CRONACA
Latina, a fuoco in Via Cavata l’auto di famiglia del consigliere Chiarato. Solidarietà da parte del sindaco, dei politici, sindacati e istituzioni

La Nissan a fuoco in Via Cavata. Accanto la Smart bruciata al distributore di Via Gorgolicino
LATINA – Appartiene alla famiglia Chiarato l’auto andata a fuoco nella notte in Via Cavata a Latina. Era l’1,30 circa quando nella traversa di via Villafranca, sotto la Torre Pontina, ha preso fuoco una Nissan Juke con impianto a gpl. I vigili del fuoco chiamati dal proprietario che abita poco distante hanno spento le fiamme evitando che l’auto esplodesse, ma la vettura è andata distrutta. Sono ora in corso accertamenti sulle cause del rogo. La Nissan è di proprietà della moglie del consigliere comunale Gianni Chiarato. Il politico, che è stato anche presidente della commissione Bilancio, ha dichiarato di sospettare si sia trattato di un’azione dolosa. Sul posto per le indagini è arrivata la Polizia scientifica per i rilievi.
“A nome personale e dell’intera amministrazione comunale, desidero esprimere solidarietà e vicinanza al consigliere Gianni Chiarato, a cui mi legano rapporti di profonda stima personale e politica, per il vile atto di cui è stato fatto oggetto nella notte – afferma il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi – Nella sua attività consiliare Gianni ha sempre dimostrato grandi capacità e impegno, ricevendo stima e apprezzamento, ed ho avuto modo di constatare la sua attenzione ed attaccamento alle vicende della città, schierandosi sempre al fianco delle istanze dei cittadini di cui è attento e scrupoloso portavoce. Sono certo che l’atto di natura vandalica o intimidatoria di cui è stato fatto oggetto non scalfirà minimamente il suo impegno di politico e di amministratore, anzi saprà rafforzare il suo prezioso lavoro al servizio della città. Auspico che al più presto possa essere fatta piena luce su questo inquietante episodio, confidando nel lavoro delle forze dell’ordine”.
“Un episodio gravissimo – commenta Alessandro Cozzolino del Pd – Per questo esprimo, a nome di tutti i consiglieri comunali del Partito Democratico, la nostra vicinanza al collega e la nostra solidarietà. Un fatto che dovrebbe far riflettere tutti per la sua gravità. Saranno le forze dell’ordine a stabilire responsabilità e colpevoli ma la politica si deve subito interrogare sulla situazione che si sta creando in città”.
“Speriamo che si faccia presto luce sulla vicenda, triste per tutti e non solo per chi l’ha vissuta direttamente. In questi giorni si stanno registrando troppi fatti inquietanti in città: indipendente da quale sia la matrice, quello che ha colpito Chiarato è un episodio che non può lasciare indifferenti. Penso sia il momento di dedicare alla questione sicurezza un consiglio comunale ad hoc, fermo restando l’ottimo lavoro che stanno svolgendo tutte le forze dell’ordine impiegate sul territorio”. Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia Giorgio Ialongo, a titolo personale e per conto di tutto il gruppo consiliare.
“Mentre le indagini degli inquirenti faranno chiarezza sull’accaduto è doveroso, per noi che rappresentiamo le istituzioni, alzare la voce. Atti di violenza, di intimidazione, di vile contestazione si stanno diffondendo a macchia d’olio, colpendo sempre più spesso chi è chiamato a rappresentare i cittadini, chi agisce nell’interesse della comunità. Condannare atti che come questo attaccano la serenità dell’uomo e della sua famiglia non hanno nulla a che vedere con la buona politica che trova gli strumenti della contestazione nel confronto, mai nella violenza e nell’intimidazione. Oggi dobbiamo non tacere, e io non lo faccio”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone.
FIAMME IN VIA GORGOLICINO – Poche ore prima sempre a Latina in Via Gorgolicino una Smart ha improvvisamente preso fuoco dopo che aveva fatto il pieno di benzina al distributore Repshop. Anche in questo caso l’intervento dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Latina hanno scongiurato il peggio e fermato le fiamme che nel frattempo si erano già estese all’ erogatore di carburante, andato distrutto. Momenti di tensione, poi le fiamme sono state domate e l’area messa in sicurezza. Della Smart resta lo scheletro.

AUDIO
Si è insediato il neo procuratore di Latina Gregorio Capasso: “Grande emozione e grande responsabilità”
LATINA – Nell’aula di corte d’assise del Tribunale di Latina si è svolta oggi l’affollata cerimonia di insediamento del Procuratore Capo di Latina, Gregorio Capasso, presente il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato. Ad aprire gli interventi il Presidente del Tribunale di Latina, Antonio Masone.
Dopo il passaggio di consegne con l’Aggiunta Luigia Spinelli, che ha retto la Procura della Repubblica di Latina nell’ultimo anno, il neo procuratore ha ripercorso brevemente i 37 anni di attività cominciati da sostituto procuratore in Calabria, poi i vent’anni trascorsi in Procura a Latina, e da ultimo, gli otto anni in cui ha diretto l’Ufficio di Tempio Pausania in Sardegna. Ora, il ritorno a casa. Presenti le massime autorità cittadine e provinciali, i tre figli del neo procuratore e i presidenti dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale.
“E’ una grande emozione e una grande responsabilità, un incarico che richiede un grande impegno – ha sottolineato nel suo discorso Capasso – Cercheremo di garantire al nostro territorio che il nostro ufficio sia un presidio di legalità e fare in modo che la legge sia davvero uguale per tutti”, ha detto.
La nomina ufficiale era arrivata da parte del Consiglio Superiore della Magistratura lo scorso 21 gennaio
CRONACA
Sequestrata un’area vicino al porto di Terracina. Il titolare dovrà rispondere di inquinamento e gestione illecita di rifiuti
Scoperto dai Carabinieri di Terracina un ingente sversamento di sostanze oleose sul suolo con conseguente contaminazione dei rifiuti. L’area in questione è nei pressi della banchina del canale del porto, in località Stella Polare, sede di un’attività di demolizione di imbarcazioni con rimozione di rifiuti. Al termine dell’attività investigativa, si è proceduto al sequestro penale dell’area e dei rifiuti presenti. Il titolare è stato denunciato in stato di libertà per gestione illecita di rifiuti e per inquinamento ambientale.

CRONACA
Cisterna, deteneva illegalmente una spada cinese: 52enne denunciato
A Cisterna di Latina i Carabinieri hanno denunciato un uomo di 52 anni per omessa denuncia di arma, dopo aver trovato nella sua abitazione una daga detenuta illegalmente. Il provvedimento è scattato al termine di una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, in seguito a un episodio avvenuto lo scorso 17 marzo. In quell’occasione, l’uomo si era avvicinato a una pattuglia impegnata in un servizio di controllo del territorio, rivolgendo insulti ai militari e offendendo pubblicamente l’Arma e lo Stato, alla presenza di altre persone. Durante la perquisizione domiciliare, i Carabinieri della Stazione di Cisterna di Latina hanno rinvenuto una daga di origine cinese, con lama appuntita e non flessibile lunga circa 67 centimetri, detenuta senza alcuna denuncia. Per questo motivo l’uomo, già noto alle forze di polizia, è stato deferito in stato di libertà con l’accusa di omessa denuncia di arma.
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