Il concorso

#Liberalalegalità: via a alle lezioni nelle scuole

La polizia in cattedra per spiegare come e perché rispettare le regole

La portavoce della Questura Iaione e l'ispettore superiore Malandruccolo

La portavoce della Questura Iaione e l’ispettore superiore Malandruccolo

LATINA –   Il rispetto delle regole come principio di convivenza civile, le conseguenze delle condotte sbagliate rispetto al proprio progetto di vita, l’omertà, la necessità di individuare figure di riferimento, il bullismo e il ruolo di chi vi assiste, la droga e il suo peso sull’economia, i personaggi dei nostri giorni morti per mano della mafia. Sono le materie proposte alla scuola della legalità, le lezioni tenute davanti agli studenti di terza media delle scuole della provincia di Latina  nell’ambito del progetto #Liberalalegalità, promosso e realizzato dalla Questura, in collaborazione con l’Ufficio scolastico.
“L’iniziativa, coordinata dall’Ispettore Superiore Tommaso Malandruccolo, e realizzata da uno staff appositamente formato – spiegano dalla Questura  – ha lo scopo di avvicinare i giovani alle istituzioni, sensibilizzandoli verso la cultura della legalità ed i valori su cui si fonda l’attività della Polizia di Stato, il tutto in chiave moderna e giovanile, senza codice penale alla mano, ma facendo leva sulla responsabilizzazione dell’individuo e sulla vocazione del giovane al cambiamento”.
I primi incontri si sono tenuti nelle scuole medie di Pontinia e Sezze, anche attraverso giochi di ruolo.
IL CONCORSO – Quest’anno è stato anche indetto un concorso riservato agli studenti che partecipano agli incontri, dal titolo “L’Omertà” con l’obiettivo di stimolare momenti di riflessione sul fenomeno esistente dove – come a Latina – operano associazioni criminali organizzate. Il vincitore si conoscerà a primavera e sarà premiato in occasione della Festa della Polizia.

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