Azienda sequestrata, lavoratori a casa. Il caso della Spazio Uno di Aprilia

Incontro con i sindacati preoccpuati per le sorti di 30 persone

valianiAPRILIA –  Chiuderà il 30 settembre la società Spazio Uno di Aprilia confiscata su disposizione del Tribunale di Latina, perché parte del patrimonio dal valore complessivo di 33 milioni di euro sottratto ad una famiglia calabrese che aveva fissato il proprio centro di attività tra Latina e Aprilia. Un patrimonio che i giudici di Piazza Buozzi hanno ritenuto acquisito illegittimamente, disponendone prima il sequestro, poi la confisca. A farne le spese però ora sono i lavoratori.

Per questo oggi alle 16,00, presso i locali del centro commerciale Aprilia 2 , si terrà l’incontro tra la CISAL LATINA e i lavoratori della società Spazio Uno per informarli sui percorsi futuri. Lo rende noto il segretario della CISAL Armando Valiani spiegando che  il  17 settembre si è già svolto a Roma l’incontro con l’amministratore giudiziale al quale il sindacato ha esposto le proprie perplessità e preoccupazioni per quello che potrebbe accadere ai circa 30 lavoratori.

“Siamo pronti a percorrere tutte le strade possibili per garantire ai lavoratori della SPAZIO UNO un periodo di sostegno al reddito – dice Valiani – Abbiamo inoltre suggerito un piano di reinserimento lavorativo, qualora qualche nuovo imprenditore mostri il proprio interesse a rilevare i locali posti sotto sequestro. Con l’assemblea di oggi vogliamo inoltre sensibilizzare le istituzioni locali affinché anche loro facciano la loro parte e permettano a questi lavoratori di nutrire speranze per il futuro”.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto