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Spari in via dei Mille, gambizzato il titolare di una tabaccheria. Malviventi in fuga su uno scooter

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LATINA –  E’ fuori pericolo ed è ricoverato in ospedale al Goretti Marco Urbani, il tabaccaio di 48 anni, gambizzato oggi pomeriggio da uno sconosciuto nel suo negozio di Latina in pieno centro, all’angolo tra via dei Mille e viale Vittorio Veneto. Le indagini sono affidate agli agenti della Squadra Mobile di Latina che sta ascoltando una donna che era all’interno della tabaccheria e che ha soccorso Urbani, ferito alla gamba sinistra da un colpo di arma da fuoco. L’autore della gambizzazione ha fatto perdere le tracce in direzione di piazza del Quadrato in sella ad un maxiscooter. La polizia scientifica ha eseguito un accurato sopralluogo all’interno della tabaccheria dove è avvenuto il ferimento. Urbani che non ha alcun precedente penale  non ha mai perso conoscenza. Ignoti i motivi degli spari, tutte le ipotesi sono al vaglio della Squadra Mobile che indaga ad ampio raggio.

LATINA – Sparatoria in via dei Mille nel primo pomeriggio, intorno alle 16, a Latina. Ferito un commerciante del capoluogo, Marco Urbani di 48 anni. Secondo le prime informazioni, in due sono entrati nella tabaccheria tra via dei Mille e viale Vittorio Veneto e senza dire una parola hanno sparato due colpi di pistola contro il titolare: il primo andato a vuoto mentre il secondo ha colpito la vittima a una gamba. Il commerciante è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Goretti, le sue condizioni sono delicate, ma è fuori pericolo. Al momento l’area è stata transennata, sul posto i carabinieri, la Polizia Scientifica, il questore De Matteis ha effettuato un sopralluogo insieme al capo della Squadra Mobile, Tommaso Niglio. I tecnici stanno verificando i filmati delle due telecamere di sorveglianza che dovrebbero aver ripreso i malviventi, visto che si trovano sia su via dei Mille che su viale Vittorio Veneto. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, il titolare della tabaccheria si trovava al bancone della ricevitoria del Lotto, alla scena avrebbe assistito anche una donna, nel locale al momento della sparatoria. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, anche se la vittima avrebbe riferito di non aver mai ricevuto richieste estorsive. Per questo la pista privilegiata dagli investigatori è orientata verso questioni di tipo privato.

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CRONACA

A San Felice Circeo, cane coperto di sangue trovato morto in un trolley

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SAN FELICE CIRCEO – A San Felice Circeo un cane è stato trovato morto in una valigia nella Cava del Brecciaro. A richiamare l’attenzione di alcuni passanti del sangue presente sul bagaglio. Sul posto è intervenuta la Polizia locale che ha aperto  il trolley dal quale proveniva un forte odore di putrefazione, ha trovato un sacco nero e all’interno l’animale di taglia media con il muso rotto. La carcassa è stata poi recuperata dall’istituto zooprofilattico per l’autopsia. Intanto gli agenti hanno individuato i proprietari grazie al microchip.

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Terracina, si coprono il volto con le magliette, picchiano e rapinano tre ragazzi: arrestati cinque ventenni

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TERRACINA – Rapina aggravata in concorso è l’accusa per cinque ragazzi tra i 18 e i 22 anni della provincia di Frosinone arrestati ieri all’alba dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina. I fatti intorno alle 5 quando il gruppo, dopo essersi coperto il volto con le magliette, si è lanciato all’assalto di tre ragazzi incontrati casualmente sul Lungomare Circe. Prima le botte, poi la sottrazione dei portafogli alle vittime per un bottino di 100 euro complessivi. Gli aggressori che erano fuggiti, sono stati tutti immediatamente localizzati e bloccati dalla pattuglia dei militari che effettuava servizio di controllo notturno, la refurtiva restituita. Due delle tre persone offese, che presentavano i chiari segni delle percosse ricevute, sono state soccorse dai sanitari del 118. Per i giovani ciociari invece arresti domiciliari presso le  rispettive abitazioni, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo.

