CRONACA
Raid incendiario in Via Isonzo, c’è un sospettato. Un 40enne di Latina è indagato per danneggiamento aggravato da incendio

Il dirigente della Mobile Niglio
LATINA – C’è un sospettato per il raid incendiario che nelle primissime ore di lunedì ha mandato in fumo sette auto e tre maxiscooter nella zona di Via Isonzo. E’ un quarantenne di Latina con precedenti specifici.
Nel corso della notte appena trascorsa gli investigatori della Squadra Mobile hanno svolto controlli nei confronti di persone sottoposte a sorveglianza speciale con l’obbligo di restare in casa tra le 22 alle 8 di mattina e che in passato sono stati autori di reati simili a quelli commessi l’altra notte. Non hanno convinto gli investigatori, le dichiarazioni di un uomo (imputato in passato per reati di maltrattamenti in famiglia, violenza privata, danneggiamento seguito da incendio e lesioni personali) che non era in casa al momento del controllo e, una volta ascoltato dalla Polizia, ha rilasciato dichiarazioni contraddittorie sui suoi spostamenti nella notte tra il 28 e il 29 settembre. Per questa ragione è ora indagato per danneggiamento aggravato da incendio. Importanti indizi – spiegano dalla Questura – sono stati raccolti dagli investigatori attraverso gli impianti di video sorveglianza degli esercizi commerciali della zona .
CRONACA
Corruzione alla Camera di Commercio di Latina: undici indagati dalla Guardia di Finanza
Undici persone, tra dipendenti pubblici e professionisti, sono indagate nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza su presunti episodi di corruzione legati alla Camera di Commercio di Latina. Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a tre funzionari dell’ente e ad altri otto soggetti, tra commercialisti e ragionieri delle province di Roma e Latina. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio. L’indagine rappresenta un filone di approfondimento di un’inchiesta avviata nel 2024, che aveva già portato all’arresto di due funzionari della Camera di Commercio. Proprio dall’analisi di telefoni e computer sequestrati durante quella fase sono emersi nuovi elementi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uno dei funzionari, già destinatario di misura cautelare, avrebbe favorito alcuni professionisti velocizzando pratiche amministrative in cambio di compensi illeciti. Tra le operazioni coinvolte ci sarebbero cessioni di quote societarie, cambi di sede, depositi di bilanci e altre pratiche, gestite attraverso la piattaforma telematica “ComUnica”. In questo modo, i professionisti avrebbero ottenuto tempi più rapidi e costi inferiori rispetto alle procedure ordinarie. In uno degli episodi contestati, un ragioniere avrebbe avuto il ruolo di intermediario nei pagamenti, trasferendo le somme al funzionario attraverso i propri conti bancari.
Resta ferma la presunzione di innocenza per tutti gli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.
CRONACA
Senza patente, guida una moto rubata e in ospedale rifiuta il drug test: denunciato un 53enne
SEZZE – Senza patente, alla guida una moto rubata, senza copertura assicurativa e in stato di alterazione psicofisica, una volta fermato dai carabinieri si sente male, viene soccorso dal 118 e una volta arrivato in ospedale rifiuta il drug test. Poco dopo si allontana dalla struttura sanitaria. I militari dell’Arma hanno denunciato un 53enne con le accuse di riciclaggio e rifiuto di sottoporsi ad accertamenti tossicologici.
E’ quanto accaduto a Sezze durante un servizio di controllo alla circolazione stradale. Successivi e più approfonditi accertamenti svolti dai militari hanno permesso di rilevare che la targa sul motociclo risultava rubata e associata ad un altro mezzo, così come il ciclomotore sottoposto a controllo, che dagli accertamenti compiuti è risultato essere stato denunciato rubato nel maggio dello scorso anno.
Alla luce degli elementi raccolti, la moto è stata sottoposta a sequestro penale e affidato in custodia giudiziale presso una depositeria convenzionata.
CRONACA
Fa pascolare i suoi bovini dove il bosco bruciò nel 2025: multato
MAENZA – Fa pascolare i suoi bovini dove il bosco bruciò nel 2025, viene multato. E’ accaduto nel territorio di Maenza dove i Carabinieri Forestali di Priverno hanno accertato, in località Le Rose – San Martino – Casetta Vicario, la presenza di sei animali da pascolo senza custode in un’area boscata di proprietà comunale che, da un primo impatto visivo e dai successivi accertamenti, è risultata essere stata percorsa dal fuoco un anno fa.
La legge, infatti, vieta espressamente l’esercizio del pascolo nelle aree interessate da incendio boschivo per i 10 anni successivi dell’evento al fine di permettere la ricostituzione ecologica del bosco dopo il passaggio del fuoco. I militari, risaliti al proprietario degli animali, hanno elevato la sanzione amministrativa per esercizio del pascolo in area boscata percorsa da incendio.
La violazione amministrativa contestata prevede il pagamento di una sanzione, per ogni capo, non inferiore a euro 45 e non superiore a euro 90, ai sensi dell’art. 10, comma 3, della Legge quadro sugli incendi boschivi n. 353/2000.
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