, con l’impegno in prima fila del sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore all’agricoltura Giovanni Bottoni, e che vede il coinvolgimento di ben 11 Comuni, allevatori, istituti di credito e associazioni di categoria, così come centri di ricerca e di formazione. Sempre sullo statuto, entro il 31 gennaio gli altri Comuni ne daranno il via libera.
Infine, il percorso per l’istituzione del distretto prevederà altri passi importanti, così come illustrato dall’assessore Bottoni: “Una volta completato l’iter convocheremo un’assemblea generale per comporre il Consiglio di Amministrazione, formato dai Comuni e da una larga rappresentanza degli allevatori. Inseriremo inoltre la Camera di Commercio, la Provincia di Latina, gli istituti di credito e gli istituti di ricerca: a tal proposito l’Università della Tuscia ha già manifestato la volontà di investire in maniera considerevole sull’iniziativa. Nell’incontro del 9 dicembre abbiamo stabilito di allargare ulteriormente il numero di componenti del consiglio direttivo e di adottare misure che rafforzino la tutela delle aziende e consentano al distretto di farsi portavoce delle problematiche del settore attraverso le segnalazioni al Ministero competente. Siamo molto soddisfatti dei passi compiuti, la validità del progetto è testimoniata dalle tante adesioni e dal fatto che siamo stati contattati da numerose aziende locali e dei centri limitrofi. La Commissione di martedì segnerà un ulteriore decisivo passo a Pontinia ma anche negli altri Comuni c’è la ferma volontà di stringere i tempi per diventare subito operativi”.
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