
LATINA – Anche quest’anno il Comitato Provinciale di Latina della FITA, Federazione Italiana Teatro Amatori, per ricordare e onorare l’attore, il commediografo e il regista Armando Cafaro, organizza una stagione teatrale a suo nome. Una Stagione Teatrale giunta alla sua undicesima edizione e che prende il nome del suo fondatore, primo attore e regista AMANDO CAFARO. Armando Cafaro, napoletano di nascita e cultura, ma latinense nel cuore, avendo dedicato per numerosi anni ogni suo sforzo per alimentare nella nostra città la cultura e l’amore per il teatro, ha introdotto, attraverso la Compagnia “Il Sorriso” tanti concittadini alla nobile arte del teatro.
Si è così giunti al secondo spettacolo della 11° STAGIONE TEATRALE “ARMANDO CAFARO”.
La manifestazione organizzata con il patrocinio del Comune di Latina e la direzione artistica di Gabriele Sanges si svogerà al Teatro a lui intitolato con un calendario di tre spettacoli.
Domenica 1 marzo alle ore 17,30 al Teatro Cafaro di Latina per lo spettacolo di chiusura 11a STAGIONE TEATRALE “ARMANDO CAFARO” la compagnia “ A LIVELLA” di Aprilia presenterà la comicissima commedia “O SCARFALIETTO ” di EDUARDO SCARPETTA.
La compagnia è nuova al pubblico di Latina. E’ la prima volta che è presente a Latina in una manifestazione FITA ma è da tanti anni che opera e ha sempre presentato lavori divertenti riscuotendo sempre consensi e applausi da parte del pubblico.
Il gruppo teatrale “A livella” nasce ufficialmente la sera del 20 Giugno del 1997 in occasione della serata dell’amicizia, festa dedicata all’associazione di volontari A.G.P.H.A., Durante questa serata il prof. Mario Sibilla, il sig. Francesco Grande, ed il sig. Francesco Carillo nella drammatizzazione della poesia “A Livella” del grande Totò. Il debutto ufficiale del gruppo teatrale ” A Livella” fu il 29 Maggio 1999, con la rappresentazione della commedia di A. Petito “Francesca di Rimini” una divertente farsa napoletana. Numerosissimi coloro che hanno piacevolmente fatto parte, e fanno tutt’ora parte, della compagnia teatrale che continua, a scopo dilettantistico, a divertirsi e a divertire il pubblico.
O scarfalietto è una delle commedie più belle di Eduardo Scarpetta, scritta nel 1881 è ispirata all’opera francese “La Boulé” di Meilhac e Halévy. Il personaggio centrale, don Felice Sciosciammocca, maschera tra le maschere che risponde al disegno dell’autore di avvalorare le esigenze della sua variopinta fantasia con il controllo del quotidiano, esprime in sé i caratteri fondamentali della commedia napoletana, i quali ricorrono senza alcun dubbio nell’arte di Eduardo De Flilippo.
Il primo atto si svolge nella casa di Amalia e Felice Sciosciammocca, giovani sposi, i quali, a seguito di continui litigi che vedono coinvolti anche i loro camerieri Michele e Rosella, decidono di separarsi chiamando in causa i loro avvocati Anselmo e Antonio. Nella lite viene coinvolto anche il malcapitato Gaetano Papocchia, uomo curioso e dal carattere singolare, che si rivolge ai coniugi per prendere in fitto una casa di loro proprietà nella quale sistemare la sua giovane amante, la ballerina Emma Carcioff. La scena del secondo atto è ambientato dietro le quinte del teatro dove lavora Emma, nel quale fervono i preparativi per il nuovo spettacolo. Qui si reca spesso Don Gaetano, che ricopre di gentilezze la ragazza, non sapendo che la stessa ballerina è amata anche da Antonio. E qui capitano anche Felice e Amalia, che pretendono a tutti i costi che Gaetano diventi loro testimone nella causa di separazione. Nella confusione generale si inserisce anche Dorotea, moglie di Gaetano, che, venuta a sapere della storia di suo marito con la ballerina, è decisa a chiedere giustizia. Il terzo atto è ambientato in un’aula di tribunale, dove convengono tutti i personaggi della commedia e dove, dopo le testimonianze e le arringhe degli avvocati, la giuria potrebbe proclamare il verdetto finale. Ma nell’atmosfera esagerata e inverosimile delle storie di Scarpetta, tutto è possible.
Prenderanno parte allo spettacolo: PIETRO DE ROSA, PATRIZIA de FALCO, RAFFAELLA CAIAZZA, RICCARDO MANGO, FRANCESCO VASSALLO, STEFANIA PISANI, MENITA CAROZZA, MARIA DE FALCO, FRANCO PETRONE, MARIO SERPILLO, GABRIELE SERPILLO, PASQUALE MALDERA, MARIELLA ESPOSITO, PASQUALE MONETTI, PAOLO CASCONE, REBECCA DE FALCO, REBECCA DE FALCO, MONICA LUNGU, SILVIA CONTI, FEDERICA MENEGONI. La scenografia è di RAFFAELE D’AMBROSIO e SALVATORE LIISTRO. La regia è di MARIO SIBILLA e FRANCESCO GRANDE
Anche quest’anno la solidarietà è sempre presente nella Stagione FITA. Parte dell’incasso dello spettacolo sarà devoluto a favore dell’ Associazione “POLIFONICA PONTINA”.
Il costo del biglietto è di euro 10. Per l’acquisto dei biglietti e per informazioni è aperto, il botteghino del Teatro Cafaro domenica 1 marzo dalle ore 10,30 alle ore 13 e dalle ore 16,00 in poi. Per informazioni e prenotazioni telefonare al 3335286125.
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