giornata di test hiv

Aids, 30 nuovi casi a Latina, 500 in cura al Goretti: “Il trend non scende, le persone sottovalutano la malattia”

Il punto con il professor Claudio Mastroianni dirigente della Uoc di Malattie Infettive

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Il professor Mastroianni (a sinistra) direttore della Uoc di malattie infettive. Accanto il dottor Mercurio.

Il professor Mastroianni (a sinistra) direttore della Uoc di malattie infettive. Accanto il dottor Mercurio.

LATINA –  “L’Aids è uscito dai radar”, lo dice l’Oms in occasione della Giornata Mondiale dedicata alla lotta ala malattia. “Per questo occorre fare campagne di prevenzione e tenere alta l’attenzione”, è il parere del professor Claudio Mastroianni dirigente della Uoc di Malattie Infettive dell’ospedale Goretti di Latina dove oggi c’è una giornata a porte aperte: dalle 9 e fino alle 19 sarà possibile fare gratuitamente e anonimamente il test Hiv. Un servizio che si svolge (solo la mattina) anche in tutti gli altri giorni dell’anno: “Ma abbiamo notato che questa campagna in particolare funziona”. E dunque ben vengano i test fatti il 1 dicembre. Da tutti, ma soprattutto dai giovani, visto che la malattia comincia ad avere il volto di maschi 25-30enni, sia etero che omosessuali. Un 20% sono stranieri provenienti da zone in cui la malattia è endemica.  Complessivamente al Goretti sono in terapia 500 pazienti, 20 vengono assistiti a casa perché malati di Aids allo stadio terminale.

IL QUADRO – Secondo gli infettivologi ogni anno 3500-4000 persone sono colpite dal virus nel nostro paese, e in provincia di Latina sono 30 i nuovi casi, lo stesso numero dello scorso anno. Non solo non diminuiscono, ma si tardi quando con ogni probabilità altre persone sono state infettate: “Secondo un sondaggio che abbiamo fatto le persone che hanno una vita sessuale attiva non hanno la percezione del pericolo, è più facile che vengano a fare il test perché magari sono entrati in contatto con degli aghi. Ma fare il test è importantissimo anche perché la terapia oltre a controllare il virus, limita le possibilità di trasmissione”. L’importanza dell’attività di  consuelling svolta dagli infettivologi. ASCOLTA

 

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