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Parco Falcone e Borsellino, nido di vespe e due bulloni caduti dal dinosauro: chiusa l’area giochi

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LATINA –  A meno di 24 ore dalla festa per l’inaugurazione di Parco Falcone e Borsellino, è stata chiusa dalla polizia locale di Latina l’area giochi. Il grande dinosauro, la principale attrazione per i più piccoli,  ha infatti perso alcuni bulloni.  La scoperta durante le operazioni di bonifica di un nido di vespe.

“Nel corso delle operazioni di disinfestazione – ha spiegato  il vice sindaco Massimiliano Carnevale – la ditta incaricata ha rinvenuto a terra due bulloni del ‘dinosauro’, che saranno ricollocati quanto prima al loro posto dalla ditta fornitrice che ha effettuato anche il montaggio della struttura. Si raccomanda ai cittadini un utilizzo consono dei giochi, strutturati per un uso da parte di minori fino a 14 anni e non da parte di adulti, evitando un sovraffollamento sul dinosauro e sulle altre strutture”.

Tra sostenitori, felici di poter fruire di nuovo dell’area, e detrattori, più inclini a vedere le criticità, polemiche sono sorte per la pavimentazione (che è drenante, in Levostab), definita da alcuni “una barriera architettonica” per la presenza di breccia di grandi dimensioni che “mette in pericolo la deambulazione dei più fragili oltre che dei passeggini” e, visti i costi elevati dell’opera pubblica ( 6 milioni di euro) anche per la terra polverosa usata per ricoprire ampie porzioni della aiuole dove ci si attendeva che ci sarebbe stato il verde del prato.

“Come tutte le opere all’esordio si è registrato qualche inconveniente che è già in fase di risoluzione – ha sottolineato in una nota la sindaca Matilde Celentano citando la momentanea interdizione dell’area giochi – L’amministrazione si è già attivata per una soluzione rapida quanto efficace”.

Dal canto loro, i consiglieri comunali di opposizione dei gruppi Latina Bene Comune, Latina 2032, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico intervengono sulla riapertura del Parco Falcone e Borsellino, “avvenuta  – sottolineano  –  dopo oltre tre anni di chiusura e con un ritardo di più di un anno e mezzo rispetto ai tempi annunciati evidenziando come “la restituzione del principale parco cittadino rappresenti un momento importante per Latina, trattandosi di un’opera attesa da migliaia di cittadini e realizzata grazie a un finanziamento PNRR di circa 6 milioni di euro, ottenuto dalla precedente amministrazione guidata da Damiano Coletta, su indirizzo dell’allora assessore Emilio Ranieri, che ha intercettato le risorse, predisposto il progetto e avviato l’intervento di riqualificazione, portato poi avanti grazie al lavoro dell’assessore Pietro Caschera”, e “esprimono rammarico per il fatto che, ancora una volta, l’amministrazione Celentano abbia presentato l’intervento come un risultato esclusivamente proprio, senza riconoscere il lavoro svolto dalla precedente amministrazione”. Inoltre, i consiglieri spiegano infatti di aver appreso che il collaudo tecnico-amministrativo dell’opera non sarebbe ancora stato completato e che vi sarebbero criticità nei rapporti con l’impresa esecutrice, fino all’ipotesi di un contenzioso relativo alla corretta esecuzione di parte dei lavori.

Per la sindaca Celentano invece “vedere centinaia e centinaia di famiglie, anziani, giovani e tantissimi bambini riempire di nuovo i viali del nostro parco è stata un’emozione indescrivibile. È il segno più bello di una città viva che desiderava riappropriarsi dei propri spazi – dichiara il sindaco Celentano – Desidero rivolgere un grazie di cuore a tutta la cittadinanza di Latina per la risposta straordinaria, calorosa e partecipe con cui ha accolto questo momento di festa e di ripartenza. Questo parco appartiene a tutti noi: vederlo di nuovo pieno di vita è la conferma che la strada intrapresa è quella giusta”.

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